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Serie B, Girone C – Campli, Giulianova, Ortona, Pescara, Teramo.
VINCONO TERAMO E ORTONA, KO PER CAMPLI, PESCARA E GIULIANOVA.
Alex Martelli, dell’Ortona.
[We’re Basket Ortona / Bottari]


Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B. 7^ giornata di ritorno.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Marted์, 13 Febbraio 2018 - Ore 11:45

Settima giornata di ritorno per le cinque franchigie cestistiche abruzzesi impegnate nella seconda lega dilettantistica nazionale (Campionato di Serie B, girone C), proviamo ad analizzare rapidamente quanto accaduto in questa seconda, fredda domenica di febbraio…

CAMPLI
Dopo il capolavoro casalingo (89-84) compiuto ai danni della vice capolista Recanati (30) nel turno infrasettimanale, il Campli (24) di coach Millina paga dazio (66-54) sul campo del tonico Porto Sant’Elpidio (24) di coach Domizioli, incassando la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare…
La gara è stata molto equilibrata per trenta minuti (18-15, 32-29, 46-46), poi il serbatoio di energia psicofisica dei farnesi (privi nuovamente della navigata guardia Petrucci, questa volta nemmeno in panca, forse improvvisi problemi fisici?) ha iniziato inesorabilmente a lampeggiare, lasciando strada ai biancazzurri di casa che, trascinati dai soliti Maggiotto (Mvp, 23p con 6/13 dal campo, 10/13 in lunetta, 7r, addirittura 9 falli subìti, 26 di valutazione in 35m) e Zanotti (16p + 13 carambole, 24 di valutazione in 30m), hanno confezionato un  parziale di 20-8 che valeva meritatamente la parte buona del referto…
Spulciando fra le statistiche dei biancorossi, da rimarcare le doppie cifre dell’esterno ex Matera Cantagalli (19p con 6/15 complessivo, 12 di valutazione in 33m) e dell’ala, ex Amatori e Ortona, Di Carmine (14p con 5/9 dal parquet, 3/7 in lunetta, 4r, 2 assist, 13 di valutazione in 36m)…   
Scivolati in quarta posizione - al pari di Pescara, Teramo e delle due marchigiane Senigallia e Porto Sant’Elpidio - Ponziani (9) e soci, nel prossimo turno, sfideranno sul legno amico il pimpante Nardò (22), reduce dalla più che convincente prestazione casalinga con la quale ha sorprendentemente rullato (82-55) proprio il Pescara (24) di coach Rajola… il creativo play, ex Ortona, Marchetti, la prima opzione perimetrale Potì, i lunghi Polonara e Bjelic i punti di forza di una matricola organizzata e decisa fino alla fine, adesso che è tornata sul proprio campo dopo la penalizzante parentesi legata per problemi logistici all’impianto di Monteroni, a giocarsi le chances di accesso alla post-season, attualmente distante solo una vittoria.

GIULIANOVA
Bruttissimo tonfo casalingo per il Giulianova (20) di coach Tisato, impietosamente piallato (52-90!) dalla vice capolista Recanati (30) di coach Coen, fortemente determinata a mantenere la piazza d’onore, a questo punto insidiata potenzialmente soltanto dall’attrezzato Bisceglie (28) di coach Sorgentone…
Eppure il primo quarto era stato favorevole ai giallorossi (16-15), bravi ad approcciare al match con la giusta applicazione difensiva… ma l’equilibrio durava come un gatto in tangenziale, visto che i leopardiani, in un secondo periodo letteralmente da incubo per i padroni di casa, griffavano un parziale terrificante (9-29!) che in pratica rendeva l’intero secondo tempo un prolungatissimo garbage time.
Fra i cinque uomini in doppia cifra della compagine marchigiana (Pierini 14, Guarino 11, Zampolli 11, Gurini 11) scegliamo come Mvp il califfo Di Viccaro (21p con 5/8 da 3, 3 assist, 17 di valutazione in 31m) mentre fra i disorientati giuliesi, penalizzati anche dall’assenza per problemi fisici del talentuoso play under Banchi, gli unici due atleti a raggiungere la doppia cifra sono stati l’atletico Bastone (13p ma 4/16 complessivo, 4/6 in lunetta, 5r, 5 falli subìti, 6 di valutazione in 27m) e l’ala, ex Imola, Preti (10p con 3/5 complessivo, 3r, 12 di valutazione in 23m)…
Nel prossimo turno, Tomasello (8) e gli altri in canotta giallorossa - attualmente risucchiati in zona playout (dodicesimi) - affronteranno in trasferta la battistrada San Severo (40) di coach Salvemini in un match dal pronostico chiuso, almeno sulla carta... il cammino verso l’obiettivo playoff, nonostante l’innesto del veterano Gallerini (4), che da neo team manager era diventato successivamente vice allenatore per poi ritornare al basket giocato, e del lungo Locci (6), alla luce degli ultimi risultati (in questo girone di ritorno tre vittorie, tra l’altro ottenute con squadre di bassa classifica, e quattro sconfitte) sembra sensibilmente compromesso… certo, mancano ancora otto partite e il futuro non è certo cosa scritta, ma temo che, come già accaduto durante la tribolata stagione scorsa, la franchigia del Presidente Tribuiani dovrà nuovamente conquistare la permanenza in categoria attraverso gli insidiosi playout.

