Buona sera, Luca.
Volevo salutarti e ringraziarti di tutto anche per questa seconda stagione di Bea a Roseto. Le tue telecronache sono state fondamentali e ci hanno fatto emozionare.
Alcuni miei amici adulti, molto adulti, che seguono Bea da lontano, si sono complimentati per la tua competenza giornalistica a tutto tondo.
Ieri sera ho guardato un pezzetto della diretta che hai fatto con le ragazze, dove ad un certo punto hai sottolineato la bellezza del panorama. Ebbene, questa mattina sono partita da Roseto per tornare a casa e, da dove ha vissuto Bea, per arrivare alla superstrada per Teramo passo da Mazzocco.
Quando sono arrivata in cima a quella collina ho avuto un tuffo al cuore e mi sono uscite le lacrime per la bellezza che la vostra terra offre, girando in angoli che mai ti aspetti.
Il verde delle colline, il Gran Sasso con l’intera catena montuosa innevata davanti e dietro nello specchietto il mare.
Per un attimo ho pensato di essere in Paradiso e sono sicura che, se esiste veramente, non sarà tanto diverso dall’immagine che ho avuto questa mattina.
Non so cosa farà Bea il prossimo anno, ma sicuramente questi due anni rimarranno indelebili nei cuori di tutta la nostra famiglia.
Avete portato nel cuore tutto ciò che era possibile dare e anche oltre l’immaginabile.
Un grazie grandissimo, di cuore.
La mamma di Bea
Ieri sera, ho ricevuto questo messaggio su Messenger, poco prima della partita fra Pallacanestro Roseto e Cento. Molto colpito dalla sua bellezza e intensità, ho chiesto alla signora Francesca l’autorizzazione a pubblicarlo, perché io credo che spieghi molto bene sia cosa significhi per un'atleta e la sua famiglia fare una esperienza a Roseto degli Abruzzi nella pallacanestro, sia cosa rappresenti per noi che facciamo informazione lavorare a Roseto e per il Roseto, nelle sue varie forme.
La signora Francesca, gentilissima, mi ha risposto così.
Luca, ne sarei onorata.
Per me questi due sono stati anni di pura poesia: i successi ottenuti dalle ragazze, le tue telecronache, il magnifico lavoro di Gianluca Braccili e poi la vostra meravigliosa terra, con le sue persone.
Condividi pure, che senso ha non condividere le emozioni, quando sono così belle?
Grazie alla signora Francesca, che ha spiegato meglio di mille miei articoli il combinato disposto di essere atleti, famiglie, giornalisti a Roseto degli Abruzzi.
Evviva!