In friulano, la parola per “ragazza” è “frute”, mentre “frut” significa “ragazzo”.
«Udine è stata la nostra bestia nera in campionato, visto che è l’unica squadra contro la quale abbiamo perso due volte. Per questo adesso vogliamo riscattarci, vincere e conquistare la finale playoff».
Parole di Eva Lizzi – lunga originaria proprio di Udine ed ex del sodalizio cestistico friulano, dove è cresciuta –, che lo scorso campionato giocava dominando in cadetteria e in questa stagione sta ben figurando in A2 con le Panthers Roseto.
Dopo la vittoria del quarto di finale, l’atleta osserva: «Come squadra abbiamo vissuto momenti bellissimi eliminando il Sanga Milano, ribaltando il fattore campo e conquistando una semifinale che sulla carta pareva appannaggio della compagine lombarda. A livello personale, sono poi contentissima della convocazione per la Nazionale di Basket 3x3 ricevuta da coach Angela Adamoli, che mi onora e raddoppia la felicità già intensissima di questo periodo».
Eva Lizzi, che le compagne di squadra hanno soprannominato “la segretaria” per la precisione, la puntualità e il supporto dato alle altre atlete nel ricordare loro gli allenamenti e ogni altra incombenza, è molto precisa anche nel ringraziare dopo aver ricevuto la convocazione in Azzurro nell’Italia 3x3. Infatti dichiara: «Credo sia il frutto di una stagione finora molto positiva con le Panthers di Roseto, una stagione che non è ancora finita e che, giorno dopo giorno, continua a regalarmi emozioni, crescita e consapevolezza. Sono grata allo staff tecnico, che con grande professionalità e passione mi accompagna nel mio percorso, proponendomi quotidianamente piccole sfide che mi spingono a migliorare costantemente».
La lunga classe 2003 ha parole al miele anche per le compagne di squadra e il pubblico rosetano, chiosando: «Un grazie speciale va anche alle mie compagne di squadra, con cui condivido il parquet ogni singolo giorno: con loro ho costruito legami importanti, e insieme affrontiamo ogni allenamento e ogni partita con determinazione, unità e voglia di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. Ultimo, ma non meno importante, un sentito ringraziamento va al caloroso pubblico di Roseto, che con il suo costante supporto contribuisce a creare un’atmosfera unica a ogni partita. Il sostegno dagli spalti rappresenta una motivazione ulteriore per dare sempre il massimo e onorare l’impegno in campo. Questa convocazione la vivo come un riconoscimento, ma soprattutto come un nuovo punto di partenza per dare ancora di più, imparare, e rappresentare al meglio i colori dell’Italia».