Il Viaggiatore Cristiano
IL ‘NON SOLO TIFOSO’ PASQUALE E LE SUE ‘TRAME AFRICANE’

Cristiano Masper e gli appunti on the road di un giocatore curioso.

Torino
Giovedì, 11 Marzo 2010 - Ore 15:00
Nel mio lungo peregrinare in su e in giù per la penisola mi è chiaramente capitato di conoscere innumerevoli persone delle più svariate tipologie.

C’è il tifoso super accanito, che non può far altro che parlare di questa o quella partita. C’è il tifoso moderato, che sa anche rispettare il privato. C’è, infine, il \"non solo tifoso\", cioè colui che si affeziona a te a prescindere dal fatto che tu sia un giocatore più o meno bravo.

Solitamente, con il \"non solo tifoso\" riesci ad instaurare un legame che dura negli anni, anche quando cambiando squadra e quindi città, non c\'è più la possibilità di frequentarsi quotidianamente.

Ecco, nel caso di questa storia l\'aggettivo qualificativo cambia da \"tifoso\" ad \"amico\". Attenzione però a non sottovalutare il reale significato della parola \"amico\", in quanto questo è un grado che si raggiunge col tempo e a suon di belle dimostrazioni. A questo proposito sono fermamente convinto che uno dei miei più cari amici l\'ho incontrato durante la mia triennale militanza nello Scafati Basket.

Si chiama Pasquale ed è una persona mite, che ti conquista con la semplicità e con una pizza di livello eccelso; ti apre le porte di casa sua e come per magia ti fa sentire parte della sua stupenda famiglia.

In tre stagioni a Scafati ho visto passare moltissimi giocatori di ogni passaporto, ognuno con le sue storie e il suo carattere, ma con un unico comune denominatore e cioè l\'amicizia con Pasquale.

Ora, oltre ad essere un imprenditore super impegnato, Pasquale si è fatto portavoce di un\'iniziativa umanitaria che ben descrive la bontà del suo animo, usando come veicolo le numerosissime amicizie strette anche grazie alla pallacanestro. Avere contatti che dall\'Italia arrivano in Australia, passando per le Americhe e buona parte dell\'Europa, è senza dubbio particolare di prestigio.

L\'iniziativa di cui sto parlando fa riferimento ad una onlus dal nome alquanto significativo: “Trame Africane”.

Gli appassionati di basket ne avranno già sentito parlare, perchè negli anni si è allargata a macchia d\'olio, tanto che dal 2006 - in occasione delle Final Four di LegaDue - è presente sul campo come partner dell\'evento.

Beh, se si considerano gli inizi, è sorprendente la strada che abbiamo fatto. Si, abbiamo è esatto, perchè io come tantissimi altri miei \"colleghi\", ho l\'onore ed il piacere di essere testimonial di questo progetto, che grazie all\'impegno di tutti sta portando dei sorrisi dove c\'erano solo lacrime.

Bisogna fare ancora tanto ma i successi sono stimolanti: \"Se una persona ha fame non gli dare un pesce, ma una canna da pesca ed insegnagli a pescare\". Questo è il motto di Pasquale, tanto che per ben due volte l\'anno lascia i suoi impegni di lavoro e parte per Machaka – in Kenya – il villaggio africano sede dell\'iniziativa, per sincerarsi di persona dei progressi e dare una mano ove sia possibile nello svolgimento delle attività quotidiane.

Un mio desiderio è quello un giorno di poterlo accompagnare in uno di questi viaggi, che sono sicuro lascerebbero dentro di me emozioni indelebili.

E\' per caso che siamo nati nella parte fortunata del mondo e talvolta diamo tutto per scontato; bisognerebbe avere la coscienza di fermarci un minuto a pensare a chi è nato dall\'altra parte, quella sfortunata, e per scontato non può dar niente, nemmeno un tozzo di pane raffermo.

La bimba che è diventata il simbolo di Machaka project è legata ad un aneddoto da pelle d\'oca: la prima volta che i volontari arrivarono nel villaggio del Kenya, distribuirono tra le altre cose anche capi d\'abbigliamento usati, scatenando la curiosità e la gioia di tutti. Questa bimba si prese un maglione di lana verde e se lo infilò felice come non mai. L\'anno dopo, gli stessi volontari tornarono a Machaka, e nell\'orda di bimbi che gli corse incontro riconobbero la bimba di cui sopra perchè aveva ancora lo stesso maglione addosso, ma nonostante ciò il sorriso non l\'aveva abbandonata.

Non smetterò mai di ringraziarti Pasquale perchè oltre alla nostra amicizia mi hai dato la possibilità di aiutare chi è nato \"dall\'altra parte\".

Grazie.

www.trameafricane.org




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