Quelli che la LegaDue [Demis Cavina]
L’ANALISI DOPO LA 6^ DI CAMPIONATO

Coach Demis Cavina, alla guida del Veroli, analizza la Legadue 2010/2011.

Veroli (FR)
Mercoledì, 10 Novembre 2010 - Ore 23:45
Cari Amici Rosetani e non,
 
vi scrivo con uno stato d’animo notevolmente migliorato dopo la vittoria interna di domenica scorsa. Seppur ancora privi di un americano (Scoonie Penn è arrivato solo sabato e si aggregherà al gruppo dalla prossima partita) e con evidenti margini di miglioramento nella metà campo difensiva, siamo riusciti a fare nostra la partita portandoci sulle spalle per tutti i quaranta minuti uno scimmione di notevole peso. Una partita alquanto “italiana” visti i tabellini da una e dall’altra parte; per noi i roboanti 31 punti di Rosselli, i 21 di Gatto e gli 11 di Brkic mentre dalla sponda romagnola l’MVP Foiera ne ha messi a segno 23 (bene anche Ranuzzi 10 e Poletti 8).
 
In Legadue è comunque sempre importante l’impronta degli italiani, giovani o esperti che siano. Infatti oltre a senatori quali Chiagic, Frosini, Maggioli, Fucka (giusto per citarne alcuni), stanno crescendo o confermandosi altri nostri connazionali. La formula dei soli quattro stranieri, sommando ai due americani il comunitario ed il possibile passa portato presente comunque in quasi tutte le compagini, risulta infatti un buon compromesso tra la spettacolarità che tutti desiderano recandosi al palazzetto e la necessità di fare crescere i nostri giocatori.
 
Penso che un passo obbligatorio, una volta trovato un buon equilibrio anche negli altri campionati compresa la massima serie dove toglierei ancora uno straniero, sarà quello di rifondare i settori giovanili mantenendo gli attuali incentivi di reclutamento e formazione ma obbligando le società professionistiche, ovvero quelle ipoteticamente più ricche ed organizzate, a destinare più energie e denaro nella costruzione dei giocatori.
 
In settimana sono arrivati i primi esoneri. Marcelletti ha sostituito De Raffaele a Verona, Finelli è subentrato a Coen in quel di Reggio, mentre a San Severo non si conosce ancora il successore di Ciani. Un grande in bocca al lupo a tutti soprattutto a quelli sollevati dall’incarico.
 
Infine la corte federale ha parzialmente accolto il ricorso presentato da Barcellona per la sentenza della sconfitta a tavolino contro Udine, contro i quali i siciliani avevano vinto sul campo piuttosto nettamente salvo poi subire il 20 a 0 per un’irregolarità a referto di un assistente allenatore. Conclusione: la vittoria è di chi se l’è conquistata in campo, ma l’irregolarità è costata un punto di penalizzazione in classifica a Barcellona che ora segue con nove punti il terzetto di testa Udine, Venezia e Rimini che ne hanno dieci.
 
Statemi benone.
 




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