Roseto Basket Story
LA FINALE SCUDETTO 2026? UNA RIEDIZIONE DEL DERBY ROSETO-TERAMO DOPO VENT’ANNI...

Una riflessione su coach Neven Spahija che ha perso la finale Tricolore contro coach Giuseppe Poeta.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Marted́, 23 Giugno 2026 - Ore 15:30

«Come si fa ad arrivare in NBA? È semplice: basta passare da Roseto!».

È una delle battute più famose di Neven Spahija, coach della Reyer Venezia che ha perso la finale playoff per lo Scudetto contro l’Olimpia Milano di coach Giuseppe Poeta: praticamente, una riedizione di Roseto-Teramo, vent’anni dopo.

Sì perché ex Roseto Spahija, entrato in corsa nella stagione 2003/2004 e restato poi nella stagione 2004/2005, dando vita al “Roseto più forte di sempre” che giocò i quarti di finale dei playoff Scudetto contro la Fortitudo Bologna che poi avrebbe vinto il Tricolore; ex Teramo Poeta, che nel capoluogo aprutino ha giocato dal 2006 al 2010, contribuendo in modo determinante al “Teramo più forte di sempre”, arrivato al terzo posto nella stagione regolare 2008/2009. 

Insomma: l’Abruzzo del basket, quello dell’età dell’oro che occupa il decennio che comincia con l’anno 2000, dopo un ventennio è arrivato in Finale Scudetto con due coach.

Spahija – classe 1962, croato di Sebenico – partiva da sfavorito, visto che con la sua Reyer Venezia, dove è arrivato nel 2023, ha concluso la stagione regolare al 4° posto a 38 punti, contro i 40 di Milano, squadra in cui gioca pure l’abruzzese Giampaolo Ricci e che aveva già vinto gli altri due trofei stagionali – Supercoppa e Coppa Italia – e che con lo Scudetto ha confezionato uno storico Triplete. 

Il tecnico dalmata ha perso la Finale 3-1 ma le ha provate tutte per conquistare il Tricolore, visto che in Italia, finora, ha vinto soltanto il Trofeo Lido delle Rose, a Roseto degli Abruzzi, nel 2006 in gara unica guidando il Maccabi Tel Aviv alla vittoria contro la Fortitudo Bologna. 

Un successo che Spahija rivendica orgogliosamente, anche perché è legato alla sua unica precedente esperienza italiana prima dell’arrivo in Laguna. 

A Roseto arrivò in corsa nella stagione 2003/2004, ingaggiato dal vulcanico e lungimirante Michele Martinelli per sostituire il dimissionario Luca Dalmonte, dopo il brevissimo interregno di Andrea Merletti. Spahija vinse 5 gare su 11, chiudendo al 13° posto su 18, con 28 punti. 

La stagione successiva, al termine di un tira e molla un po’ stucchevole e di una missione in Croazia di Martinelli, Spahija tornò poco prima dell’inizio del campionato, appena terminati i suoi obblighi da Commissario Tecnico della Nazionale croata, per guidare quello che – dopo più di una correzione – divenne il “Roseto più forte di sempre”. Il Roseto di Abdul-Rauf, Woodward, Nikagbatse, Sesay, Mutombo, Di Giuliomaria e di tanti altri. 

In quella stagione, Spahija ne vinse 16 su 37, portando Roseto al 7° posto su 18 con 32 punti ed uscendo ai Quarti per 3-0 contro la Fortitudo Bologna, allenata dal suo amico e connazionale Jasmin Repesa, che poi avrebbe vinto lo Scudetto 2004/2005. 

La particolarità di Spahija sta nella sua capacità di vincere ovunque. Infatti, ha conquistato campionati e coppe in Croazia, Slovenia, Lituania e Paesi Baltici, Israele, Spagna e Turchia. Un palmares più unico che raro, impreziosito dalle due esperienze da vice allenatore in NBA, prima ad Atlanta con gli Hawks e poi a Memphis con i Grizzlies. 

Neven Spahija era tornato nel Lido delle Rose a giugno 2025, per seguire i playoff vincenti della Pallacanestro Roseto. In quella occasione, gli amici che conserva da oltre vent’anni in Abruzzo gli pronosticarono una grande stagione alla guida di Venezia. Anche se è mancata la ciliegina finale, Neven non è andato poi così male!

VIDEO
Il Roseto Basket più forte di sempre
(CLIP MANDATA IN ONDA DURANTE UN TIMEOUT IN GARA 4 DI FINALE SCUDETTO)
https://www.facebook.com/reel/994698019852973


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Stampato il 06-23-2026 17:57:52 su www.roseto.com