Serie B Nazionale – Pallacanestro Roseto
I PRIMI NOMI – FORSE – DEL NUOVO ROSETO: CHITI, FABIANI, GAIOLA E COACH MARRA

Qualcosa da Radio Mercato, in attesa della presentazione del coach e delle prime ufficializzazioni. E qualcosa sul nuovo ruolo di Gramenzi e sul suo secondo ciclo, con riflessioni ovviamente personali, in attesa degli accordi ufficiali.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedě, 18 Giugno 2026 - Ore 16:00

Franco Gramenzi sta lavorando alla squadra ed è già stato a Roseto degli Abruzzi un paio di volte nelle scorse due settimane.

È stato visto parlare con Vincenzo Guaiana – che pare abbia importanti amicizie a Pineto – e con Marco Gullotto (l’ho visto io personalmente). Guaiana è però più una suggestione, visto il mercato che il giocatore siciliano ha in A2, mentre Gullotto dovrebbe restare nello staff tecnico.

Altri nomi finora usciti?

Giordano Durante, che dovrebbe essersi preso un periodo di ferie in America e al ritorno deciderà se restare per la sua quarta stagione (la terza “vera”, stante l’infortunio dello scorso campionato) nel Lido delle Rose e Filippo Gaeta, giovanissimo classe 2009 che non si sa se resterà alla Roseto Basket Academy – che dovrebbe ufficializzare un accordo con la Pallacanestro Roseto – o accettare le lusinghe di qualche altra società, magari di Serie A2.

Stamane, nella pesca a strascico sotto il solleone, sono usciti altri tre nomi possibili di giocatori e uno di un allenatore.

Eccoli, così come li ho sentiti.

Raphael Chiti, guardia-ala (swingman) classe 1999 di 195 cm, lo scorso campionato a Latina in B Nazionale con Gramenzi, chiudendo la stagione regolare a 9,6 punti, 2,7 rimbalzi e 1,9 assist in 22 minuti su 36 partite giocate. Cifre cresciute in punti nelle 5 partite di playoff: 10,8 punti, 2 rimbalzi, 1,4 assist e 6,2 di valutazione in 26 minuti.

Luca Fabiani, centro classe 2002 di 200 cm, lo scorso campionato in B Nazionale a Piombino, chiudendo la stagione regolare a 8,9 punti e 4 rimbalzi in 18 minuti con 11 di valutazione. Poi, nelle due partite di playout, 5,5 punti e 4 rimbalzi, 1 assist e 8 di valutazione in 16 minuti.

Giacomo Gaiola, playmaker classe 2006 di 183 cm, attivo in Serie B Interregionale con il College Basket Borgomanero e nella Next Gen Cup Under 19 con l’Olimpia Milano. In cadetteria, 33 partite a 13 punti di media, con un high di 34 punti, giocando da capitano nonostante la giovane età.

Lo staff tecnico, che comprende coach Franco Gramenzi e l’assistente Marco Gullotto, dovrebbe completarsi con Luigi Marra, allenatore classe 1990 che la scorsa stagione lavorava nello staff del settore giovanile del Brindisi di Serie A2, in qualità di assistente della leva Under 17 e development coach dei giovani atleti, mentre nella precedente stagione era stato uno degli assistenti di Nardò in Serie A2, lavorando prima con Luca Dalmonte e poi con Matteo Mecacci.

Dice: eh, ma sono nomi di giocatori di sistema... dove sono i colpi?

Calma, sangue freddo e rewind all’estate 2023, quando il direttore sportivo Marco Verrigni ingaggiò Franco Gramenzi e insieme a lui strutturò la squadra. Vi riporto a quei giorni, con 3 esempi che credo possano calzare. 

Raphael Chiti – visto qualche stagione fa pure a Giulianova in B2 – è praticamente Alessio Donadoni, che per di più arrivava dalla retrocessione dalla B Nazionale alla B Interregionale patita con Salerno (e dopo 3 stagioni a Roseto è con l’Italia 3x3 a giocarsi l’Europeo e noi ne siamo felicissimi).

Luca Fabiani è più esperto di Georges Tamani, che veniva dalla B Interregionale e ancor prima dalla Serie C Gold.

Giacomo Gaiola è Giordano Durante, quando Franco Gramenzi lo portò a latina, in A2, pescandolo dalla Rucker San Vendemiano, in Serie B Interregionale. E poi, la stagione successiva, a Roseto in B Nazionale.

Come dire: esiste un disegno coerente, semplicemente sovrapponendo giocatori. E in attesa di almeno un paio di giocatori forti o fortissimi per la categoria, che ovviamente ci vogliono.

Domanda: è la strada giusta per il secondo ciclo Gramenzi, dopo il biennio da coach con un direttore sportivo, mentre adesso pare che le scelte le faccia tutte il tecnico in autonomia tecnica? Ce lo dirà il tempo.

È ovvio che la proprietà ha molto investito su Gramenzi e qualcuno parla addirittura di un accordo (sentiremo alla presentazione) che, pur essendo biennale o triennale su carta, potrebbe comprendere una visione quinquennale, per accogliere poi Gramenzi nella struttura con un ruolo dirigenziale al termine del basket allenato. Insomma: una scelta di vita, pr il tecnico teramano.

Questo dovrebbe essere il nocciolo dell’accordo fra le parti, basato su un contratto molto importante, che qualche addetto ai lavori definisce economicamente faraonico per la Serie B Nazionale e che è giustificato soltanto dal palmares “5 stelle” di Gramenzi, il quale avrebbe praticamente un interfaccia diretto – o quasi – con la proprietà.

Questo significa grandi responsabilità per costruire un progetto che parta dai giovani e punti a dotare la cittadina di una base solida sia a livello tecnico sia a livello societario complessivo. 

Il mix del primo ciclo fra direttore sportivo Verrigni e coach Gramenzi ha prodotto qualche divergenza (peraltro utile carburante per il “check and balance” di qualsiasi sistema, sia istituzionale sia economico), ma tanti risultati e stupende vittorie. 

Vedremo come sarà l’ecosistema del Roseto del secondo ciclo Gramenzi e quali saranno le figure di riferimento, oltre al coach-demiurgo.

Quanto alla squadra, al solito: staremo a vedere.







Stampato il 06-18-2026 18:47:14 su www.roseto.com