Endurance
PICCOLE DONNE CORRONO

Diario di Simona Di Battista, scricciolo abruzzese che in sella ha raggiunto gloria mondiale.

Tornimparte (AQ)
Mercoledì, 15 Giugno 2005 - Ore 07:30
Ciao a tutti!

Sono Simona di Battista, ho 21 anni e vivo in provincia di L\'Aquila, precisamente a Tornimparte, un paese piccolissimo al quale però sono legata in modo particolare perché questo posto ha visto crescere la mia passione, quella passione che oggi è per me uno stile di vita: l’endurance.

Ero ancora una bambina e gia mio padre tentava di \"impormi\" quello che era il suo volere: farmi salire a cavallo. Ricordo ancora quelle emozioni oggi confuse: la paura e il desiderio di non deluderlo. A lui dedico oggi infatti ogni mio successo; la sua determinazione è la mia arma per rialzarmi dopo una sconfitta!

Non avrei mai immaginato che tra me e quell\'animale cosi grande si sarebbe instaurato un feeling tanto profondo.

Qualcosa in me è cambiato: vivere una sorta di simbiosi con il cavallo mi ha resa più sensibile e allo stesso tempo più tenace, consapevole delle mie capacità.

Ho dovuto rinunciare a qualche uscita con le amiche, a qualche giorno di vacanza, ma senza rimpianti, volevo e voglio correre da vincente.

L\'endurance è una sorta di maratona a cavallo divisa in categorie, ma l\'atleta completo è quello che riesce a confrontarsi su distanze notevoli, da 120 a 160 km.

Questo tipo di gara solitamente ha una durata media di sei/sette ore, portarla a termine per il cavaliere non è semplice, non basta l\'allenamento. Ci vogliono due ingredienti secondo me fondamentali: determinazione e passione.

In questi anni, dal 1998, ho avuto la possibilità di crescere come persona e come atleta. Ho capito che solo la costanza e la volontà conducono alla vittoria.

L\'insieme di tutto ciò che è stata la mia vita in questi anni: i sacrifici, le delusioni, la voglia di non arrendermi davanti a niente mi hanno permesso di coronare un sogno.

Nel 2003 ho avuto l\'opportunità e l\'onore di indossare la maglia della Nazionale Italiana ai Campionati del Mondo Under 21 ed è stato con quella maglia che ho vinto la Medaglia d\'Oro a squadre!

Momento indimenticabile,ancora oggi le parole mi sembrano troppo banali per descrivere le emozioni che ho provato e provo ancora adesso pensando a quella giornata e al lavoro di preparazione che mi ha permesso di vincere.

Anche questa esperienza non è stato assolutamente un arrivo, ma un punto dal quale ripartire per fare meglio. Oggi, pur conservando gelosamente le mie origini abruzzesi, sono tesserata con l\'Umbria Endurance Equestrian Team, squadra che mi ha permesso di uscire dalla mia piccola realtà e scoprire un mondo diverso: l\'endurance mondiale.

L\'ultima gara che ho corso, disputata il 28 maggio, si è svolta a Cappelle sul Tavo (PE).

Io montavo Zenda, cavallo di proprietà dello sceicco del Dubai, Mohammed bin Rashid Al Maktum.

Sentivo addosso il peso della responsabilità, anche perchè questa gara doveva essere di preparazione per il cavallo che il 16 luglio sarà montato da Aia di Giordania, moglie dello sceicco, in una gara di importante organizzata dall\'Umbria Endurance Equestrian Team per conto dello sceicco stesso.

Le condizioni di Zenda erano buone in visita preliminare ed io dovevo provare a prendere punti per difendere il mio secondo posto nella classifica provvisoria di Coppa Italia.

A preoccuparmi era l\'orario di partenza, praticamente all\'alba. Una cosa a cui non riuscirò mai ad abituarmi: al mattino impiego delle ore prima di svegliarmi completamente.

I km da percorrere erano 118, divisi su quattro anelli e già dal primo giro sono rimasta un po’ dietro le quinte, la mia non doveva essere una gara d\'attacco.

Il caldo iniziava a farsi sentire, volevo che Zenda tagliasse il traguardo in buone condizioni. Il percorso in alcuni punti era simile alla giungla: non si riusciva a vedere nulla. Ho chiuso gli occhi e mi sono fidata!

La scelta di scuderia di fare la gara con me stessa, evitando cioè di essere dipendente dalle scelte dei miei avversari, mi ha permesso di tornare a casa con al collo la medaglia di bronzo.

E’ stata una giornata piacevole e, come ogni volta, quello che resta va oltre il risultato sportivo.

Conoscere posti diversi, respirare odori e profumi dissimili da quelli di casa mia, incontrare persone nuove diverse tra loro e distanti dalla mia realtà, ma unite dall\'amore per il cavallo, è ogni volta un’esperienza unica!


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