Serie A2 – Pallacanestro Roseto
ENNESIMA BEFFA

Anche nel testacoda contro la capolista solitaria, Roseto – con Finelli tornato in panchina – recupera nell’ultimo quarto e perde ancora all’ultima azione. La partita e le pagelle di Lorenzo Settepanella.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 25 Gennaio 2026 - Ore 22:30

PESARO 80
PALLACANESTRO ROSETO 79

Parziali: 22-11; 20-26 (42-37); 28-20 (70-57); 10-22 (80-79).

PESARO: Bucarelli 9, Virginio 11, Bertini 5, De Laurentiis 9, Trucchetti 6, Maretto 19, Fainke, Miniotas 21, Leonardi, Yassine, Felder. Coach: Leka.

PALLACANESTRO ROSETO: Del Chiaro 15, Cinciarini 8, Laquintana 13, Timperi, Landi 6, Tsetserukou, Petrovic 10, Cannon 4, Robinson 18, Donadoni 5, Di Gregorio n.e., Gaeta n.e.. Coach: Finelli.


La Liofilchem, ultima in classifica, perde con l’onore delle armi il testacoda contro la capolista solitaria Pesaro, cedendo 80-79. 

La squadra di coach Finelli, che ha ripreso la guida tecnica dopo le prime 6 partite (1 vinta), l’interregno di coach Francani di 3 partite (1 vinta) e la gestione di 14 partite di coach Bassi (2 vinte), gioca una partita ad handicap, perdendo nel primo tempo il centro statunitense Cannon, vittima di una gomitata al viso, ma tornando in partita grazie a un volitivo ultimo quarto, vinto 10-22 e scagliando con Del Chiaro il tiro della possibile vittoria, dopo i due errori dalla lunetta di Trucchetti, a 7 secondi dalla fine. 

La contesa comincia con Pesaro in campo con Felder, Bucarelli, Virginio, Maretto e Miniotas, mentre Roseto risponde con Robinson in regia, Cinciarini e Timperi esterni, Del Chiaro e Cannon sotto canestro. Il primo quarto vede prevalere i marchigiani che impongono il loro gioco e chiudono la prima frazione avanti 22-11. 

Roseto risale nel secondo quarto, nonostante l’uscita per infortunio di Cannon, vincendo il parziale 20-26 e andando al riposo sotto di 5 punti (42-37). 

Al rientro dagli spogliatoi, Pesaro fa valere ancora il maggior tasso tecnico, vincendo la frazione per 28-20 e allungando al 30° di 13 punti, sul 70-57. 

Quando la partita sembra chiusa,  Robinson, Laquintana e Cinciarini portano Roseto sul -10 al 35° (76-66), continuando a fare gioco e rosicchiando ancora punti, fino al pareggio a quota 76 al 37°, con Del Chiaro. Miniotas riporta avanti Pesaro, Roseto non segna e i padroni di casa arrivano sul 80-76 con i liberi di Bucarelli, a 17 secondi dalla fine. 

Finelli chiama timeout e Roseto ne esce con la tripla prima sbagliata da Robinson e poi segnata da Cinciarini, per il -1 a 3 secondi dal termine. Poi Trucchetti subisce fallo e sbaglia entrambi i liberi e Roseto ha il tiro della disperazione dalla propria metà campo, che però va fuori bersaglio. 

Purtroppo, un’altra sconfitta, ancora di un punto, senza il centro statunitense titolare e contro la capolista solitaria. 

Le statistiche dei pesaresi premiano il centro lituano Miniotas, con una doppia doppia da 21 punti e 16 rimbalzi in 34 minuti, con 33 di valutazione. 

Per Roseto, il miglior realizzatore è Robinson con 18 punti, 2 rimbalzi, 9 assist e 16 di valutazione in 35 minuti. 

Miglior valutazione per Del Chiaro a quota 18, frutto di 15 punti e 9 rimbalzi in 34 minuti. 

Doppia cifra anche per Laquintana, con 13 punti, 2 rimbalzi e 11 in 23 minuti e per Petrovic a quota 10 punti, e 5 rimbalzi, con 13 di valutazione in 20 minuti.

Luca Maggitti Di Tecco

 

PAGELLE
PESARO-PALLACANESTRO ROSETO 80-79
Le pagelle del professor Lorenzo Settepanella.


JUSTIN ROBINSON 6
Costantemente accerchiato da difese che ora lo conoscono come le proprie tasche, produce qualche buona iniziativa offensiva di puro talento nel mezzo di una miriade di errori, dovuti alla necessità di forzare per la scarsa pericolosità dei compagni di reparto e all'impossibilità di dialogare con il suo partner preferito, Cannon, fuori a partire dal 16'. E le ripetute forzature, troppe volte senza aver creato nulla, ed i conseguenti errori nel finale replicano una dinamica ormai vista e rivista di una squadra che nei finali punto a punto, sistematicamente, soccombe (18 punti con 4/6 da due, 2/10 da tre, 2 rimbalzi, 4 perse, 2 recuperi, 9 assist e 4 falli subiti in 35'). 

