CENTO 81
PALLACANESTRO ROSETO 71
Parziali: 22-17; 14-18 (36-35); 27-24 (63-59); 18-12 (81-71).
La partita su ROSETO.com.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=23076
D’ANGELO HARRISON 4,5
Fuori controllo fin dai primi minuti per una situazione falli già compromessa alla fine del primo quarto (subito 3 penalità, fra cui un tecnico, molto mal spese) e per una selezione tiri ai limiti dell'incomprensibile. Certo, coach Bonacina gli confeziona addosso una gabbia d'acciaio e, tolto Cannon, non è che ci sia qualche compagno capace di dargli una sostanziosa mano, ma la prima uscita playout è, per l'uomo di St. Johns, di gran lunga al di sotto delle aspettative (17 punti con 4/18 dal campo, 8/8 ai liberi, 6 rimbalzi, 3 perse, 4 assist, 4 falli commessi e 8 subiti in 37').
TOMMASO LAQUINTANA 5,5
Ci mette il fisico e l'intensità, lasciando sensibilmente a desiderare in termini di fosforo e precisione (9 punti con 4/10 dal campo, 9 rimbalzi, 4 perse, 1 recupero, 3 assist e 4 falli in 24').
ABRAMO CANKA 5,5
Tanta buona volontà dietro e, malgrado ancora qualche errore di lettura, maggiore decisione nell'attaccare il canestro, specialmente all'inizio, ma non riesce comunque a incidere, finendo risucchiato nel vortice generato dalla partitaccia di Harrison (8 punti con 3/7 dal campo, 5 rimbalzi, 3 perse, 1 recupero ed 1 assist in 25').
DANILO PETROVIC 4,5
Un prezioso tre punti ad inizio secondo quarto ma anche inaccettabili manifestazioni di indecisione o, più probabilmente, smaccata sudditanza nei confronti del compagno Harrison, al punto tale di preferire di recapitargli un missile a 9 metri dal canestro, poi tramutatosi in una sanguinosa persa, invece di andare a schiacciare con un'autostrada davanti (5 punti con 2/5 dal campo, 4 rimbalzi ed 1 persa in 19'). Impalpabile.
ANGELO DEL CHIARO 5-
Il tre punti frontale del 34' (che riporta Roseto a -1, per il 68-67), l'unico sussulto personale a supporto di un attacco che avrebbe terribilmente avuto bisogno di trovare qualche altro protagonista (3 punti con 1/3 dal campo, 5 rimbalzi, 1 persa ed 1 recupero in 17').
JALEN CANNON 7
Intelligenza, solidità fisica e mentale e prezioso punto di riferimento per buona parte di una gara in cui non ha pari ruolo avversari in grado di bilanciarne taglia fisica, tecnica e mestiere. Commette qualche inusuale errore da sotto in un ultimo quarto giocato in debito di ossigeno (20 punti con 6/10 da due, 8/10 ai liberi, 7 rimbalzi, 2 recuperi, 2 assist e 8 falli subiti).
ARISTIDE LANDI 4,5
A differenza di quanto visto nella gara di ritorno di campionato, Davis lo mette in croce una volta sì e l'altra pure, evidenziandone tutti i limiti di atletismo e tenuta fisica. Si riscatta, almeno parzialmente, con un paio di candelotti dall'arco, sebbene alcune legnate scagliate sul ferro da 10 metri facciano fatica a trovare la benché minima giustificazione (6 punti con 2/10 dal campo, 4 rimbalzi, 2 perse, 2 assist e 4 falli in 24').
FILIPPO GAETA 6+
Appena 11' in cui mostra sfrontatezza segnando dall'arco e, seppur con qualche comprensibile sbavatura, impegno difensivo. Avrebbe meritato più spazio, specie per l'inguardabile palla e tiro messo in atto dai compagni (3 punti con 1/3 dal campo, 1 rimbalzo e 3 falli).
COACH ALEX FINELLI 5-
Esce sconfitto dal primo, intenso e tutto sommato non particolarmente godibile episodio della serie playout e nel quale, disinnescato il suo principale terminale, mostra di non avere un efficace sistema in grado di supportare un positivo e continuo Cannon. Sceglie, probabilmente con logica, di scommettere sulle brutte percentuali al tiro da fuori degli avversari (4/22 all'intervallo, 7/33 alla fine), senza però riuscire a contenerne l'impeto nella ripresa, subendo l'orgoglio delle seconde linee. Assai discutibile, poi, la rischiosissima gestione della situazione falli di Harrison, che avrebbe beneficiato di qualche minuto in più di ossigeno. Fra 48 h si replica, con la consapevolezza di avere, nonostante l'evidente mediocrità avversaria, qualche problema in più del previsto.