Serie A1 Femminile – Panthers Roseto
LA LINEA D’OMBRA

Partita meravigliosa in un ambiente eccezionale per calore e correttezza. Le Pantere vanno vicine al colpaccio, Alyssa Ustby arriva a un assist da una clamorosa tripla doppia, giocando comunque la sua miglior partita in carriera.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedě, 09 Febbraio 2026 - Ore 07:45

PANTHERS ROSETO 81
CAMPOBASSO 84

Parziali: 19-21; 19-21 (38-42); 17-18 (55-60); 26-24 (81-84). 

PANTHERS ROSETO: Tall n.e., Puisis 17, Lucantoni 4, Moroni 10, Caloro 13, Espedale n.e., Farabello, Verlasevic Brcaninovic, Bura 3, Coser 3, Ustby 31. Coach: Righi.

CAMPOBASSO: Pastrello n.e., Simon 12, Giacchetti 5, Tateo n.e., Trimboli 12, Meldere 2, Makurat 13, Cerè, Miccoli 4, Madera 20, Gray 16, Morrison n.e.. Coach: Diamanti.


Due rimbalzi non catturati. Due rimbalzi difensivi – uno, dolorosissimo, perso due contro uno per un mancato tagliafuori – che, se fossero stati presi e non persi, forse avrebbero dato la vittoria alle Panthers Roseto.

Un assist non servito. Un assist che, se fosse stato smazzato da Alyssa Ustby, avrebbe garantito all’atleta del Minnesota una tripla doppia che avrebbe fatto parlare il campionato italiano per una settimana. La rookie uscita da North Carolina dovrà accontentarsi – diciamo così – del suo massimo in carriera, avendo dalla sua parte la giovane età e una carriera appena sbocciata e già tonitruante.

Le Panthers Roseto rimandano così il superamento della loro personalissima linea d’ombra. Restano con la loro bella gioventù addosso, rimandando la maturazione e la definitiva presa d’atto di essere fra le potenziali “grandi” del campionato italiano.

Va bene così, un passo alla volta.

Pazienza, perché la matricola rosetana nel 2022 era ancora in Serie B e perché perdere contro la terza forza del campionato, Campobasso, ben più attrezzata  e con un organico assemblato anche per disputare l’Eurocup, ci può stare. 

Peccato, perché la sconfitta è arrivata davvero per due distrazioni. D’altronde, per battere una squadra come Campobasso, Roseto doveva giocare la partita perfetta e non quella quasi perfetta. 

Davanti a un pubblico magnifico di quasi duemila persone, con un centinaio di tifosi molisani, nella più completa correttezza, la gara vede alla palla contesa Roseto – senza l’infortunata Espedale – schierare Moroni in regia, Puisis e Caloro esterne, Verlasevic Brcaninovic e Ustby lunghe. 

Campobasso – senza l’infortunata Morrison – gioca con Giacchetti in regia, Simon e Makurat esterne, Madera e Gray lunghe. 

Il primo quarto vede Campobasso allungare al 5° per 9-13 e chiudere davanti 19-21, trascinato dai 7 punti di Simon. Roseto tiene bene il campo e con Ustby (7 punti nel primo quarto e 9 nel secondo) e una sontuosa Caloro (9 punti all’intervallo), pareggia e sorpassa 27-25 al 15°, arrivando al massimo vantaggio di 7 punti sul 34-27. 

Poi qualcosa si inceppa e Makurat infila due triple e un canestro consecutivi, ribaltando il parziale e portanto le ospiti all’intervallo avanti 38-42. 

Al rientro dagli spogliatoi la partita scivola via equilibrata con il parziale di periodo di 17-18 e il punteggio che al 30° dice 55-60 per Campobasso. 

Le Panthers, come già fatto contro Broni, producono il loro massimo sforzo – nonostante la serata abulica di Verlasevic Brcaninovic e quella mediocre di Puisis fino al 30° – tornando di nuovo sotto. 

Le incontenibili Ustby e Caloro trovano man forte dalle triple di Moroni e Coser e dall’improvviso sprazzo di Puisis (3 triple nell’ultimo quarto), arrivando proprio con un canestro da oltre l’arco della statunitense a sorpassare sul 74-73 a 2:30 dal termine. 

La partita continua in equilibrio e pesano un paio di sanguinose disattenzioni sotto canestro delle rosetane, in particolare un mancato tagliafuori dopo un tiro libero. 

Roseto ci prova fino all’ultimo tiro, ma vince Campobasso. 

Sugli scudi per le Panthers la migliore Ustby di stagione, che in 36 minuti sfiora una clamorosa tripla doppia segnando 31 punti, catturando 14 rimbalzi e smazzando 9 assist, per uno stratosferico 48 di valutazione.

Il superamento della linea d’ombra è soltanto rimandato.

Roseto degli Abruzzi – come ha fatto ieri – continui ad aiutare, con la presenza e il potente calore dei suoi tifosi, queste meravigliose ragazze a godersi gli ultimi attimi di gioventù, prima che la maturità le faccia diventare stabilmente qualcosa di grande, all’interno del panorama cestistico italiano.



Stampato il 02-09-2026 12:05:08 su www.roseto.com