RUVO DI PUGLIA 87
PALLACANESTRO ROSETO 83
Parziali: 26-21; 21-28 (47-49); 27-18 (74-67); 13-16 (87-83).
RUVO DI PUGLIA: Jerkovic 8, Musso 3, Miccoli 3, Smith 18, Di Zanni n.e., Granieri n.e., Anumba 9, Nikolic, Brooks 20, Borra 4, Reale 22. Coach: Rajola.
PALLACANESTRO ROSETO: Durante n.e., Donadoni 11, Petrovic 11, Laquintana 10, Harrison 23, Del Chiaro, Cannon 15, Cinciarini 8, Canka, Landi 5, Incoronato n.e., Dinoia n.e.. Coach: Finelli.
Guardare una partita in trasferta della Pallacanestro Roseto 2025/2026, se ci tieni alla squadra del Lido delle Rose, è una sofferenza capace di strapparti le viscere dal nervoso e farti commettere gesti inconsulti.
Perché sai già come finirà (1 vittoria e 20 sconfitte, a stasera), anche se ogni volta ti illudi che possa cambiare.
Perché sembra che lo facciano apposta a lottare per 39 minuti e mezzo – nonostante qualche vaccata ed errori che non faranon dormire i tifosi, figurarsi i protagonisti – per poi, invariabilmente, piazzare la topica a fil di sirena che ti rimanda a casa sconfitto: che sia una stoppata subita o una rimessa sbagliata.
Stasera Roseto ha fatto di più: è riuscita a perdere ancora all’ultimo respiro (87-83), collezionando 2 falli antisportivi che hanno dato a Ruvo 12 punti complessivi (7+5). E anche questo boccone tocca mandarlo giù, anche se è quello che fa strozzare una intera comunità.
Insomma: la Liofilchem perde anche gara 2 all’ultimo tiro per 87-83 ed è spalle al muro per gara 3 di venerdì a Roseto.
La partita vede alla palla contesa Ruvo di Puglia – senza Ulaneo, fuori squadra – partire con Reale in regia, Smith e Brooks esterni, Jerkovic e Borra lunghi. Roseto – senza Sabatino e Timperi infortunati a casa, Durante infortunatosi in gara 1 e Gaeta impegnato nella Finale Nazionale Under 17 – risponde con un quintetto composto da Laquintana play, Harrison e Donadoni esterni, Landi e Cannon lunghi.
Il primo quarto vede Ruvo precisa nelle triple (5/7), comandare 18-13 al 5° e poi volare sul +10 (23-13) per il massimo vantaggio. Roseto rientra con pazienza con due azioni a testa di Laquintana e Cannon, poi Musso segna la tripla che chiude il periodo sul 26-21.
Nel secondo quarto, a 6:46 dalla fine del primo tempo, sul 28 pari Donadoni commette antisportivo su Smith e – inspiegabilmente – il vice allenatore del Roseto, Tricarico, si scaglia contro la panchina pugliese venendo espulso.
Il parapiglia provoca 5 minuti di interruzione e un perentorio 7-0 Ruvo, frutto di 4 liberi e una tripla (35-28). Sul 38-30 entra in partita Harrison, che segna il primo canestro dopo 15 minuti, segnando però 14 punti di fila e portando il Roseto sul 38-44. Poi Ruvo sorpassa ancora, ma Roseto è paziente e con i liberi di Laquintana chiude avanti il primo tempo per 47-49.
Nel terzo quarto, Ruvo lucra altri 5 punti dopo un antisportivo di Landi (12 punti totali subiti, dopo i 7 nel primo tempo), Reale è incontenibile (22 punti in 27 minuti) e i pugliesi vincono la frazione 27-18, comandando al 30° per 74-67.
Ultimo quarto con Roseto che torna sotto e al 35° insegue 78-75. Ancora strappi e poi la tripla di Harrison per l’85-83 a 36 secondi dalla fine, ma è ancora Ruvo ad avere i nervi più saldi e chiuderla 87-83.
La compagine abruzzese torna a Roseto degli Abruzzi con l'amaro in bocca per aver perso due partite entrambe negli ultimi secondi e aver compromesso le possibilità di salvezza.
Infatti, se Ruvo dovesse vincere gara 3 venerdì al PalaMaggetti, la squadra di coach Stefano Rajola festeggerebbe la salvezza e Roseto retrocederebbe in Serie B Nazionale. In caso di vittoria rosetana, invece, si andrebbe a gara 4 domenica 24 maggio, sempre al PalaMaggetti.
Aspettiamo dunque venerdì, data simbolica essendo il 166° anniversario (22 maggio 1860) della città di Roseto degli Abruzzi, che potrebbe retrocedere in cadetteria proprio nel giorno del suo compleanno.
Prima però, in cauda venenum. Una ultima riflessione.
In gara 2, Harrison ha giocato 30 minuti, chiudendo con una tripla doppia sfiorata (23 punti, 10 rimbalzi, 9 falli subiti, 4 assist e 33 di valutazione).
In gara 2, Cinciarini ha giocato 22 minuti segnando 8 punti.
Orbene: cosa ha impedito loro di scendere in campo 48 ore prima, quando Durasnte si era fatto male e Laquintana era fuori per crampi, nel momento di massima emergenza e con una partita messa ancora meglio di questa sera in termini di possibilità di vittoria?
Cosa può essere cambiato in un giorno di pausa fra gara 1 e gara 2, se questi sono i numeri di stasera?
Se questo è stato il loro rendimento, possibile che non potevamo giocare 5 minuti a testa domenica? Oppure nella giornata di lunedì sono stati trasportati in elicottero a Lourdes e guariti con l’acqua benedetta della Madonna?
Al di là della mia ironia mariana, io non ho la risposta. Ma un’infinita tristezza intorno al cuore.