Serie B Nazionale – Girone B – Pallacanestro Roseto
KIRYL TSETSERUKOU: IL PATRIARCA DEL LIDO DELLE ROSE.

Il centro di origine bielorussa č una macchina da punti, in rapporto ai minuti giocati. I numeri e alcune sue dichiarazioni, dette con l’espressione alla Buster Keaton.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedě, 06 Febbraio 2025 - Ore 11:45

«Quando sarai più grande, capirai».

C’è tutto Kiryl Tsetserukou, centro della Pallacanestro Roseto classe 2001 di 2023 cm, in questa risposta alla domanda sull’origine della sua immarcescibile freddezza, che si manifesta in una espressione stralunata alla Buster Keaton.

E il broncio che ricorda il maestro del cinema muto, premio Oscar onorario del 1960, è perfetto per l’atleta bielorusso di formazione cestistica italiana, che ama distillare le sue dichiarazioni, apparendo sempre alle prese con più alti pensieri.

Poche parole ma molti fatti, però, visto che nell’ultima partita dominata dai rosetani contro Fabriano e vinta per 95-61 è stato l’MVP realizzando, in soli 20 minuti di gioco, 20 punti, 4 rimbalzi, 2 assist e 8 falli subiti, per un tonitruante 34 di valutazione.

Di più: è stato perfetto in campo, totalizzando il 100% al tiro grazie a un 7/7 da 2 punti e a un 6/6 dai tiri liberi.

Kiryl, soprannominato “Il Patriarca” per il suo nome, che è lo stesso del capo della chiesa ortodossa russa, fa spallucce e chiosa leggero: «È andata bene, dai. Il lungo deve ricordarsi qual è il suo ruolo. Certo, può aprirsi e tirare anche da tre punti, ma quando sta sempre sotto canestro e fa il suo, arrivano i risultati».

Tsetserukou è infatti un centro con una spiccata propensione ad agire in un raggio d’azione limitato, nell’area pitturata, mettendo in campo una energia difficilmente arginabile dagli avversari, come dimostrano le sue prove, che lo vedono segnare molti punti in pochi minuti.

Una vera e propria macchina da canestri, dunque, che divide il ruolo di centro con un altro atleta dalla grande intensità e produttività come Edoardo Tiberti, al quale Kiryl dedica parole al miele: «Noi abbiamo un gioco molto intenso e il campionato è lunghissimo. Perciò quando devi uscire per riposare o per falli, avendo un compagno come Edoardo puoi stare tranquillo, perché l’intensità non scende, anzi sale».

I numeri del bielorusso sono eloquenti: in 25 partite, 11,2 punti di media e 5,2 rimbalzi in soli 18 minuti.

Ovviamente, il numero 17 del Roseto spiazza ancora, con una risposta degna dell’atleta e del personaggio involontariamente creato: «Adesso che me le dici, erano meglio quelle dello scorso anno a Crema (16 punti, 7,7 rimbalzi n.d.r.), ma qui giochiamo per vincere tutto e quindi va bene così, senza guardare ai miei numeri».

Tsetserukou dice di non avere sogni di gloria per la sua carriera, non ponendosi obiettivi per non restare deluso.

Il suo coach, Franco Gramenzi, invece afferma: «Kiryl cresce di rendimento ad ogni partita. Deve continuare su questa strada, perché ha potenzialità enormi sia per l’età che ha sia per il ruolo che ricopre».







Stampato il 06-05-2026 03:52:05 su www.roseto.com