Ragazzo dell’Europa – Luigi Lamonica
VILNIUS: DOVE IL BASKET E’ UNA RELIGIONE.

Luigi Lamonica, arbitro abruzzese in giro per l’Europa ad arbitrare, ci racconta i viaggi che fanno il Viaggio.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 23 Gennaio 2011 - Ore 01:30
Puntata 05 del 19 gennaio 2011.
LITUANIA. Vilnius.
 
Buongiorno a tutti, Si riprende!

Come avete passato le vacanze? Mi auguro bene e spero anche che, come al solito, dopo un periodo del genere trascorso  in serenità ed in compagnia delle persone care, tra varie cene, cenette, cenoni, non stiate ancora lì a recriminare sui chili di troppo accumulati…

La stagione dell\'Euroleague riprende con le Top 16: le migliori 16 squadre d\'Europa, iniziano il loro cammino per raggiungere il traguardo delle Final4 di Barcellona del prossimo mese di Maggio.

Inizio anch\'io la seconda fase con una trasferta a Vilnius, capitale di una delle tre repubbliche baltiche, la  Lituania, terra con due Religioni: il Cristianesimo e il… basket!
 
Sembra una bestemmia, ma non lo è: in Lituania tutto trasuda pallacanestro. Gli innumerevoli playground che si trovano nei parchi, nelle scuole nelle piazze. Respiri basket nei ristoranti, nei caffè del centro storico di Vinius, dove entri e ti accolgono  con un sorriso, perchè sanno che quei tre avventori intirizziti dal freddo non sono semplici turisti, ma sono gli arbitri della partita del Lyetuvos Rytas (che tradotto vuol dire “Buongiorno Lituania”, che poi è il nome del quotidiano con la più alta tiratura di tutta la Lituania nonché sponsor della squadra), che paralizzerà per due ore i loro business, dato che tutti i lituani guarderanno alla TV la partita.

La scorsa estate ero designato per gli Europeri Under 18 maschili e credo di essere stato testimone di quanto i Lituani amino e si sentano partecipi nel nostro sport. Per la finale, la Siemens Arena era sold out: 12.000 spettatori per una finale di un Campionato giovanile in Europa non si erano mai visti. E la cosa più sorprendente era che l\'ingresso era a pagamento e le richieste di biglietti sono state nettamente superiori, tanto da costringere gli organizzatori locali ad allestire un maxi schermo all\'esterno dell\'arena per circa 2.000 persone, nonostante – manco a dirlo – la partita venisse trasmessa in diretta su una delle reti nazionali.

Non voglio neanche immaginare che atmosfera sensazionale si vivrà in quei luoghi il prossimo settembre, durante l\'Eurobasket 2013 che vede la squadra Lituana tra le favorite al titolo.

Il sito Accuweather, che controllo sempre il giorno prima di partire, dava una temperatura per Vilnius tra i -4 ed i -7 gradi, con qualche spruzzata di neve! Quindi bagaglio di conseguenza un pò appesantito. Che tristezza, dopo Las Palmas, lasciare  a casa la polo a maniche corte ed i pantaloni di cotone! Ma, se devo dire la verità, mi aspettavo delle previsioni peggiori con temperature più rigide.

Così alla partenza da casa mi sono bardato ben bene. Come ormai da più di una settimana, dalle nostre parti sembra essere  a Londra: nebbia, umidità che ti entra nelle ossa… insomma, senza sole, una vera schifezza di tempo e tra me e me ho pensato: Vilnius non è Las Palmas ma i -7 loro belli secchi mi rimetteranno in pace e sicuramente saranno più piacevoli di questo +6 che con questa umidità ti fa sentire il freddo fin nel più profondo dell\'animo (pensare positivo sempre aiuta a "girare" l\'umore).

Inizio così il mio viaggio per Roma. Aereo alle 13.50 per Vilnius con scalo intermedio a Riga, compagnia Baltic Air. Altra piacevole situazione: in viaggio da Roma con me ci sarà uno dei colleghi della partita di Vilnius, il "turco-napoletano" Tolga Sahin. Lo chiamiamo così per le sue origine turche e perchè in poco tempo, dopo essersi trasferito in Italia e un periodo di ambientamento, ha appreso tutti i nostri vizi italici.

Pensare positivo fa compiere una specie di miracolo: passato il casello autostradale di Torre de’ Passeri - mitico paese dei miei due amici Paolo&Paolo (che saluto) - improvvisamente, come per incanto, la fitta coltre di nebbia scompare ed un luminoso raggio di sole "colpisce" in pieno la mia faccia. Un cielo blu mi accoglie tra le gole di Popoli.

Godendo del paesaggio proseguo il mio viaggio alla volta di Roma e, senza incontrare traffico, raggiungo l\'aeroporto di Fiumicino.

Giorno tranquillo, non molti passeggeri e velocemente effettuo le operazioni di check-in e mi avvio al gate, dove intercetto Tolga in arrivo da Catania.

Il volo per Riga è abbastanza lungo (quasi 3,5 ore), così “uccidiamo” il tempo visionando i video che il dipartimento arbitrale dell\'Eurolega ci ha inviato dopo il termine della prima fase, con diverse interessanti situazioni ed interpretazioni, che come al solito ci inducono a un confronto con opinioni diverse.

