Serie A1 Femminile – Panthers Roseto
SARÀ UN ROSETO DOTTO, OPPURE È UN TRUCCO? PER SAPERLO, USEREMO LA REGOLA DI SAN BERNARD...O

Primi nomi nuovi, ovviamente ufficiosi, e il punto sulle Pantere che verranno.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedì, 21 Maggio 2026 - Ore 12:15

Le Panthers Roseto che hanno fatto la storia – toccando il massimo livello in 105 anni di pallacanestro a Roseto degli Abruzzi e in Abruzzo – sono un bel ricordo consegnato alla leggenda.

La squadra che ha giocato la Semifinale Scudetto, arrivando a un paio di tiri dalla possibile finale, va dunque negli archivi.

Le Panthers Roseto 2026/2027 ripartono, come ufficializzato giorni addietro dalla proprietà, dal giovane genio del direttore sportivo e coach Simone Righi, che in due campionati ha fatto ciò che era considerato impossibile: nel primo la promozione in A1 e nel secondo la Finale Eight di Coppa Italia e i Playoff Scudetto arrivando in Semifinale.

Perciò si comincia da questo assunto: le chiavi le ha il giovane uomo di basket nativo di Broni, classe 1991 e si fa, giustamente (stante i risultati), ciò che dice lui, sempre in rapporto al budget spendibile.

E che dice Radio Mercato, sul Roseto?

Intanto, che dovrebbe restare Lavinia Lucantoni, play classe 2005 arrivata con Simone due stagioni fa, la quale sarebbe al terzo campionato nel Lido delle Rose.

Da valutare le posizioni della giovane esterna Aurora Farabello e della veterana e capitana uscente, Lucrezia Coser.

Di uscite certe a nostra conoscenza ce ne sono tre: Beatrice Caloro a Tortona, Gianella Espedale a Washington State (in NCAA, per giocare con Eleonora Villa) e Giulia Moroni che dovrebbe aver firmato per Broni, alla corte di coach Mirco Diamanti: coach che le fece tantissimi complimenti in sala stampa dopo la vittoria rosetana in campionato, qualche mese fa, suscitando il ruggente compiacimento di Giulia.

E gli arrivi?

I nomi che siamo riusciti a intercettare sono, al momento, tre.

Il primo è quello di Caterina Dotto, veterana classe 1993, playmaker di 165 cm, in uscita dalla Serie A1 di Tortona. Per lei, nella stagione appena conclusa, 19 partite giocate su 22 a referto, con 16,4 minuti in campo nel corso dei quali ha segnato 6,1 punti, preso 1,5 rimbalzi, smazzato 2,4 assist e totalizzato 3,5 di valutazione.

Il secondo è quello di Valeria Trucco, classe 1999, ala grande di 191 cm, in uscita dalla Serie A1 del geas Sesto San Giovanni. L’atleta è figlia della campionessa Sandra Palombarini, vincitrice della Coppa Campioni e di due Scudetti con Torino, che vive in Abruzzo. Le statistiche del campionato appena concluso parlano di 20 partite giocate in 22 andate a referto, con 14,8 minuti in campo, segnando 1,6 punti, arpionando 4 rimbalzi e totalizzando 2,6 di valutazione.

Il terzo è quello di Ilaria Bernardi, ala classe 2005 di 178 cm, in uscita dalla Serie A2 di San Giovanni Valdarno, squadra con la quale ha disputato e perso la finale promozione in Serie A1 contro Costa Masnaga, giocando un campionato da protagonista assoluta visto che in 32 partite ha giocato 29 minuti di media segnando 16,4 punti, catturando 5,9 rimbalzi, servendo 2,7 assist e totalizzando 17,5 di valutazione.

Al solito sono soltanto nomi, per cui non sappiamo se sarà un Roseto Dotto, oppure se è un Trucco.

Osserveremo la regola di San Bernardo, sempre più utile ora che entriamo nella 30^ (trentesima!) stagione al seguito della pallacanestro abruzzese e in particolare rosetana.

Qual è la regola? 

Vedere tutto, sopportare molto, correggere una cosa alla volta.

Parola di San Bernardo di Chiaravalle.







Stampato il 05-21-2026 16:17:46 su www.roseto.com