Rosetani buoni per il mondo
BUON 31° COMPLEANNO A GIANLUCA GINOBLE

Per festeggiare la ricorrenza, una domanda alla star internazionale, componente del Volo, relativa ai suoi primi trent’anni. È l’incipit di una lunga conversazione, che spero possa presto vedere la luce in forma integrale. Gianluca lo merita.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 11 Febbraio 2026 - Ore 10:30

Lo scorso anno, in occasione dell’approssimarsi del suo trentesimo compleanno, chiesi a Gianluca Ginoble di poter realizzare una lunga intervista composta di 30 domande: una per ogni anno di vita.

Gianluca – preso fra la partecipazione come ospite al Festival di Sanremo e il tour mondiale del Volo – mi disse di mandargli le domande. Mi rispose intorno ad aprile, inviandomi un documento che a mio avviso è meraviglioso per la profondità delle sue risposte e quindi spiega bene chi è, oggi, l’uomo Gianluca Ginoble.

Di comune accordo, decidemmo di non pubblicare l’intervista (diventata conversazione), per vederci più avanti e lavorare a un modo originale di diffonderla. Optammo per un pamphlet, con la promessa di lavorarci in estate. E però in estate io ho scritto il mio libro “OTESOR”, sostanzialmente confinandomi in casa per oltre un trimestre, mentre Gianluca ha avuto i suoi impegni artistici, prolungatisi fino a questi giorni.

Insomma: il lavoro di “labor limae” finalizzato alla pubblicazione, fra contenuto e questioni pratiche, è ancora in corso. Per cui spero ardentemente che Gianluca e io si possa trovare concordanza di tempo e intenti, per finire e pubblicare questo volumetto che, a mio avviso, è davvero illuminante per apprezzare l’uomo che dà vita al cantante (e, io spero da sempre, al futuro attore).

Perciò, in attesa di pubblicare l’intera conversazione su carta – e poi renderla ugualmente disponibile qui su Roseto.com, affinché tutti possano apprezzarla – oggi ho deciso di contravvenire al patto dell’operosa attesa (Gianluca mi perdonerà, visto che lo faccio per affetto), pubblicando, qui di seguito, soltanto la prima delle domande che compongono la nostra conversazione, cominciata un anno fa e ancora da concludere.

Buon compleanno, Gianlù.

Gianluca, scegli un colore dominante per ognuno dei tre decenni della tua vita e spiegane il motivo...
«Il primo decennio lo vedo bianco, il colore dell’innocenza e della scoperta. È il tempo in cui si vive immersi nel presente, senza filtri, senza sovrastrutture, con uno stupore primordiale che è la vera essenza dell’infanzia. Il bianco è la somma di tutti i colori, un potenziale infinito che ancora deve prendere forma, e in qualche modo credo di aver preservato quella luce negli anni. Il secondo lo associo al giallo, il colore del sole, dell’energia vitale, dell’esplosione creativa. Sono stati anni di slancio, di affermazione, in cui la mia passione è diventata il mio linguaggio nel mondo. Il giallo è anche il colore dell’oro, della visibilità, di un successo che mi ha permesso di trasformare le mie emozioni in qualcosa di tangibile, condivisibile. Oggi invece è il tempo del blu, profondo come il cielo e come l’oceano, il colore della consapevolezza. Se il giallo è la luce del giorno, il blu è il crepuscolo, il momento in cui si comincia a guardare oltre, a farsi domande più grandi, a cercare un significato più ampio. È il colore del pensiero, della riflessione, di quella vertigine interiore che ci porta a interrogarci su chi siamo. Forse è il colore della mia anima in questo momento: uno spazio vasto, aperto, pieno di domande e finalmente di qualche risposta».



Stampato il 02-11-2026 23:59:46 su www.roseto.com