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Roseto al primo turno di playout con il quintetto, due lunghi dalla panchina e un classe 2009 unico cambio degli esterni. La situazione degli infortunati e l’intervista al preparatore fisico, Domenico Faragalli.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 02 Maggio 2026 - Ore 18:15
La Liofilchem affronterà i playout in condizioni di emergenza, dovuta agli infortuni.
Purtroppo, è ancora l’infermeria a tenere banco nella quotidianità del sodalizio rosetano, arrivato a giocarsi la salvezza – a cominciare dal primo turno contro Cento – con l’ultimo posto in classifica e quindi il fattore campo sempre a sfavore.
Fuori da inizio stagione Durante, per la rottura di crociato e menisco di un ginocchio in precampionato, e fuori Timperi, sottoposto a operazione a un ginocchio qualche settimana fa, Roseto ha fermi per infortunio da qualche settimana pure Cinciarini e Donadoni.
Nell’ultima partita di Avellino, poi, non è stato schierato in campo Harrison e si è nuovamente fermato per infortunio Sabatino (rientrato da appena una partita), a causa di un riacutizzarsi del precedente problema che lo ha tenuto fuori per 3 mesi.
Insomma: quasi mezza squadra fuori e, per di più, tutti giocatori esterni.
La speranza per domenica prossima a poi martedì a Cento – per le gare 1 e 2 del primo turno – è quindi quella di poter schierare Laquintana in regia, il recuperato Harrison e Canka esterni, Landi e Cannon sotto canestro, con Petrovic e Del Chiaro (due lunghi) dalla panchina, insieme al giovanissimo Gaeta (classe 2009) unico cambio degli esterni.
Domenico Faragalli, preparatore fisico, fa il punto dichiarando: «Monitoriamo quotidianamente il recupero di Cinciarini, Donadoni e Sabatino. Il lavoro è individualizzato e basato su valutazioni continue: insieme al mio collaboratore Cumani e ai fisioterapisti Donnini e Recchiuti, adattiamo ogni giorno carichi e attività in funzione dell’evoluzione clinica, con l’obiettivo di un rientro efficace e sicuro».
Circa il loro ritorno in campo, Faragalli chiosa: «Nel breve periodo è difficile ipotizzare il rientro dei giocatori citati, siamo più fiduciosi su un recupero a medio termine, con la possibilità di un loro coinvolgimento durante i playout».
L’uomo dei muscoli del Roseto conclude: «Non fasciamoci la testa. Siamo pienamente consapevoli che gli infortuni fanno parte del gioco e di ogni stagione. Sono criticità da affrontare e risolvere, non alibi da alimentare. Il nostro compito è adattarci, trovare soluzioni e farci trovare pronti nei momenti che contano. Lo staff lavora senza sosta, con professionalità e coscienza, per portare ogni atleta nella miglior condizione possibile in vista della fase decisiva. L’obiettivo è chiaro: conquistare la salvezza sul campo e regalarla alla città di Roseto, che per passione e tradizione merita solo palcoscenici di alto livello».
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