Pallacanestro & Emozioni
DALLA MEMORIA DI MARCO ZITELLA ALLE MEDAGLIE: LA STORIA DELLO ‘ZITO 3X3’

Come un torneo nato per non dimenticare un giovane tragicamente scomparso è diventato un’eccellenza italiana nel mondo del basket 3x3.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 02 Agosto 2026 - Ore 17:15

Ci sono progetti sportivi che nascono da una programmazione istituzionale e altri che prendono vita dal desiderio di una comunità di custodire una storia. Lo Zito 3x3 appartiene alla seconda categoria.

Nato dal basso per ricordare un giovane cestista di Montesilvano, lo Zito 3x3 è diventato negli anni un progetto sportivo capace di coinvolgere un’intera comunità, valorizzare i giovani e raggiungere risultati di livello nazionale e internazionale.

Tutto nasce a Montesilvano nel ricordo di Marco Zitella, “Zito” per gli amici, giovane giocatore della Virtus Basket scomparso nel 2011, a soli 17 anni, in seguito a un incidente stradale e figlio del giornalista e scrittore Tony Zitella.

I suoi amici e la comunità cestistica del territorio decisero di ricordarlo attraverso ciò che Marco amava maggiormente: il basket. Nacque così il primo memorial, inizialmente come un torneo organizzato per ritrovarsi, giocare e mantenere vivo il suo nome.

Quella manifestazione, anno dopo anno, non ha perso la propria anima. Al contrario, è cresciuta fino a trasformarsi in qualcosa di molto più ampio. Lo Zito non è oggi soltanto uno degli appuntamenti più attesi dell’estate montesilvanese, ma un vero progetto dedicato allo sviluppo della pallacanestro 3x3 in Abruzzo.

Il torneo organizzato al Teatro del Mare è diventato una tappa Top del Circuito Elite 3x3 Italia della Federazione Italiana Pallacanestro, richiamando squadre e giocatori da diverse regioni e mettendo in palio punti validi per il ranking e per l’accesso alle Finals nazionali. Una crescita costruita senza perdere la dimensione popolare dell’evento, nel quale competizione, musica, socialità e partecipazione del territorio continuano a convivere.

È proprio questa la caratteristica che rende lo Zito 3x3 un’esperienza particolare: non nasce come un’operazione calata dall’alto, ma dalla passione di amici, giocatori, dirigenti e famiglie che hanno saputo trasformare un momento doloroso in una possibilità per le nuove generazioni.

Negli anni il torneo è diventato anche un punto di partenza per atleti che, proprio attraverso il 3x3, hanno costruito percorsi importanti. 

Il caso più rappresentativo è quello di Dario Masciarelli, cresciuto cestisticamente nel territorio e protagonista delle prime esperienze estive allo Zito. Da quel campo ha iniziato un cammino che lo ha portato a diventare uno dei principali giocatori italiani della disciplina e a vestire la maglia della Nazionale.

Nel settembre 2025 Masciarelli ha conquistato con l’Italia la Medaglia di Bronzo alla FIBA 3x3 Europe Cup di Copenaghen, insieme ad Amedeo Della Valle, Raphael Gaspardo e Carlo Fumagalli. Un risultato storico: la prima medaglia europea ottenuta dalla Nazionale maschile italiana di 3x3 e il miglior piazzamento mai raggiunto dagli Azzurri nella competizione. 

Il percorso di Masciarelli racconta perfettamente ciò che lo Zito vuole rappresentare. Un ragazzo può iniziare giocando un torneo estivo nella propria città, appassionarsi a una disciplina ancora giovane, costruire progressivamente il proprio percorso e arrivare un giorno a salire sul podio europeo con la maglia dell’Italia.

Da questa consapevolezza è nata la volontà di andare oltre l’organizzazione dell’evento annuale. Accanto al memorial sono state costruite vere e proprie squadre Zito 3x3, impegnate durante la stagione nelle principali tappe italiane. Nel 2026 la formazione Open maschile ha percorso il circuito nazionale, riuscendo a raggiungere le Finals di Riccione riservate alle migliori realtà italiane. 

Lo Zito è così passato dall’ospitare i giocatori al formarli, accompagnarli e permettere loro di rappresentare l’Abruzzo in giro per l’Italia.

Un investimento che riguarda soprattutto i giovani. 

Uno dei protagonisti del progetto, Omar Al Alosy, dopo due stagioni trascorse anche nel percorso dello Zito 3x3, è stato convocato in questi giorni dalla Nazionale italiana Under 21 per partecipare alla FIBA 3x3 Youth Nations League. Un’altra dimostrazione di come un’attività nata sul territorio possa diventare una porta d’ingresso verso il basket internazionale. 

Nella stessa stagione è arrivato anche uno dei risultati più significativi della storia del progetto.

La squadra Under 18 femminile dello Zito 3x3, espressione del movimento giovanile abruzzese e delle Panthers Roseto, ha raggiunto la finale nazionale di Riccione, conquistando la medaglia d’argento dopo essere stata superata soltanto da Sistema Rosa Pordenone. Un secondo posto in Italia che conferma la qualità del lavoro realizzato anche nel settore femminile.

Dalla memoria di un ragazzo a un evento cittadino. Da un evento a una tappa nazionale. Da una tappa a squadre capaci di competere in tutta Italia, formare giovani, raggiungere le Nazionali e conquistare medaglie.

È questa l’evoluzione dello Zito 3x3.

Oggi può essere considerato la principale realtà abruzzese dedicata al 3x3 e una delle esperienze più significative del movimento italiano. Non soltanto per i risultati ottenuti, ma per il modello che rappresenta: una comunità che, partendo dal basso, ha saputo trasformare il ricordo in partecipazione, la partecipazione in progettualità e la progettualità in opportunità per tanti ragazzi.

Il nome di Marco Zitella continua così a vivere ogni volta che un pallone rimbalza su un campo, una nuova squadra indossa la maglia dello Zito o un giovane atleta parte da Montesilvano per inseguire un traguardo nazionale. 

Ed è probabilmente questo il risultato più importante di tutti.







Stampato il 08-02-2026 19:21:54 su www.roseto.com