JALEN CANNON 5,5 
Soffre particolarmente le lunghe leve di Miniotas, che lo costringono a traiettorie innaturali, raccogliendo il minimo sindacale con un paio di passaggi intelligenti ed altrettanti canestri da sotto. Il colpo al naso che subisce al 16' da Fainke lo toglie precocemente dalla mischia e priva Roseto di un riferimento importante tanto in attacco quanto in difesa (4 punti con 2/5 dal campo, 2 rimbalzi, 2 perse, 2 assist in appena 13'). 

DANILO PETROVIC 6
Spesso fuori posizione difensivamente, dando l'idea di soffrire equivalentemente sia da secondo lungo che nella inedita veste di ala piccola, segna qualche buonissimo canestro da tre punti ed in contropiede (10 punti, con 3/5 dal campo, 5 rimbalzi, 1 persa, 1 assist e 4 falli in 25'). 

ANGELO DEL CHIARO 7,5
Reattivo, presente, con mani educate e capace di segnare canestri pesantissimi da sotto, come dalla media, e dalla lunga, nel corso di tutto il match. Sfortunatissimo nell'errore che, al 39', commette in un difficile ed azzardato tap in che, se segnato, avrebbe potuto indirizzare diversamente la gara (15 punti con 7/11 dal campo, 9 rimbalzi, 1 persa ed 1 recupero in 34'). 

ARISTIDE LANDI 6
Il triplone di tabella, rigorosamente non dichiarata, che sgancia e segna al 15' quasi al primo pallone toccato, ed un altro tiro da dieci metri scoccato al 29', gli valgono una onesta sufficienza (6 punti con 2/4 dal campo, 4 rimbalzi, 1 persa, 1 recupero e 2 falli in 17'). 

DANIELE CINCIARINI 4,5
Tanti tiri aperti o comunque agevoli in rapporto alla sua caratura tecnica, a cui corrispondono errori su errori (0/6 in una prima frazione in cui gioca 14', probabilmente troppi in rapporto al nulla prodotto). Un canestro in avvio di ripresa, ed un illusorio 3 punti a 3" dal termine nel mezzo di altri svariati tiri lasciati sul ferro. Difensivamente contemplativo (8 punti con 3/14 dal campo, 3 rimbalzi, 2 recuperi ed 1 assist in 30'). 

TOMMASO LAQUINTANA 7-
Con lui in regia uno dei migliori momenti di Roseto, ad inizio secondo quarto. Incide, inoltre, segnando canestri pesanti ed eleganti e mettendo sempre il corpo in difesa. Ingenuo nel commettere, al 40', una evitabile, affrettata e sconsigliata penalità (13 punti con 4/9 dal campo, 2 rimbalzi, 2 assist, 4 falli e 3 falli subiti in 27'). 

MARCO TIMPERI 5
In quintetto ma non riesce ad incidere particolarmente. Soffre, inevitabilmente, nei mismatch difensivi in un primo quarto in cui, più volte, si trova a dover contrastare, senza aiuto, la taglia fisica di avversari più alti e pesanti (1 rimbalzo, 1 assist e 2 falli in 27' in cui non guarda mai il canestro).

ALESSIO DONADONI 6-
Buonissimo l'impatto che esercita, in uscita dalla panchina, a cavallo di primo e secondo quarto, colpendo in contropiede e, successivamente, con un tiro pesante, al punto che avrebbe probabilmente meritato un minutaggio più corposo nel corso della ripresa (5 punti con 2/4 dal campo, 1 rimbalzo, 1 persa, 1 recupero e 3 falli commessi in 16'). 

COACH ALEX FINELLI 6
Nemmeno il tempo di preparare la valigia che deve fiondarsi sull'A14 per riprendere posto su quella panchina dalla quale fu allontanato, in un clima di grande tensione, lo scorso mese di ottobre. Ritrova una squadra un tantino migliorata nell'organico e sicuramente nella mentalità difensiva, sebbene l'idea inziale di scegliere di non raddoppiare quel satanasso di Miniotas in pivot basso gli procuri dei gran danni dentro un'area la cui protezione migliora, con il passare dei minuti, solo quando decide di aggiungere un aiuto sul forte giocatore lituano. Sebbene quello di Pesaro sia un parquet proibitivo quasi per tutti, lo sconfitta di misura subita da Roseto ha il sapore di occasione sprecata per via delle pesanti assenze con cui Spiro Leka deve fare i conti (Tambone e, a partire dal 7', anche Felder). Dover fare a meno di Cannon a partire dal 16', tuttavia, procura al proprio organico, in proporzione, una menomazione ancora più grave, privandolo di esperienza, pericolosità ravvicinata e solidità nelle battaglie in quota (Pesaro prende 45 rimbalzi, di cui 13 offensivi, contro i 30 di Roseto). La sconfitta al fotofinish di Pistoia in casa con Rieti, dopo un supplementare, tiene, però, ancora accesa la fiammella di una flebile speranza.

Lorenzo Settepanella


Stampato il 01-26-2026 09:13:48 su www.roseto.com