30° Roseto Opera Prima
CINEMA IN ABRUZZO: UN LIBRO PER SCOPRIRNE STORIA E LUOGHI

Presentazione del volume nell’ambito del Trentennale di Roseto Opera Prima. Appuntamento venerdì 10 luglio 2026 alle ore 18.30, al Destino Churrascaria e Cocktail Bar di Roseto, di fronte al Pontile. Nell’articolo, gli ospiti e il libro.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 06 Luglio 2026 - Ore 10:30

Venerdì 10 luglio, alle ore 18.30, il conto alla rovescia verso la 30ª edizione del festival cinematografico Roseto Opera Prima inizia con la presentazione di “Cinema in Abruzzo. Storia e luoghi”, il nuovo volume edito da Carsa Edizioni che ricostruisce la storia del cinema nella nostra regione, tra luoghi, protagonisti e memorie.

Un appuntamento per chi ama il cinema e vuole scoprire quanto l'Abruzzo abbia da raccontare.

SALUTI ISTITUZIONALI
Mario Nugnes, Sindaco di Roseto degli Abruzzi.
Francesco Luciani, Assessore alla Cultura di Roseto degli Abruzzi.


OSPITI
Federico Pagello, Università D'Annunzio Chieti Pescara.
Giovanni Tavano, Carsa Edizioni.
Marco Maiorano, Sulmonacinema.
Guido Casale, Adriatic Film Festival.


La presentazione sarà condotta e moderata dal giornalista e scrittore Luca Maggitti Di Tecco.

L’appuntamento è al Destino, Churrascaria & Cocktail Bar, in Lungomare Trieste 44 a Roseto degli Abruzzi, di fronte al Pontile.

Ingresso libero.

IL LIBRO

Fabio Andreazza – Gabriele D’Autilia – Mirko Lino – Federico Pagello – Gianluigi Rossini
CINEMA IN ABRUZZO
Storia e Luoghi
CARSA EDIZIONI


Quando pensiamo ai luoghi del cinema italiano, ci vengono subito in mente la Roma felliniana, la Sicilia del Gattopardo, la Napoli di Gomorra, il nebbioso paesaggio padano di Antonioni. 
Eppure, accanto a queste geografie cinematografiche consolidate, esistono territori la cui presenza sul grande schermo è stata intensa, ma in modi più sfuggenti. 
L’Abruzzo è certamente uno di questi.
La regione ha ospitato numerose produzioni nel corso di oltre un secolo. 
Campo Imperatore è diventato il Far West, il Tibet e perfino un pianeta alieno; Rocca Calascio si è trasformata in un castello medievale fantastico. 
I borghi dell’entroterra hanno fatto da sfondo a commedie, drammi, storie d’amore. 
Eppure, proprio questa versatilità ha reso l’Abruzzo quasi invisibile: troppo spesso usato come sostituto di altri luoghi, raramente raccontato per quello che è o è stato.



Stampato il 07-06-2026 15:09:25 su www.roseto.com