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In ossequio all’adagio ‘Chi vince gode, chi perde spiega’, l’allenatore del Roseto, dopo la sconfitta interna nel derby contro Chieti, mette in fila alcune evidenze oggettive.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 31 Gennaio 2024 - Ore 09:00
La Pallacanestro Roseto conserva il secondo posto in classifica, nonostante la sconfitta casalinga nel derby contro Chieti, venendo raggiunta a quota 30 da San Vendemiano, vittorioso in casa contro Mestre.
In testa, Ruvo di Puglia resta a 34 perdendo a Jesi, che occupa il terzo posto a quota 26 insieme a San Severo.
Dunque sconfitta indolore a livello di classifica, anche se coach Franco Gramenzi si toglie qualche sassolino dalla scarpa, rimandando ad alcune evidenze numeriche, quindi oggettive.
Il dato preso in esame è quello dei tiri liberi: 33 a favore del Chieti – squadra che giocava in trasferta – e 17 a favore del Roseto, che in occasione del turno precedente, quando aveva espugnato Ravenna, aveva praticamente guadagnato il record di vincere senza un solo tiro libero concesso, anche se poi ne sono arrivati 3 nell’ultimo minuto, a risultato acquisito.
L’allenatore riflette: «Ritengo che Chieti abbia tirato troppi tiri liberi rispetto a noi, quindi colgo e sottolineo un differente metro arbitrale all’interno della partita. Passino i 6 tiri liberi assegnati a Chieti nel finale, per il nostro ricorso al fallo sistematico, ma siamo 33 a 17. Anche se ne avessero tirati 27 sarebbero stati 10 di più dei nostri. E sono troppi. C’è troppa differenza, perché abbiamo attaccato anche noi come il Chieti così come loro hanno difeso sporco come noi. E allora non possono esserci 16 tiri liberi di differenza, per di più a favore della squadra che gioca in trasferta, quando noi a Ravenna praticamente non ne abbiamo tirati».
Difficile dar torto al coach, avendo visto la partita e comprensibile la sua amarezza, visto che è finita con soli due punti di scarto. Gramenzi conclude il suo pensiero sugli arbitri chiosando: «Su alcune nostre penetrazioni – una in particolar modo di Mantzaris – non è stato fischiato fallo, su quelle degli avversari sì. Un fallo di Donadoni su Lips mi è parso davvero difficile da comprendere e chiudo con il tecnico affibbiato nei secondi finali, con la partita ancora in bilico, a Durante, perché non mi sembra che il mio giocatore sia l’unico che abbia parlato. Però quando ha parlato Lips, gli arbitri non hanno usato lo stesso metro. L’errore fa parte del gioco, ma quando ci sono numeri come quelli dei liberi, altre situazioni e perdi di soli 2 punti, non puoi non pensarci. Perché potevamo vincerla nonostante le brutte percentuali al tiro, che non nego, ma che lego al fatto che abbiamo giocato 3 partite in 9 giorni, con 2 trasferte e che giocatori come Mantzaris e Santiangeli possono fare fatica a recuperare e questo porta a un fisiologico abbassamento delle percentuali».
Archiviata la sconfitta, la squadra lavora alla preparazione della prossima partita, sempre fra le mura amiche del PalaMaggetti, domenica 4 febbraio 2024, alle ore 19 (alle ore 15 giocano le Panthers Roseto di Serie A2 Femminile, contro Umbertide).
E siccome nelle ultime 2 gare casalinghe – dopo 9 vittorie interne consecutive – è tornata una bella cornice di pubblico al palazzetto nonostante le sconfitte contro Jesi e Chieti, bisogna assolutamente riconquistare il fattore interno contro Mestre.
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