Serie A2 – Pallacanestro Roseto
HARAKIRI

Roseto si suicida, con capitan Cinciarini che si fa espellere in modo incredibile dopo 23 minuti di gioco, dopo due canestri realizzati di grande importanza e nel bel mezzo della rimonta. La partita e le pagelle di Lorenzo Settepanella.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedě, 22 Gennaio 2026 - Ore 01:10

PALLACANESTRO ROSETO 77
MESTRE 85

Parziali: 18-15; 14-21 (32-36); 20-34 (52-70); 25-15 (77-85).

PALLACANESTRO ROSETO: Gaeta, Cannon 18, Laquintana 9, Petrovic 9, Donadoni 11, Robinson 14, Landi n.e., Del Chiaro 4, Tsetserukou 2, Timperi 4, Di Gregorio n.e., Cinciarini 6. Coach: Bassi.

MESTRE: Giordano 6, Parravicini 20, Aromando 5, Kadijvidi, Stewart 9, Reggiani 13, Galmarini 8, Scarponi, Bonacini 9, Bechi 15.. Coach: Ferrari.


La Liofilchem fa harakiri in casa, cedendo 77-85 contro Mestre ma mettendosi da sola nelle condizioni di non nuocere nel terzo quarto. 

Alla palla contesa, Roseto – senza l’infortunato Sabatino – parte con Robinson in regia, Cinciarini e Timperi esterni, Del Chiaro e Cannon sotto canestro. Mestre – senza l’infortunato Curry – risponde con Bechi in regia, Bonacini e Reggiani esterni, Stewart e Galmarini sotto canestro. 

Roseto comincia bene, andando sempre a cercare la soluzione sotto canestro e comandando 11-4 al 5° minuto. Mestre – che perde subito Stewart per 2 falli commessi – prende le misure e, con la regia di Bechi, rientra fino al 18-15 della fine del primo quarto, andando in lunetta solo una volta, contro le sei dei padroni di casa.

L’avvio del secondo quarto vede Roseto piazzare un 5-0 con Petrovic e Laquintana e comandare con 9 punti di vantaggio. Mestre ha la capacità, nel momento migliore di Roseto, di rosicchiare difendendo forte, mentre i padroni di casa perdono brillantezza. Una tripla di Aromando e tre di Parravicini, lasciato troppo solo, consentono ai mestrini, che inseguivano al 15° per 26-20, di sorpassare e arrivare alla fine del primo tempo avanti 32-36, con Roseto che tende a fare gli errori di sempre quanto a difesa molle e improvvisi cali di tensione e concentrazione. 

Al rientro in campo, Roseto invece di essere concentrata e pensare a rimontare si suicida sportivamente per mano del suo capitano Cinciarini, che dopo aver realizzato 2 canestri consecutivi e riportato sotto i suoi, al 23° e con il punteggio di 38-43, appena segnato il suo sesto punto protesta ricevendo un tecnico. 

Inspiegabilmente, il capitano reitera le rimostranze, ricevendo il secondo tecnico e la conseguente espulsione. 

Il risultato è quello di un harakiri in piena regola, con Roseto che praticamente esce dalla partita, subendo un parziale che porta Mestre avanti di 20 punti sul 47-67. 

La partita è di fatto finita, anche se il terzo quarto si conclude sul 52-70 e l’ultima frazione viene vinta dal Roseto 25-15, che dopo aver assorbito l’espulsione del proprio capitano torna sotto la doppia cifra di vantaggio, ma è il solito fuoco di paglia che illude una tifoseria giustamente imbufalita. 

Dopo ciò che è accaduto in campo, la società probabilmente prenderà provvedimenti, perché è inaccettabile un simile comportamento da propri tesserati. 

E anche se la sconfitta contro Mestre significa probabilmente retrocessione anticipata, il lignaggio cestistico di Roseto non merita simili sceneggiate, soprattutto da chi ha i gradi di capitano e dovrebbe dare l'esempio.

Luca Maggitti Di Tecco

 

PAGELLE
PALLACANESTRO ROSETO-MESTRE 77-85
Le pagelle del professor Lorenzo Settepanella.


JUSTIN ROBINSON 4
Una prova priva di lucidità, saggezza e senso tattico nella gara più importante dell' anno. Ingabbiato dalla difesa di Ferrari, produce forzature ed errori a ripetizione in attacco ed è trasparente in difesa, dove è martirizzato da Bechi e da tutto il reparto esterno di Mestre (14 punti con 2/12 dal campo, 5 rimbalzi, 7 assist ed 1 recupero in 33').