Terminiamo mezz\'ora prima dell\'atterraggio, in perfetto orario, e ad attenderci c’è Riga, con l\'aereoporto imbiancato e cumuli di neve ammassata ai bordi delle piste. Giusto il tempo di sbarcare, accertarci del nostro gate dove imbarcherà il volo in coincidenza per Vilnius, un rinfresco al bar ed eccoci in fila per il nostro volo.

Volo breve questa volta, meno di 45 minuti ed eccoci giunti a destinazione a Vilnius. Corsa in taxi verso l\'albergo, dove l\'altro nostro collega, lo sloveno Pukl, ci attendeva per la cena. Sistemate le valigie in camera, siamo usciti per la cena con l\'acquolina in bocca, pregustando uno dei piatti  tipici locali (uno dei miei preferiti): le zepelinas.

È un piatto unico, solitamente le porzioni sono composte da due zepelinas della grandezza dei nostri calzoni da asporto in pizzeria, e sono patate ripiene con carne tritata, cotte al forno con formaggio fuso. Certo non sono né dietetiche, né leggere, né indicate per una cena, ma è l\'unica occasione che abbiamo per provarle, quindi sotto alla ricerca del piatto tipico. E poi domani mattina vuol dire che il risveglio muscolare sarà cinque minuti più lungo per punizione!

L\'origine di questo piatto è dovuta al fatto che per decenni la Lituania, essendo inglobata nella confederazione comunista dell\'Unione Sovietica, era una zona molto povera, dove tutta la ricchezza prodotta veniva spedita a San Pietroburgo o Mosca e quindi la gente del luogo poteva permettersi solo patate e, per renderle un po’ più sostanziose, venivano riempite con gli avanzi della carne che era possibile reperire.

Stavo letteralmente sognando le zepelinas, ma con mia grande sorpresa ed anche disappunto, nel locale tipico dove ci siamo seduti per la cena non le avevano. Ero tentato di alzarmi e andarmene, ma ero troppo affamato solo con un panino per tutta la giornata ed anche un po’ stanco, così ho ripiegato su una zuppa – anch’essa tipica – di verdure e una bistecca. Questa volta quindi niente zepelinas, non sono indicate per il giorno della gara: che diamine, un po’ di contegno e di professionalità!

La mattina abbiamo fatto un passeggiata in centro, visto che Tolga non conosceva la città, ma il tempo non era dei migliori. Ogni tanto veniva giù una spruzzata di neve per qualche minuto, ad intervalli quasi regolari, così dopo un caffé ed una lunga chiacchierata seduti in una caffetteria a godere del riscaldamento, siamo andati al ristorante per un pranzo veloce ed il solito riposino pomeridiano pre-gara.

Arbitrare alla Siemens Arena è sempre una esperienza particolare. Come ho detto prima, il basket è il primo sport in Lituania, quindi alle partite del Lyetuvos Rytas in Eurolega, l\'Arena è quasi sempre sold out e anche questa volta, anche se non completamente, credo che più di 10.000 persone erano presenti all\'incontro. Solito rituale a queste latitudini, con esecuzione degli Inni Nazionali e, come al solito, quello Lituano eseguito da cantanti classici - questa volta in duetto addirittura - a cappella, con tutto il pubblico ad accompagnare l\'esecuzione. Grande atmosfera!
 
Partita sorprendentemente, visti i due roster, equilibrata per tutto il primo tempo, con un Lyetuvos avanti dall\'inizio ed il Panathinaikos ad inseguire e a fare una gran fatica in attacco, con diverse palle perse e percentuali al tiro inusuali. Ma nel secondo tempo, probabilmente dopo una bella strigliata di coach Obradovic ai suoi giocatori, la musica è completamente cambiata ed il Panathinaikos ha letteralmente schiacciato i padroni di casa, con una prestazione super in attacco e una difesa più aggressiva e concentrata.
 
A fare letteralmente la parte del leone, Baptiste, centro che ha iniziato la sua brillantissima carriera in Europa a Biella, inarrestabile finalizzando diversi pick&roll con spettacolari schiacciate, imbeccato dal solito geniale Diamantidis e Nicholas, visto in Italia a Fabriano, Livorno e Treviso, che all\'inizio del 3º quarto ha piazzato un paio di bombe, spaccando in due la partita. Dall\'altra parte, degno di nota solo il diciannovenne Valenciunas, prospetto eccezionale che nel suo futuro non può che ambire alla NBA, visto il suo talento tecnico ed atletico.

Prossima settimana trasferta in Eurocup, ma come ben sapete le designazioni sono "confidenziali" fino al giorno prima della gara. Quindi, se volete sapere… www.roseto.com!

A mercoledì prossimo.
 
LA PARTITA
Lietuvos Rytas 59
Panathinaikos Atene 80
 
ARCHIVIO > I viaggi precedenti.
 
Puntata 01 del 9 dicembre 2010. SPAGNA. Vitoria.
 
Puntata 02 del 16 dicembre 2010. BELGIO. Charleroi.
 
Puntata 03 del 30 dicembre 2010. SPAGNA. Las Palmas e Valencia.
 
Puntata 04 del 3 gennaio 2011. SPAGNA. Las Palmas (la ripetizione).
 






Stampato il 07-22-2018 06:54:39 su www.roseto.com