54^ Mostra dei Vini di Montepagano 2026
MONTEPAGANO VINI AL VINITALY: LA REGINETTA AL COSPETTO DELLA REGINA.

Nel 2026, la Mostra dei Vini di Montepagano compirà 54 edizioni, seconda solo alle 58 del Vinitaly, dove è stata presentata nei giorni scorsi. Un report.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 17 Aprile 2026 - Ore 11:30

Martedì 14 aprile 2026 è stata presentata, nello spazio della Regione Abruzzo al Vinitaly di Verona, la nuova edizione della Mostra dei Vini di Montepagano: evento storico, organizzato dal Comune di Roseto degli Abruzzi, in coprogettazione con la Trigono Srls.

Al tavolo dei relatori, sono intervenuti: Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta Regionale; Mario Nugnes, Sindaco di Roseto degli Abruzzi; Alice Mazzali e Amos Di Felice di “Baccano”, organizzatori della Mostra dei Vini 2026 insieme a Francesco Mazzali.

Nata 54 anni fa, la Mostra dei Vini di Montepagano ha rappresentato nel tempo non solo un’occasione di promozione, ma uno spazio di relazione tra produttori, territorio e istituzioni.

La “Mostra dei Vini di Montepagano” è uno dei 4 “gioielli della corona” rosetana, insieme al “Trofeo Lido delle Rose” (sport, pallacanestro, il più antico torneo estivo di basket d’Europa e forse del mondo), a “Roseto Opera Prima” (il più longevo festival cinematografico d’Italia dedicato ai registi esordienti) e a “Città delle Rose” (premio letterario per la saggistica edita).

Ci sono poi altre meritorie e durature iniziative cittadine, ma questi 4 sono i più importanti avvenimenti che ormai hanno valenza storica, oltre che rilevanza nazionale e internazionale.

Tornando alla Mostra dei Vini, al Vinitaly – unica manifestazione tematica più longeva, di 4 anni, della kermesse paganese – è stato presentato il progetto 2026, analizzando i numeri, come le oltre 40 cantine selezionate che hanno partecipato ogni anno alle ultime due edizioni della rassegna, significando una crescita costante di partecipazione che lo scorso anno ha fatto registrare 13mila presenze nella tre giorni, con 30 partner locali e 7 partner istituzionali.

Cifre di tutto rispetto, tenendo conto che Vinitaly Verona, dal 12 al 15 aprile, ha fatto registrare 90mila presenze (con una potenza di fuoco e budget stanziato enormemente più grandi e corposi rispetto alla manifestazione rosetana).

L’edizione 2026 della Mostra paganese si svolgerà nei giorni 31 luglio, 1 e 2 agosto, animando l’antico borgo di  Montepagano con degustazioni e momenti di incontro e approfondimento dedicati al vino.

Queste le dichiarazioni, al termine della presentazione in terra scaligera.

Mario Nugnese, sindaco di Roseto degli Abruzzi: «Ancora una volta portiamo le eccellenze del nostro territorio in una vetrina di livello internazionale. Un’eccellenza, quella della Mostra dei Vini, fatta di tradizione capace di coniugarsi con il mondo dei giovani e con l’innovazione, che ha già mostrato di avere un crescente successo nelle scorse edizioni. La nostra capacità di aprirci a nuove proposte e di coinvolgere giovani competenze di alto livello si stia rivelando una scelta vincente e costante nel tempo, il simbolo di una Roseto che sa rinnovarsi restando fedele alle proprie radici. Così come sono un simbolo virtuoso del nostro territorio le tante cantine rosetane e locali presenti a questa edizione del Vinitaly, che ho avuto il piacere di visitare nei due giorni di permanenza a Verona. Ringrazio, a nome di tutta la comunità di Roseto degli Abruzzi, il vicepresidente Imprudente e la Regione Abruzzo per averci dato la possibilità di avere uno spazio di presentazione al Vinitaly per promuovere la Mostra dei Vini, offrendo ancora una volta al nostro territorio una vetrina importantissima».

Alice Mazzali e Amos Di Felice, organizzatori della Mostra dei Vini di Montepagano: «L’obiettivo è rimettere in circolo una storia senza trasformarla in un’operazione nostalgica, restituendo al vino il suo ruolo di elemento vivo, capace di connettere comunità, imprese e istituzioni. La Mostra si propone così come uno spazio culturale oltre che produttivo: un’occasione per leggere e interpretare il territorio attraverso il vino, tenendo insieme dimensione agricola, sociale e contemporanea».







Stampato il 04-17-2026 14:49:13 su www.roseto.com