Serie B, Girone D – Pescara, Roseto, Teramo.
LUISS ROMA VINCE LA STAGIONE REGOLARE, ROSETO AL 2° POSTO INCROCIA FABRIANO, TERAMO AGLI SPAREGGI CONTRO CASERTA, PESCARA RETROCESSO.

Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B. 15^ e ultima giornata di ritorno.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Marted́, 09 Maggio 2023 - Ore 19:16

Ultima di regular season per le tre franchigie cestistiche abruzzesi impegnate nel girone D della terza categoria nazionale, proviamo ad analizzare più nel dettaglio quanto accaduto a Pescara, Roseto e Teramo in questa prima domenica di maggio.

PESCARA
Chiude la stagione con un record di 4 vittorie e 26 sconfitte la matricola Pescara (8) dell’esordiente coach Cova, abile a regolare agevolmente (76-59), nell’ultimo impegno agonistico della sofferta annata 2022/2023, il fanalino di coda Pozzuoli (4), franchigia campana che, avendo interiorizzato da diversi mesi la retrocessione in B interregionale, non si è persa d’animo, investendo sulla prossima stagione e inchiostrando tempestivamente il tecnico rosetano Domenico Sorgentone, quest’ultimo un autentico lusso per la cadetteria…
Dopo un primo quarto equilibrato (16-18), i locali rompevano gli indugi e con grande determinazione mettevano sotto i flegrei, reduci dalla brillante vittoria casalinga (78-72) ottenuta al cospetto del Teramo (22) di coach Gabrielli, e raggiungevano gli spogliatoi per la pausa lunga con cinque lunghezze di vantaggio (39-34)…
Alla ripresa dei giochi, i pescaresi prima reggevano l’urto legato alla prevedibile reazione ospite (47-42 al 25’) e poi tentavano la fuga, entrando nel tempino decisivo con tredici punti di vantaggio (57-44)…
Con gli ospiti (l’ala Mehmedoviq 19, il centro, ex Giulianova, Thiam 17, il play, ex Teramo, Cucco 11) ormai scarichi mentalmente, Capitanelli (14p + 8r e 5 assist, 7 falli subiti, 25 di valutazione in 34m) e soci andavano sul velluto, attaccando definitivamente la giugulare (67-48 al 35’) e chiudendo la contesa senza grandi problemi…
Nella fila degli adriatici, da rimarcare le belle prestazioni dell’esterno, classe 2004, Del Prete (16p e 12 di valutazione in 25m), dell’ala rosetana Fasciocco (14p + 8r, 16 di valutazione in 32m), del play Pucci (10p + 4r e addirittura 11 cioccolatini, 15 di valutazione in 38m) e del lungo senegalese, classe 2004, Modo Seye (12p + 2r, 11 di valutazione in 28m).
Conclusa questa avventura nella terza categoria nazionale, l’auspicio è che la tenace franchigia dell’ammirevole factotum Di Censo possa affrontare la B interregionale facendo tesoro dell’esperienza acquisita, magari allestendo una compagine che possa lottare per i vertici della graduatoria e gratificare lo zoccolo duro di appassionati che, nonostante i risultati, hanno popolato i gradoni del PalaElettra.

