Roseto Basket Story
LA STORIA SIAMO NOI, MA CERCHIAMO DI MERITARLA!

Dai 10 punti della Repubblica del Basket del Colonnello Aldo Anastasi fino all’Universitą, al Museo e al format TV. Manifesto per un futuro che si nutra di un glorioso passato. Articolo pubblicato su Koinč del 4 luglio 2026.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 05 Luglio 2026 - Ore 11:00

La pubblicazione “StraRoseto basket”, realizzata da Aldo Anastasi e diffusa nell’estate del 1973, riporta 10 punti per “Roseto Repubblica del Basket” (il decalogo è riportato in calce).

Il visionario Colonnello, che all’epoca aveva 63 anni essendo nato a Teramo nel  1910, aveva come sempre idee chiare e fermissima determinazione. Come quella che porterà alla costruzione nel 1978 del Palazzetto dello Sport, che all’interno contiene non a caso una A che è sia beneaugurante sia rappresentante delle iniziali del suo nome e del suo cognome. 

Sono passati ben 53 anni da quei “10 comandamenti cestistici”, eppure il guizzo del Colonnello è intatto. 

Dopo oltre mezzo secolo, nell’anno 105 della pallacanestro rosetana, nata nel 1921, sarebbe il caso di imprimere una decisa accelerazione a progetti che languono da troppo tempo. 

Progetti pensati da gente come Aldo Anastasi, Giovanni Giunco e Vittorio Fossataro: padri nobili del basket del Lido delle Rose. 

Un altro documento che inorgoglisce Roseto è la lettera che il mitico coach di St. Johns University,  Lou Carnesecca (Naismith Hall of Fame dal 1992 e scomparso nel 2024, all’età di 99 anni) inviò ad Anastasi nel 1981, manifestando il suo interessamento per la geniale intuizione del Colonnello: la creazione dell’Università del Basket a Roseto degli Abruzzi. 

L’idea sarebbe ancora oggi innovativa, nonostante sia vecchia di oltre mezzo secolo. 

Di più: si potrebbe collegare l’Università al Museo della Pallacanestro (o dello Sport rosetano), per creare un polo turistico e quindi economico di qualità, fatto sia di studenti sia di appassionati e scolaresche. Roseto degli Abruzzi ha oggi una Squadra di Serie A1 Femminile e una di B Nazionale Maschile, oltre a un bagaglio colmo di storie e aneddoti che andrebbero riscoperti e valorizzati. 

Quindi perché non provare a contattare una casa di produzione (Netflix, Amazon, etc.), proponendo un format originale ispirato ai tanti personaggi che hanno popolato e ancora popolano il Lido delle Rose? 

Dal Colonnello Anastasi al Presidentissimo Giunco al tifosissimo Antonio “Lù Bòje”, passando per l’Ingegner Righi e il Generale Gramenzi e chissà quanti altri ancora. 

Roseto potrebbe, attingendo al suo clamoroso passato, valorizzare il presente e affrontare con gioia e passione il futuro, attirando una massa di sponsor ben più corposa di quella odierna, a patto di saper coltivare con ognuno un rapporto fatto di reale partnership (e ci vogliono tempo e le persone adatte). 

Intanto, martedì 7 luglio 2026 saranno 50 anni esatti da Italia-U.R.S.S. del 1976, gara valevole per il 31° Trofeo Lido delle Rose: il torneo estivo più antico d’Europa e forse del mondo. Fu la prima volta in cui gli Azzurri riuscirono, in competizioni ufficiali, a battere la Nazionale dell’Unione Sovietica. 

A Roseto, parlando di basket, si può ben dire: la storia siamo noi. E però questa storia va meritata ogni giorno, onorandola e lavorando alla sua conservazione e valorizzazione.

I DIECI PUNTI DI ROSETO “REPUBBLICA” DEL BASKET

01.Il Sindaco di Roseto deve essere un ex giocatore di basket.
02.Verrà istituita una sovra imposta comunale basket da applicare a tutti i cittadini abbienti rosetani.
03.La commissione edilizia comunale prenderà in considerazione per la concessione delle relative licenze, solo i progetti che prevedono nel cortile di ogni condominio un campo di pallacanestro.
04.Costruzione di 10 campi di pallacanestro nel lungomare, ogni 150-200 metri.
05.Costruzione del palazzetto dello sport e contemporaneamente di un capannone nel centro di Roseto da usare nei mesi invernali, non essendo sufficiente un solo impianto.
06.Costruzione di un campo di pallacanestro in ogni frazione del Comune di Roseto. Quello di Montepagano deve essere fornito di tribune per 2.000-3.000 spettatori, dato il sicuro sviluppo turistico che avrà quella località.
07.Il Comune dovrà costruire nel camposanto una Cappella dove verranno inumate le salme di coloro che hanno, in vita, onorato il basket rosetano (come atleta, dirigente, arbitro o tecnico).
08.Boicottaggio sul piano politico, sociale, economico, amministrativo di tutti i cattivi cittadini rosetani che ostacolano lo sviluppo del basket.
09.Costruzione in mezzo al mare di uno stabilimento bagni con ogni confort e divertimento e con annesso campo di pallacanestro, nel quale nel 1980 dovrà essere disputato il 1° Festival Mondiale del Basket.
10.San Gabriele, patrono del basket, dovrà essere anche patrono di Roseto. Così sia. 


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Stampato il 07-05-2026 13:09:27 su www.roseto.com