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La Pallacanestro Roseto si fa 1.200 chilometri – fra andata e ritorno – per non scendere in campo. Anzi, per scendere in campo offendendo chi paga trasferte e alloggi, benzina e stipendi. Partita vergognosa, dopo 16 giorni di allenamenti.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 25 Marzo 2026 - Ore 22:30
CIVIDALE 84
PALLACANESTRO ROSETO 55
Parziali: 22-9; 28-11 (50-20); 21-20 (71-40); 13-15 (84-55).
CIVIDALE: Ferrari 5, Cesana 22, Mastellari, berti 5, Costi 10, Redivo 18, Freeman 2, Merante Boschin, Campogrande 5, Rota 7, Marangon 10, Pejovic. Coach: Pillastrini.
PALLACANESTRO ROSETO: Del Chiaro 5, Harrison 18, Cannon 9, Cinciarini 14, Donadoni, Canka, Laquintana 6, Petrovic 3, Timperi n.e., Landi. Coach: Finelli.
Una Liofilchem inguardabile cede di schianto a Cividale per 84-55.
La squadra rosetana ha offerto una prestazione che, francamente, offende i recenti sacrifici economici fatti dalla proprietà per renderla competitiva, perdendo in modo evidente fin dal primo quarto, chiuso 22-9.
La squadra abruzzese ha continuato il suo naufragio nella seconda frazione, chiudendo il primo tempo sotto di 30 (50-20) e andando anche sotto di 37 punti.
E pensare che Cividale era in un momento di crisi, mentre Roseto ha avuto ben 16 giorni – dopo la sconfitta di misura maturata a Rieti l’8 marzo – per lavorare in palestra senza impegni agonistici, viste le soste per la Coppa Italia e quella per la giornata non giocata contro Bergamo, ritirata dal campionato.
Roseto deve salvarsi ai playout, cercando di evitare l’unica retrocessione decisa dalla FIP proprio ieri, nel Consiglio Federale, cambiando la regola dei Playout che saranno giocati dalle ultime 4 squadre della classifica in due turni.
E però in questo modo la squadra di Finelli non soltanto rischia di non andare da nessuna parte, ma davvero offende con il proprio atteggiamento chi investe molti soldi e cerca di conservare a Roseto un bene sentito da tutta la comunità.
La partita, praticamente, non si è giocata, nonostante gli oltre 1.200 chilometri complessivi della trasferta e la squadra regolarmente giunta nella cittadina friulana.
Almeno rispettare chi guida il pullman, oltre che chi paga benzina e hotel.
Alla palla contesa, Cividale parte con Redivo, Berti, Marangon, Cesana e Freeman. Roseto – con Sabatino ancora indisponibile e Laquintana in panchina, quindi senza play di ruolo – risponde con Donadoni portatore di palla d’emergenza, Harrison e Canka esterni, Del Chiaro e Cannon lunghi.
Dopo il primo canestro di Harrison (0-2), i padroni di casa hanno dato la prima sberla cestistica agli spaesati rosetani, chiudendo il primo quarto avanti 22-9 e ribadendo il dominio nel secondo quarto, vinto 28-11, per un eloquente 50-20 all’intervallo.
Il secondo tempo è stato una agonia, con il 21-20 del terzo periodo che ha portato le squadre sul 71-40 al 30° e l’ultimo quarto di ulteriore e inguardabile “garbage time”, per l’84-55 finale.
Roseto, dopo l’imbarazzante prova di Cividale, deve capire se questa squadra, che non può più essere modificata, con questa guida tecnica può davvero aspirare a salvarsi, visto che 16 giorni di palestra hanno prodotto una prestazione horror.
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