RIETI 89
PALLACANESTRO ROSETO 84
Parziali: 15-19; 17-17 (32-36); 34-13 (66-49); 23-35 (89-84).
La partita su ROSETO.com.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=22954
D’ANGELO HARRISON 8
Tira di tutto e di più, alternando forzature a numeri d'alta scuola (come il missile che spara allo scadere del primo quarto dal semicerchio di metà campo), senza, comunque, mai dare l'idea di far stagnare troppo il pallone nelle proprie mani. Non essendo un costruttore di gioco naturale, la squadra non può che assecondarlo in un monocorde corri e tira, ma la presenza fisica che assicura e la forza d'urto che esercita, aprono spazi e forniscono opportunità per compagni che ora sembrano rinati. Non gioca, globalmente, una partita di grandissimo livello a causa dell'elevato numero di errori e di un pizzico di evitabile teatralità che gli costa anche un tecnico al 25', ma quello che combina nell'ultimo quarto è, oggettivamente, impressionante. Segna, infatti, 17 dei complessivi 34 punti che mette a segno grazie ad un 9/23 dal campo, con 12/15 ai liberi, 8 rimbalzi, 3 perse, 2 recuperi, 5 assist e 10 falli subiti. Ed è innegabile il beneficio di cui Roseto abbia tratto dalla rinuncia, assai tardiva, a Justin Robinson, per affidarsi ad un assetto più bilanciato in primis dal punto di vista fisico.
DANILO PETROVIC n.g.
Ormai ai margini delle rotazioni (0/1 dal campo in 7').
ABRAMO CANKA 5,5
Scelte assai poco condivisibili all'interno di una manovra che difetta di organizzazione, e che tenta di aggirare troppo spesso con mal consigliati tiracci fuori ritmo dalla distanza e troppo poche volte con un primo passo che gli permetterebbe di arrivare agevolmente al ferro (12 punti con 4/13 dal campo, 4 rimbalzi, 1 persa, 2 recuperi in 27').
ANGELO DEL CHIARO 5,5
Una manciata di rimbalzi ma non incide granché, sebbene anche per lui i palloni arrivino con il contagocce (4 punti con 2/4 dal campo e 4 rimbalzi in 21').
DANIELE CINCIARINI 6,5
Ritrova spaziature, tiri e killer instinct in svariate occasioni, specie dall'arco. Uno di quelli che hanno tratto maggior beneficio dalla tardiva ma provvidenziale rinuncia a Robinson (12 punti con 4/9 dal campo, 2 rimbalzi, 1 persa, 1 assist e 3 falli subiti in 26').
JALEN CANNON 7+
Penalizzato da una manovra offensiva che raramente coinvolge i lunghi, riesce comunque, da giocatore intelligente qual è, a rendersi utile, mettendo il fisico contro i pivot avversari e raccattando punti dalla spazzatura (12 punti con 6/8 dal campo, 9 rimbalzi, 1 persa, 2 assist e 4 falli subiti in 37').
ALESSIO DONADONI 5,5
Una prima frazione positiva per multidimensionalità, difesa e impatto fisico, cui segue un terzo quarto da incubo nel quale prima lascia sul ferro tre liberi e poi, in piena apnea, butta malamente il pallone dal quale parte il parziale con cui Rieti cambia radicalmente l'inerzia della gara (4 punti con 2/4 dal campo, 0/3 ai liberi, 3 rimbalzi, 2 recuperi ed 1 persa in 28' che sono sembrati un tantino eccessivi, specie nella terza frazione).
ARISTIDE LANDI 6
Fa il suo, piazzando un paio di tiri dall'arco e contribuendo alle spaziature (6 punti con 2/4 dal campo, 1 persa ed 1 assist in 14').
COACH ALEX FINELLI 4,5
Privato dei registi titolari dagli infortuni, non dispone, oggettivamente, di molti strumenti per impensierire un avversario sulla carta ingiocabile, se non quello di assecondare l'estro di un ispirato ed imprevedibile Harrison. Non convincono, tuttavia, alcune scelte nelle rotazioni (prima insiste su di un annebbiato Donadoni nei primi minuti di un terzo quarto da incubo, poi su un Harrison in un momento di prolungata rottura), nelle scelte di un attacco che usa troppo poco la tecnica e la qualità di Cannon e, soprattutto, la tenuta difensiva, specie quando sceglie di affidarsi ad una assai poco efficace zona contro cui, nella terza frazione, i tiratori di Rieti vanno letteralmente a nozze. L'impietoso saldo del tremendo terzo quarto (34-12) segna indelebilmente una gara che, con il senno di poi, suona come un'occasione mancata, specie alla luce della rovinosa caduta interna di Pistoia contro Scafati.