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ADDIO ANNA POLITKOVSKAJA

Gli ultimi momento di vita della giornalista russa, assassinata nel 2006, in un libro del 2009 del giornalista italiano Andrea Riscassi. In calce, una frase di Pippo Fava e gli articoli ai quali la giornalista stava lavorando quando fu uccisa.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Luned́, 11 Luglio 2022 - Ore 18:30

[Pagine 89, 90.]

15.
ADDIO ANNA


Funziona così:
la stampa si divide per chi è per la Russia
e chi non è con la Russia.
Se sei per la Russia dopo 5 o 6 anni ti fanno deputato.
Se non sei per la Russia non devi fare il giornalista. Punto.
La tua è propaganda contro lo Stato. Punto.
La propaganda contro lo Stato si punisce.
Con la morte.
Punto.
(Stefano Massini)


Sabato 7 ottobre 2006, giorno del cinquantaquattresimo compleanno di Vladimir Putin, Anna stava proprio facendo la massaia, come piaceva a Kadyrov. Anzi, la Politkovskaja – come tante donne moderne – stava facendo la spesa dopo una giornata di lavoro.

«Non aveva scorta, ricorda Fabrizio Dragosei, perché in questo paese con i gipponi inzeppati di agenti speciali armati fino ai denti, girano solo gli uomini del potere e gli oligarchi che hanno quattrini da spendere».

Ha parcheggiato la sua vecchia Zigulì di fronte al suo condominio di via Lesnaja 8/12, in pieno centro di Mosca e ha digitato il codice per aprire la porta d’ingresso. La spesa era tanta e l’ha obbligata a fare due giri. Durante il secondo viaggio, non appena le porte dell’ascensore si sono aperte, l’assassino le ha scaricato cinque colpi: tre al petto (due dei quali la colpiscono al cuore) e due alla testa. L’ultimo è quello di grazia, quello che a Mosca chiamano “kontrolnij” di controllo, sparato per esser certi che la giornalista non potesse più uscire viva da quell’ascensore. Non a caso sulla tomba della Politkovskaja (nel cimitero Troekurovskoje) è stata posta una lapide con un foglio bianco di pietra, violato da cinque colpi di pistola.

Andrea Riscassi
ANNA È VIVA
Storia di Anna Politkovskaja, una giornalista non rieducabile.
Edizioni Sonda, prima edizione maggio 2009.
134 Pagine, 14 Euro.


«Qualche volta mi devi spiegare chi ce lo fa fare, perdìo. Tanto, lo sai come finisce una volta o l’altra: mezzo milione a un ragazzotto qualunque e quello ti aspetta sotto casa...»
(Pippo Fava, 1925-1984, assassinato dalla mafia.)


ROSETO.com > Archivio> 7 ottobre 2008
Anna Politkovskaja
TI CHIAMIAMO TERRORISTA
L'ultimo articolo di Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa il 7 Ottobre 2006.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=8521


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