Libri
TEORIA

Lorena Marcelli recensisce il nuovo romanzo di Daniele Cavicchia, pubblicato da Il Saggiatore.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 22 Luglio 2026 - Ore 15:00

Sfuggo a questo romanzo perché so bene di cosa parla. 

Lo ignoro, fingo di non vederlo, eppure è lì, comprato per essere letto. 

Poi lo cerco, lo apro, inizio a leggere e, dopo poche pagine, devo interrompermi: so già cosa accade.

È un dolore che ti attanaglia durante la lettura, perché ciò che vi trovi scritto è qualcosa che conosci fin troppo bene. 

Eppure, tra quelle righe, continui a cercare l'inesprimibile: cose che non sono mai state dette.

È così che questo libro si insinua dentro di me, riattivando una ferita che credevo di aver assimilato e dimenticato, e che invece riaffiora forte, costante, ostinata.

Tra le pagine incontri Lei, la Lei che hai conosciuto e amato, ma incontri anche lui, in una versione inedita che avresti voluto decifrare nel passato, forse per capire, forse per comprendere davvero. 

È un dolore totale, che ti prende interamente. Ma la scrittura di Daniele Cavicchia possiede una grazia rara: non scivola mai nel pietismo, rifiuta ogni deriva patetica. 

Ti restituisce una dimensione che credevi tua e che invece scopri sconosciuta; una dimensione che lacera l’anima, da cui si tenta di fuggire solo per poi ritornarvi, riga dopo riga, fino all'indifesa, inevitabile ultima pagina.

L’AUTORE
Daniele Cavicchia (Montesilvano, 1948) è poeta e scrittore. 
Ha collaborato con Il Messaggero, L’informatore librario, Sintesi, Arenaria.
Tra le sue opere ricordiamo le raccolte poetiche La malinconia delle balene (2004), La signora dell’acqua (2011), Il guscio delle cose (2019) e Il corpo disabitato (2025), oltre ai racconti di Zeta, l’ultima della fila (2019) e Le tre verità (2020).

Daniele Cavicchia
TEORIA
Il Saggiatore, 2026
Euro 17





Stampato il 07-22-2026 18:35:06 su www.roseto.com