Presidente Ettore Cianchetti, siamo alla terza stagione del progetto Roseto Sharks. All\'attivo, nelle precedenti due stagioni, una promozione e una finale con ripescaggio. Sulla carta direi che è un ottimo risultato. Lei è d\'accordo?
«Sì, sono d\'accordo è buon risultato, ma credo che non dobbiamo considerarlo un obbiettivo raggiunto, bensì le fondamenta su cui erigere il nostro progetto a medio termine.»
La cosa più bella di queste due stagioni e mezza di progetto e la cosa più brutta?
«La cosa più bella? Diverse: il ripescaggio in DNB, aver allargato la società, coinvolto un main sponsor appassionato e vulcanico, creato un gruppo unito. La cosa più brutta? Non essere riuscito a fare una società unica o confederata con le altre realtà rosetane e alcune incomprensioni con qualche amico.»
Dai 200 spettatori della C Regionale (ingresso gratuito) ai 600 della C Dilettanti (ingresso 5 euro) diventati 2.000 ai playoff fino agli oltre 1.500 della DNB (ingresso 10 euro). I numeri dicono che il pubblico rosetano crede nel progetto e cresce progressivamente. E\' soddisfatto?
«Soddisfatto, ma non completamente. Mi aspettavo qualche presenza in più e una maggiore risposta dal mondo imprenditoriale legato al territorio.»
A giudicare dalla cartellonistica pubblicitaria esposta al PalaMaggetti, è stata fatta una discreta raccolta pubblicitaria. In una stagione in cui sono in poche le società a pagare i rimborsi ai giocatori (e in pochissime a pagarli puntualmente), Roseto si sta distinguendo - vox populi - per la puntualità. Dovendo usare un numero, qual è la percentuale di copertura finora da voi raggiunta per il budget 2011/2012?
«Appunto a questo mi riferivo nella precedente risposta. Se si guarda attentamente la
cartellonistica, si scopre che la maggior parte è relativa a pubblicità di aziende non legate al territorio. Riguardo alla copertura del budget di questa stagione, siamo al 70% circa.»
Squadra e mercato. La decisione del quarto lungo Baruffi di tornare a casa vi ha lasciato scoperti in un ruolo marginale ma non inutile, anzi. Puntate a firmare un quarto lungo under per tornare ad essere completi sia in allenamento sia in partita? Inoltre, la scorsa stagione l\'ingaggio in corsa di un fuoriclasse per la categoria come Manuel Del Brocco vi fece fare il salto di qualità e mise le ali alla squadra. Dobbiamo aspettarci un colpaccio anche in questa stagione, oppure la squadra - già ben piazzata in classifica - non volete toccarla nei suoi punti cardine?
«Siamo con le antenne tese e gli occhi aperti sul mercato, ma non pensiamo ad acquisti che possano stravolgere la squadra, di cui siamo soddisfatti. Ne faremmo solo se trovassimo gli innesti giusti e non tanto per fare. Comunque, i cardini non si toccano.»
Società e dirigenza. Le sue recenti dichiarazioni circa il possibile ingresso (o ritorno) in società di persone già in passato legate al Roseto Basket ha ulteriormente mosso gli entusiasmi in città. Se i nomi non vuole farli, può almeno dirci se questi ingressi si concretizzeranno fin da questa stagione o se sono nell\'agenda della prossima stagione?
«Il nostro scopo è di rendere la società più solida ed i contatti avuti e quelli che sono in corso mirano a questo. Le risposte sono incoraggianti, anzi positive. Speriamo che ci siano novità già da questa stagione, comunque siamo ottimisti.»
Settore giovanile. Qual è il suo bilancio, al momento, dopo che in estate non c\'è stato l\'accordo con la società di Saverio Di Blasio e quali i vostri obiettivi per la prossima stagione, anche in considerazione dei giovani provati nell\'ambito del Trofeo Lido delle Rose 2011?
«Il settore giovanile è il mio obiettivo primario. Ancora non digerisco il mancato accordo con Saverio di Blasio, ma “gutta cavat lapidem” (la goccia scava la roccia, n.d.r.). Le nostre attenzioni sul mercato sono principalmente sui giovani. Adesso abbiamo un accordo con Bruno Settepanella, ma stiamo cercando di creare una organizzazione che ci permetta di avere un movimento giovanile degli Sharks. Io ho in mente l\'esempio di Pescara o Palestrina, per intenderci.»
Presidente, una risposta secca per concludere: puntate a vincere il campionato di DNB?
«“I have a dream”, ma credo di no.»