Prenderà ufficialmente il via domenica 10 agosto l’avventura del team statunitense di basket maschile alle
Olimpiadi di Pechino 2008.
Nemmeno a dirlo l’imperativo per i ragazzi di coach Mike Krzyzewski è uno solo: vincere!
Vincere per dimenticare la delusione di Atene 2004, vincere per cancellare l’onta dei mondiali di Giappone 2006, decisamente poco edificanti per gli statunitensi, ma soprattutto farlo tornando a dominare, come si conviene per una squadra che si fa chiamare
Dream Team.
Per centrare la medaglia d’oro si è deciso di andare sul sicuro, mettendo assieme una formazione di altissimo profilo con un giusto mix di giovani stelle e veterani di assoluto livello. Per rendere la cosa ancora più “serie” lo
Usa Basketball, presieduto da Jerry Colangelo, ha deciso di sottoporre il gruppo ad una serie di duri trials, prassi che avviene per tutti gli altri atleti a stelle e strisce: si è partiti a fine giugno per il try-out in 20, per poi arrivare, attraverso dolorose scremature, ai 12 atleti che avranno l’obbligo di vincere a Pechino.
Dicevamo di una squadra di assoluto livello, non solo per quanto concerne il talento, infatti dopo le “bizze” di alcuni atleti a Sidney 2000 ed il comportamento non proprio “limpido” tenuto in Grecia da talune giovani stelle il Comitato ha deciso di puntare molto sull’
immagine della truppa.
Niente prime donne, ma tutti allo stesso piano, nessun trattamento da super star viziate, né tanto meno comportamenti da “divi”. Chiarito questo concetto, memori però del fatto che ormai a livello internazionale il gap con le altre rappresentative si è assottigliato di molto, si è proceduto con le scelte.
Ne è venuta fuori una formazione eccellente ed equilibrata in ogni reparto.
Tre play, il veterano
Jason Kidd ed i giovani leoni Chris Paul e Deron Williams, due guardie di altissimo profilo come
Kobe Bryant e Dwyane Wade ed un micidiale tiratore come Michael Redd per aprire le difese “a zona”, un all-around di fama planetaria come
LeBron James, idolo in Cina, ali di livello come Carmelo Anthony e Carlos Boozer, un difensore puro come Tayshuan Prince e due ottimi lunghi come
Dwyght Howard e Chris Bosh.
A dirigere il tutto, accanto al santone di Duke, Mike Krzyzewski, tre validi assistenti (si fa per dire) come
Mike D’Antoni (NY Knicks), Nate McMillan (Portland Trail Blazers) e Jim Boeheim (Syracuse University).
Inseriti nel gruppo B, assieme a Grecia, Germania,
Spagna (campione del mondo), Cina e Angola gli americani saranno la squadra da battere, avranno tutte le luci addosso ed il peso di dover vincere divertendo.
Sono pochi i dubbi che li vedremo il 24 agosto in finale, anche perché le lezioni rimediate nelle ultime uscite internazionali non sono state ancora digerite. La caccia all’oro dell’Argentina pare già aperta e il team americano pare già in fuga solitaria.
USA
Nazionale per le Olimpiadi di Pechino 2008
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