Il primo incubo di stagione delle Panthers ha il passaporto svizzero. Di più: è la capitana della Nazionale elvetica e il suo nome è Evita Herminjard, classe 1998 di 175 cm.
La guardia tiratrice (molto tiratrice!), ha infatti preso per mano le Lupe di San Martino di Lupari, conducendole alla vittoria contro Roseto in forza di una prestazione più unica che rara. Infatti, l’atleta al suo esordio nel campionato italiano, dopo esperienze soprattutto in Francia e Slovacchia, dove con il Piestany ha vinto il titolo nel primo campionato e il Double (Campionato e Coppa) nel secondo, ha giocato 34 minuti, nel corso dei quali ha segnato 35 punti, tirando 6/7 da 3 punti, 6/14 da 2 e 5/6 ai liberi, oltre a conquistare 5 rimbalzi, servire 5 assist e totalizzare 34 di valutazione.
Ancora una volta dunque, seppur in un gioco di squadra come il basket, l’eccezionalità di una singola prova ha avuto ragione di quella che sembrava essere una miglior disposizione di squadra e cioè quella rosetana.
Già, perchè nello sport della palla a spicchi, soprattutto da quando c’è il tiro da 3 punti, spesso le fortune delle squadre sono fatte dalla fuoriclasse capace di rompere schemi e monotonia, inventandosi conclusioni incredibili come ha fatto Herminjard in almeno due occasioni – alla fine del primo tempo e della partita – segnando triple assolutamente pazzesche.
Cosa hanno imparato le Panthers Roseto dalla prima partita stagionale persa?
Prima di tutto, che bisogna difendere. Perché, pur dando tutti i meriti alla terribile tiratrice elvetica, c’è stato un certo lassismo nei meccanismi di protezione della propria area, da parte delle rosetane.
Poi che non bisogna cedere alle facili e menzognere tentazioni del primo tempo. Ormai, da quando esiste la pallacanestro divisa in quattro quarti, se la partita non è segnata da oltre 20 punti di distacco a fine terzo quarto e quindi forse decisa, conta stare concentrati soprattutto negli ultimi 10 minuti.
All’esordio, forse per colpa del fiato – giocoforza ancora corto – di una squadra che si è messa insieme soltanto nell’ultima settimana (a causa degli impegni di 4 giocatrici nel basket 3x3, in giro per il mondo), le Pantere del Lido delle Rose hanno fatto il contrario: una grande prova corale nei primi due quarti (segnando 29 punti nel primo), con la ciliegina sulla torta dei 18 punti di Marie Reichert nel primo tempo, che però non ha avuto il doveroso seguito nella seconda metà di gara, persa per 50-28.
Oggi dovrebbe unirsi alle Panthers la statunitense Juicy Landrum, che è il tipo di giocatrice alla Herminjard. Società e tifosi ci sperano.