«Non abbiamo fatto ancora nulla, perché adesso c’è da vincere gara 5 in trasferta».
Così, all’unisono, coach Alessandro Finelli e capitan Daniele Cinciarini, che nonostante le bellissime partite con larghe vittorie in gara 3 e gara 4 contro Ruvo di Puglia non lasciano nessun spazio all’esultanza.
L’allenatore Finelli commenta così gara 4: «Abbiamo giocato una partita in linea con gara 3, fatta di concentrazione e di giocatori tutti presenti mentalmente e pronti a fare ciò che serviva per la vittoria. Abbiamo avuto maggiore lucidità nell’attaccare la difesa a zona di Ruvo, rispetto a gara 3 e quindi faccio i complimenti a tutti i miei giocatori».
Il coach della Liofilchem non parla dell’aggressione di Borra a Landi, che ha caratterizzato gara 3, ma spende una giusta riflessione per il suo atleta: «Una citazione particolare per Landi, che nonostante 11 punti di sutura e quindi la possibilità di non giocare, si è reso disponibile a scendere in campo in gara 4 disputando una partita tosta».
Roseto ha in infermeria Durante, Timperi e Sabatino, ma finalmente ha recuperato una rotazione degna di questo nome, potendo schierare 9 giocatori, che diventano 10 con il classe 2009 Gaeta.
Finelli commenta: «Sono tutti giocatori pronti a combattere, a partire da Harrison, che gioca nonostante un problema, Cinciarini che ha giocato molto bene nonostante sia stato una cinquantina di giorni senza effettuare allenamenti con la squadra e Cannon, che è il nostro leader silenzioso che ci guida sia in difesa e attacco sia in spogliatoio con le sue parole».
In vista della bella a Ruvo di Puglia, il coach osserva: «Il primo passo è il recupero della energie mentali e nervose, poi terapie e recupero fisico. Ancora poche ore per preparare la partita e poi sarà già tempo di partire alla volta della Puglia. Volevamo tornarci e lo abbiamo detto dopo gara 2 e questo obiettivo lo abbiamo ottenuto, però non basta. Adesso dobbiamo fare un ulteriore e definitivo passo avanti, per ottenere la vittoria e quindi la salvezza, mettendo in campo le cose che abbiamo imparato nelle prime 4 gare e, soprattutto, avendo una grande capacità di gestione dell’emotività e dell’agonismo, perché non giocheremo in casa, ma davanti al pubblico avversario e quindi l’atmosfera sarà molto diversa».
E al pubblico rosetano dedica la sua riflessione capitan Cinciarini: «Abbiamo chiuso bene le partite in casa e il pubblico ci ha sostenuto tantissimo. Li ringrazio, perché è bello vedere il PalaMaggetti così pieno: noi siamo stati bravi a coinvolgere i tifosi e loro ci hanno sostenuto in maniera eccezionale».