JALEN CANNON 7 
Il meno colpevole in una debacle nel corso della quale lotta su ogni pallone, facendo reparto da sé, prendendo botte e restituendole, segnando canestri importanti, lucrando e realizzando liberi e facendo il possibile per tenere i suoi attaccati ad un avversario più lucido, più umile e più squadra (20 punti con 4/10 dal campo, 12/15 ai liberi, 7 rimbalzi, 3 perse, 1 recupero, 2 assist e 28 di valutazione in 39').

DANILO PETROVIC 5
Più volte dentro e fuori alla ricerca di un difficile compromesso frà le sue doti offensive e le sue fragilità difensive (9 punti con 4/7 dal campo, 5 rimbalzi, 1 assist e 3 falli in 21').

ANGELO DEL CHIARO 5
Per la prima volta nello starting five, fornisce fin da subito una buona dose di energia e reattività, ma i ripetuti errori al tiro gli procurano un panchinamento prolungato, probabilmente eccessivo, che non lo aiuta a raddrizzare la propria serata (4 punti con 1/6 dal campo, 5 rimbalzi ed 1 persa in 18').

KIRYL TSETSERUKOU 5
Pochi minuti, di puro gregariato (2 punti con 1/1 dal campo, 2 rimbalzi e 2 falli in 7').

DANIELE CINCIARINI 2
In quintetto dopo il turno di stop per una schiena dolorante, gioca una gara incolore nel primo tempo (2 punti con 1/5 dal campo). Nella ripresa si sblocca e segna due canestri pressoché consecutivi a cavallo del 22' e del 23', per poi farsi espellere (per la terza volta in stagione) al 24', per doppio tecnico, in seguito ad una reiterata e boriosa polemica nei confronti dei signori in grigio per un contatto, a suo dire falloso, non sanzionato. Episodio tanto sgradevole quanto irrimediabilmente condizionante dal punto di vista psicologico per una Roseto che, da quel momento in poi, va nel pallone insieme al suo inglorioso capitano, il cui atteggiamento è parso, senza il minimo dubbio, imbarazzante ed intollerabile, specie per un giocatore di quell'età e di quella esperienza. Basterebbe anche molto meno per farsi cacciar via. 

TOMMASO LAQUINTANA 4,5
Anche lui recuperato dopo il problema muscolare accusato nella gara contro Torino, parte benino in attacco e difesa per poi scendere di tono nella propria metà campo, produrre forzature a profusione e precipitare nel baratro insieme agli altri (7 punti con 3/9 dal campo, 3 rimbalzi, 1 persa e 3 recuperi in 21')

MARCO TIMPERI 5-
Esuberanza atletica non assistita da equivalente senso tattico (4 punti con 1/4 dal campo, 4 rimbalzi ed 1 persa in 18'). 

ALESSIO DONADONI 5
Una manciata di minuti nella prima frazione intrisa di decisioni discutibili sia in attacco che in difesa. Segna un paio di canestri nella ripresa, ma a gara compromessa (11 punti con 3/7 dal campo, 4 rimbalzi, 1 assist e 4 falli in 24').

COACH GIOVANNI BASSI 5
Perde la gara più importante della stagione e vede i suoi giocatori sciogliersi come neve al sole in un terribile terzo quarto macchiato dalle irragionevoli intemperanze di un nefasto Cinciarini e dal conseguente sgretolamento di uno spirito di squadra finora parso inviolabile nonostante le difficoltà. Contraccolpo psicologico le cui ricadute tecniche sono così pesanti da trasformare la gara, malgrado il maldestro tentativo di recupero finale, in un' ingiustificabile resa nei confronti di un avversario giunto a Roseto senza il suo miglior giocatore, Curry, con Galmarini e Bonacini in condizioni precarie e con l'altro americano, Stewart, fuori partita per almeno metà gara per problemi di falli. L' estrema fragilità difensiva di una linea di perimetro che concede troppo a tutti gli esterni a disposizione di coach Ferrari ed un attacco farraginoso ed ingabbiato dall'evidentissimo ma mai risolto problema Robinson, portano ad una devastante debacle di un gruppo inadeguato alla categoria e che andava corretto prima e meglio. E la vittoria di Ruvo in casa contro Cento rende, ora, la rincorsa di Roseto quasi impossibile.

Lorenzo Settepanella


Stampato il 01-22-2026 06:26:59 su www.roseto.com