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La Putignano Band bella solo nei primi 20 minuti.
Campli (TE)
Lunedì, 01 Marzo 2004 - Ore 20:00
PISTOIA BASKET 97
DMP CAMPLI 77
Parziali: 16-15; 37-35; 70-55; 97-77.
PISTOIA BASKET: Masoni 21 (5/8-2/4-5/5) - Zaccariello 12 (2/2-1/3-5/5) - Giambene 14 (3/4-2/4-2/2) - Giovo 6 (0/1-2/4) - Mariani 19 (4/5-2/4-5/8) - Pietrosanto 11 (1/4-2/5-3/4) - De Monaco 8 (2/5-1/2-1/1) - Incerpi 2 (1/1) - Nobile 2 (1/1- 0/2) - Moroni 2 (1/1). All. Papini.
DMP CAMPLI: Paoli 21 (4/5-3/7-4/4) - Stura 17 (4/9-2/5-3/4) - Ramoni ne - Ruggiero 2 (0/1-0/1-2/4) - Conti nr (0/1 da due )- Bianchi 14 (4/13-1/5-3/3) - Carpineti 8 (2/7-4/6) - Saborido 6 (2/4-0/3-2/4) - Iannetti ne - Maggioni 9 (0/1-2/3-3/4). All. Putignano.
Tiri da due: Pistoia 20/34; Dmp 16/41.
Tiri da tre : Pistoia 12/26; Dmp 8/24.
Tiri Liberi: Pistoia 21/27;Dmp 21/29.
Usciti per cinque falli: Zaccariello (Pistoia) - Paoli (Campli).
Arbitri: Castellari di Bologna e Pisoni di Gorgonzola (Mi).
Spettatori: 500.
Torna sonoramente sconfitta la Dmp Campli, dalla trasferta di Pistoia.
97 a 77 il punteggio finale dell’incontro a favore dei toscani, i quali con un terzo e quarto periodo impeccabile, hanno messo al tappeto una Dmp, bella e concreta per soli venti minuti, quelli iniziali.
Il quintetto pistoiese, dopo il gravissimo infortunio occorso all’ala/pivot Zambon, presentava per l’occasione il neo acquisto Claudio Nobile, un lungo classe ’82, prelevato in settimana dall’Andrea Costa Imola, formazione di Lega-Due.
Così comunque come sette giorni fa, nel vittorioso derby con il Firenze, a conferma del famoso adagio: squadra che vince non si cambia, il saggio coach Papini, ripresentava lo stesso quintetto iniziale, con Masoni in cabina di regia, Zaccariello e Pietrosanto esterni, Mariani e De Monaco, rispettivamente “4” e “5”. Coach Putignano, rispondeva invece con Bianchi in posizione di play, Paoli e Ruggiero esterni, mentre vicino canestro, spazio alla coppia argentina Stura-Saborido.
L’inizio del confronto, evidenziava il buon impatto sulla gara della Dmp, che grazie ad una attenta difesa individuale, con Ruggiero mandato sulle tracce del temuto Mariani (top scorer la settimana scorsa nella gara vinta a Firenze) ed alla precisione al tiro in attacco, del redivivo Stura, si portava attorno alla metà del primo quarto in vantaggio, sul punteggio di 5 a 10. La reazione pistoiese però non si faceva attendere e grazie ad un ispirato Masoni, i toscani a due minuti dal termine, riuscivano ad impattare sul 13 a 13, per poi cogliere proprio nei secondi finali con una tripla, del neo entrato Giambene, il vantaggio nel primo periodo, che si andava a chiudere sul 16 a 15 per i padroni di casa.
Nel secondo quarto, i farnesi, grazie alla ritrovata vena realizzativa del bomber Paoli, riuscivano a rimanere attaccati al Pistoia sino attorno alla metà del secondo periodo sul 23 a 22, poi le cose cambiavano repentinamente e i padroni di casa, ritrovavano in attacco, un’arma che non avevano avuto nei primi dieci minuti, vale a dire Mariani, il quale, tornando a giocare nelle vicinanze del canestro (cosa che non aveva fatto nel primo quarto, dove aveva essenzialmente giocato da ala piccola), praticamente quasi da solo, riusciva in pochi minuti a salire in cattedra, divenendo così, il massimo ispiratore del primo vero break dell’incontro, con il quintetto di coach Papini, bravo ad infliggere alla Dmp, un 11 a 1 di parziale, che a tre minuti dal riposo, faceva segnare il massimo vantaggio toscano sul 34 a 23. I farnesi erano però bravi a non barcollare e grazie ai primi punti su azione, di un ritrovato Bianchi (0/5 per lui dal campo nella prima frazione), ben coadiuvato dal solito Paoli, riuscivano a trovare la forza per assestare un controbreak di 12 a 3 a proprio favore, che in pratica riportava la gara sul filo dell’equilibrio: 37 a 35 e tutti negli spogliatoi.
Nel terzo quarto, coach Papini passava subito alla difesa a zona, arma questa che aveva dato i suoi frutti già nell’incontro di Firenze, la Dmp, pur non perdendo la necessaria lucidità di fronte alla nuova mossa avversaria, riusciva inizialmente a restare quasi incollata ai toscani: 44-39 al terzo; 47-42 al quarto. Subito dopo però la svolta, con il Pistoia, che grazie alle incursioni del tandem Masoni-Zaccariello, infliggeva un parziale di 7 a 2, che in pratica allontanava Campli a meno dieci sul 54 a 44. La maggiore reattività in difesa dei pistoiesi e i numerosi errori al tiro, sia da fuori che da sotto canestro del Campli, consentivano agli uomini di Papini, di chiudere la terza frazione con un vantaggio più che rassicurante: 70 a 55.
L’ultimo quarto iniziava ancora sotto la spinta offensiva del Pistoia, che con Masoni, Giambene e Mariani, toccava addirittura il più 22 (80-58), dopo poco più di tre minuti dall’inizio. Il Campli questa volta accusava il colpo, reso peraltro ancor più evidente, dalle numerose soluzioni individuali in attacco, le quali finivano sistematicamente per agevolare il lavoro della difesa toscana, inoltre, così come una costruzione di carta, veniva a crollare contemporaneamente anche la difesa farnese, consentendo ai padroni di casa, di rendersi protagonisti di vere e proprie scorribande, che facevano crescere in misura esponenziale sia le percentuali nel tiro dalla distanza (12/26 da tre), che i punti sul penetra e scarica, all’interno dell’area pitturata farnese, divenuta a quel punto terra di conquista. Con l’inerzia della gara ormai tutta dalla sua parte, il Pistoia, toccava il massimo vantaggio sul 91 a 67, a poco più di due minuti dal termine. Il Campli a quel punto finiva per spegnersi definitivamente, al cospetto di un avversario, che nei secondi venti minuti, dava netta la sensazione di essere superiore ai farnesi, sia per determinazione, sia per forza fisica ed atletica, liquidando così per 97 a 77 una Dmp, bella solo per metà, un po’ poco, per una squadra chiamata a lottare per tutti i quaranta minuti, se vuole allontanare lo spettro di una inopinata, quanto traumatica retrocessione, al termine di questa stagione regolare.
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