Ieri a Penne, seguendo il “Trofeo Forte e Gentile – Pallacanestro in terra d’Abruzzo”, ho avuto il piacere di rivedere Enzo Amadio, presidente del “Roseto Europeo” 2002/2003: l’unico a giocare finora – in 105 anni di pallacanestro cittadina – una competizione continentale: la Uleb Cup.
Parlando con il Presidente, abbiamo anche ricordato Franco Lauro: compianto giornalista che, partito dal basket, raggiunse le più alte vette del giornalismo sportivo in Rai.
Conobbi Franco Lauro nel campionato di Serie A1 2001/2002. Lui era una star (con Dado Lombardi aveva raccontato l’Oro dell’Italia di Tanjevic all’Europeo di Francia 1999), ma non se la tirava affatto. Mi fu presentato dal suo amico Max Monti, all’epoca centro del Roseto, in una pizzeria. Finita la cena, Franco salutò Max e la sua famiglia che andarono a riposare e venne al mio tavolo, iniziando a parlare di basket. Al che telefonai a Lorenzo Settepanella il quale, nonostante l’ora tarda, si tolse il pigiama si rivestì e ci raggiunse, conquistando Franco con i suoi quintetti immaginifici. Finimmo di parlare, fuori dalla pizzeria “Il Mago” (di fronte all’attuale Lido Oasis, locale che oggi non c’è più) ormai chiusa, che erano quasi le tre di notte.
Conversando, gli dissi della mia idea di sottoporre alla Federazione o alla Lega uno slogan, che avevo pensato per “togliere tifosi al calcio e portarli al basket”, parlando la lingua del pallone. Lo slogan diceva: “Basket: un gol ogni 24 secondi” e Franco se ne innamorò, citandolo almeno in due telecronache e – ultra correttamente, anche se avrebbe potuto evitare, lui che era il giornalista più importante del movimento – mai mancando di nominarmi, sottolineando la mia paternità e la bontà dello slogan stesso.
Erano i tempi in cui il basket andava di sabato pomeriggio ed era, appunto, un fenomeno nazionalpopolare. Infatti, fui subissato di telefonate di amici, allenatori e giocatori quando Franco mi citò.
Per ringraziarlo della sua gentilezza riuscii un giorno a organizzare un pranzo da Spizzico, con Giuliano felicissimo di accogliere Franco e Marco Bonamico. C’erano, ovviamente, anche Giorgio Pomponi e Lorenzo Settepanella. Era il 2003.
Poi Franco, proprio quell’anno, cominciò a salire di livello come meritava un vincitore dei premi intitolati a Beppe Viola e Paolo Valenti, conducendo la Domenica Sportiva del cinquantenario con Giampiero Galeazzi.
Quindi il crescendo rossiniano che lo ha visto condurre Domenica Sprint, 90° Minuto Serie B, le trasmissioni pre e post partita dell’Europeo 2008 di calcio, 90° Minuto Serie A, Dribbling Mondiali, ancora gli europei del pallone nel 2012 e le trasmissioni pre e post di Coppa Italia con Mario Sconcerti.
L’ultima volta che ho avuto l’onore di avere ospite Franco Lauro è stato a “Pane & Basket”, nel 2008, in collegamento telefonico. Sempre gentile e disponibile, nonostante fosse assorbito dal calcio e da cose ben più importanti che un piccolo magazine di provincia. Ma Franco era davvero così: umile, gentile e disponibile.
Talmente umile da chiamarmi ogni tanto, perché gli piaceva qualche mio pezzo con citazioni immaginifiche, tipo quando – in un articolo sull’Unità e poi nelle telecronache e altrove – soprannominai “Bubamara” lo sloveno del Roseto Marko Milic, che qualche anno dopo sarebbe diventato il coach personale della odierna star NBA Luka Doncic.
Franco Lauro – insieme a Valerio Bianchini, il Vate del Basket – mi propose di provare a fare il salto, andando a Roma, per lavorare in ambito nazionale nell’ambito sportivo e cestistico in particolare. Pigro e fedele alla mia Roseto degli Abruzzi, declinai.
Valerio Bianchini, dandomi gli auguri di buon compleanno un paio di anni fa, mi disse che avevo sacrificato la mia possibile carriera per il troppo amore verso Roseto e il basket rosetano.
Ringrazio Franco Lauro e Valerio Bianchini della stima, ma so che mi avevano sopravvalutato e sono comunque molto contento così, ora che è ormai il momento di guardarsi anche indietro, pur restando proiettati in avanti.
Ed è proprio guardando indietro che un vero amico come Daniele Francani, curatore di Roseto Basket Story, ha estratto alcune citazioni di Franco Lauro che mi riguardano.
A Daniele è capitato di sentirle rivedendosi la partita della semifinale di Coppa Italia 2002/2003 fra Roseto e Cantù e così mi ha fatto questo ennesimo regalo, che condivido con tutti voi, in onore e memoria del compianto Franco Lauro, che ringrazio per avermi sempre voluto bene, rispettato e citato.
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Via Seneca [Il privè di ROSETO.com]
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