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Dopo la brillante vittoria a San Severo, coach Franco Gramenzi predica calma. Domenica 4 ottobre, esordio in casa al PalaMaggetti contro Loreto Pesaro.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 30 Settembre 2026 - Ore 14:45
«È la prima partita dell’anno: più che molto da dire, c’è molto da fare, per tutti noi».
Coach Franco Gramenzi è laconico dopo aver espugnato San Severo all’esordio. Tanto è stato tambureggiante il suo Roseto, tanto lui è attento a mettere la sordina ai facili entusiasmi.
E, d’altronde, quasi 40 anni di carriera punteggiati da 16 trofei servono anche – per quanto paradossalmente – certamente a rinvigorire ambienti depressi, ma pure a tenere a freno i momenti di gioia.
Il tecnico dei rosetani è cavalleresco nel riconoscere una importante assenza ai dauni, dichiarando: «In gara, l’assenza del lungo Ndour per San Severo si è fatta sentire».
Passando poi alla sua squadra, il coach chiosa: «Abbiamo iniziato non tanto bene, a mio avviso. Poi però siamo cresciuti e abbiamo avuto il merito di tenere sempre il ritmo alto, che era ciò che volevamo. Questo ci ha permesso, alla lunga, di venire fuori».
La Pallacanestro Roseto vittoriosa in modo tonitruante in Puglia per 83-98, ha tirato da 3 punti con il 46% (16/35), con il fuoriclasse lituano Lukas Aukstikalnis a firmare un eccezionale 6/7 da oltre l’arco virile. Gramenzi, nel merito commenta: «È la nostra caratteristica e sono stati tutti bravi, oltre a Lukas. Il tiro pesante è una cosa che cavalchiamo moltissimo, poi ovviamente dipende dalle serate, visto che non sempre la palla va dentro. Non tutte le serate sono uguali, però se viaggi su questi numeri è chiaro che è più facile vincere».
Alla fine, scappa un mezzo sorriso aprendo la porta alla nuova settimana di lavoro e concludendo: «Abbiamo tanto da lavorare e molte cose da migliorare. È solo l’inizio, andiamo avanti».
Roseto esordirà fra le mura amiche del PalaMaggetti domenica 4 ottobre, ospitando Loreto Pesaro, sconfitta all’esordio in casa dalla Luiss Roma e l’occasione è ghiotta, per la compagine del Lido delle Rose, di ristabilire un patto forte con la propria tifoseria, che ha seguito i suoi beniamini fino al Palasport Falcone Borsellino di San Severo sommando oltre un centinaio di presenze e dando la più bella dimostrazione di attaccamento ai colori sociali, nella stagione successiva a una dolorosissima retrocessione.
Come al solito, il competente pubblico rosetano, forte di 105 anni di storia cestistica cittadina, sa leggere la partita e persino fra le righe del campo, accordando sempre la sua fiducia a chi dimostra di dare tutto per la maglia.
Domenica prossima, al PalaMaggetti, la squadra sa che, partendo con il piede giusto, si potrà ricreare in pochi giorni un entusiasmo perso con il lungo stillicidio del passato campionato.
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