TERAMO-ROSETO
Come da pronostico, il Roseto (48) di coach Quaglia espugna (60-84) il PalaPellegrini, aggiudicandosi un derby che, alla luce dei risultati avvenuti contemporaneamente sugli altri campi (citofonare Luiss Roma, vincente in casa 77-70 con Caserta, e Sala Consilina, corsara 73-82 sul parquet della retrocessa Corato), in pratica non spostava di una virgola il posizionamento finale delle due franchigie abruzzesi, lasciando al secondo posto i rosetani e al dodicesimo i teramani…
Dopo un primo quarto già sensibilmente significativo (13-19), la difesa mostrata dalla compagine ospite nel secondo periodo diventava letteralmente impenetrabile, propiziando vantaggi e soprattutto lasciando le briciole ai disorientati padroni di casa (soltanto 7p realizzati!) che rientravano negli spogliatoi con ventuno lunghezze da recuperare (20-41), pressappoco un Everest da scalare a mani nude, viste le differenze di roster esistenti fra le due franchigie, costruite con obiettivi diametralmente opposti e (non dimentichiamolo!) budget decisamente diversi…
A metà del terzo quarto, dopo un canestro realizzato nel pitturato dal bomber Santiangeli (10p + 4r, 3 perse, 3 di valutazione in 26m) che portava i biancoblu sul +25 (29-54), coach Gabrielli cercava di tamponare l’emorragia e di scuotere ulteriormente i suoi ragazzi, ma la mossa del time-out non sortiva effetti, visto che Roseto - controllando in maniera perentoria anche la lotta a rimbalzo (alla fine 50-20, una mattanza!) - approdava all’ultimo periodo con la parte buona del referto già ampiamente in ghiaccio (41-63)…
Nei minuti restanti, il derby entrava definitivamente in modalità garbage time, con la franchigia del Presidente Ciafardoni che, al 36’, raggiungeva in scioltezza – nonostante l’assenza del lungo Nikolic, che dovrebbe rientrare domenica prossima, e dell’under Fiusco, out per il resto della stagione - il massimo vantaggio (47-79) per poi sollevare sportivamente il piede dall’acceleratore e accontentarsi di un +24 finale (60-84)…
Hombre del partido il califfo Amoroso (10p con 4/6 complessivo, 0/2 in lunetta, 5r e 5 assist, 20 di valutazione in soli 23m), a cui hanno garantito solida sponda il capitano Di Emidio (12p + 3r e 6 assist, 15 di valutazione in 26m), il concreto Dincic (18p + 6r e 5 falli subiti, saldo negativo di 4 fra perse e recuperate, 15 di valutazione in 31m), l’ispiratissimo Zampogna (14p + 4r, 3 assist, 8 falli subiti e 23 di valutazione in 21m) e l’atletico centro under Seck (4p + 11 carambole, 12 di valutazione in 21m).
In casa Tasp, doppia cifra soltanto per il figlio d’arte Calbini (19p con 8/13 dal parquet, 2/3 in lunetta, 3r, 16 di valutazione in 31m) e per il volitivo esterno Perin (16p con 4/9 da dietro l’arco, 13 di valutazione in 29m), anche se non vanno dimenticati gli sprazzi del dinamico under Sacchi (8p + 5 assist, 8 di valutazione in 18m) e dell’esterno, classe 97, Melchiorri (7p, 9 di valutazione in 25m), avvenuti principalmente nella prima metà di gara.
Chiusa la stagione regolare da vice-capolista, la franchigia rosetana affronterà, al meglio delle cinque sfide e con il fattore campo a favore, l’ostico Fabriano di coach Aniello, che annovera, nel proprio roster, elementi di ottimo livello per la categoria (il navigato play Stanic, la prolifica guardia Centanni, l’atletica ala forte Papa e il fisicato pivot, classe 90, Fall in primis), anche se il grave infortunio (lesione al crociato) che ha privato il roster marchigiano dell’incisiva ala piccola, classe 88, Verri, innegabilmente depotenzia le prospettive dei nobili cartai…
Sul versante teramano, la franchigia del Presidente Nardi sarà chiamata a superare uno scoglio a dir poco problematico, visto che il Caserta di coach Luise ha mancato i playoff soltanto per una differenza canestri sfavorevole, piazzandosi amaramente sulla quinta poltrona…
Out per infortunio (almeno per il momento) il frizzante 1-2 under Mastroianni, il roster campano è costituito dal play mancino Lucas, dalla guardia tiratrice Mei, dall’esterno Sperduto, dai versatili lunghi Drigo, Sergio e Ndoja, a cui bisogna aggiungere il solido under Romano (ala del 2002 molto buona) e il regista, classe 99, Cioppa…
Se a tutto ciò si aggiunge il fattore campo, si capisce bene come la Tasp sia attesa da un compito che, almeno ai miei occhi, sembra più vicino ad una mission impossible…
Quello di cui sono strasicuro, però, è che la truppa biancorossa, aldilà del pronostico decisamente avverso, metterà in campo letteralmente l’anima per provare a conservare la terza, preziosissima categoria nazionale.
Garantito al limone!

Al momento è tutto, ci becchiamo la prossima settimana per la prima partita di post-season di Roseto e Teramo, buon vento alle spalle.

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