ORTONA
Dopo diciassette (!) sconfitte consecutive, torna a riassaporare il dolce calice della vittoria l’Ortona (8) di coach Corà (1v e 2p), battendo di misura (81-80) il Valdiceppo (10) di coach Schiavi, penultima forza del torneo ed unica compagine con cui la franchigia del Presidente Valentinetti può ragionevolmente pensare/sperare di fare la corsa per evitare l’ultimo posto che decreta la drammatica retrocessione diretta in C…
Dopo un primo tempo giocato alla perfezione dai locali (42-30), gli umbri (Meschini 25, Marchini 17, Panzieri 14, il lungo under Mobio 11) tornavano sul parquet con le idee decisamente più chiare e la faccia giusta per riaprire la contesa, griffando un terzo periodo (23-29) caratterizzato da percentuali molto brillanti che consentiva agli ospiti di entrare nel tempino decisivo con uno svantaggio dimezzato (65-59) e un’inerzia sicuramente favorevole…
Ancora disorientati dalla veemente reazione degli avversari, Malfatti (13p con 5/14 complessivo, 3r, 3 assist ma anche 5 perse che abbassano la valutazione a 6 in 37m) e soci venivano inesorabilmente raggiunti, al 34’, sul 70-70, lasciando temere ai propri supporters un crollo mentale che avrebbe sancito in netto anticipo la fine della stagione dei biancoblù, inizialmente guidati dall’esordiente coach Salomone (3v e 16p)…
Nel momento di maggior difficoltà psicologica, però, Petrovic (Mvp, 19p con un sontuoso 8/11 dal campo, 2/4 in lunetta, 8r, 2 assist, 27 di valutazione in 29m) e compagnia avevano il grosso merito di non smarrirsi, ritrovando il giusto ritmo mentale e tecnico per tamponare l’emorragia e rimettere il muso avanti (77-72 al 36’)…
Nel concitatissimo finale, gli umbri si ritrovavano fra le mani anche l’arancia del successo ma Orlandi (3) falliva la conclusione decisiva e cosi, dopo interminabili mesi, i locali potevano tornare ad urlare di gioia per una vittoria che ipotizzare più sofferta di così non era cosa facile…
Analizzando le statistiche finali dell’Ortona, da segnalare le doppie cifre del generoso Martino (15p con 4/15 complessivo, 6/6 a gioco fermo, 3r, 2 assist, 5 falli subìti, 10 di valutazione in 34m), del volitivo Crusca (13p con 5/10 dal parquet, 7r, 4 assist, 17 di valutazione in 36m) e dell’ala teramana Martelli (13p con 3/7 dal campo, 5/9 in lunetta, ben 11r, 15 di valutazione in 31m)…
Conseguita questa fondamentale affermazione, l’unico obiettivo possibile per Pavicevic (2) e soci, adesso, è quello di vincere, da qui al termine della stagione regolare, almeno due gare in più del Valdiceppo per evitare la retrocessione diretta e disputare i playout… fondamentale, quindi, provarci sempre e comunque, a partire dal prossimo turno, quando la franchigia abruzzese sfiderà in trasferta il neopromosso Civitanova (22) che, non avendo grandissime ambizioni, ha lasciato andar via, in direzione Cerignola (14), l’ex Teramo Gennaro Tessitore (1982), uno che a questi livelli la spiega ancora a molti (18p all’esordio con i “cannibali” nella sconfitta casalinga rimediata con la capolista San Severo).

PESCARA
Inaspettato crollo verticale per il Pescara (24) di coach Rajola, che dopo la bella vittoria casalinga (86-71) ottenuta ai danni del Teramo (24), cede di schianto (82-55) sul parquet dell’agguerrita matricola Nardò (22) di coach Olive…
Dopo un primo quarto (18-20) che lasciava ben sperare per la compagine adriatica, nonostante l’imprevista e penalizzante defezione dell’ala Bedetti avvenuta nel riscaldamento, i locali, ottimamente orchestrati dal lucido play ex Ortona Marchetti (14p con 6/9 dal campo, 17 di valutazione in 28m), approfittando di un evidente calo di tensione degli ospiti, costruivano, possesso dopo possesso, un parziale micidiale (23-7) che mandava negli spogliatoi per la pausa lunga le due squadre con l’ex Polonara (10p + 12r, 17 di valutazione in 25m) e soci avanti già di quattordici lunghezze (41-27)…
Nel secondo tempo, coach Rajola provava a scuotere i suoi ragazzi ma - complici anche le cattive condizioni fisiche dello specialista Bini (0p in 10m) e soprattutto del solitamente incisivo Drigo (10p con 4/10 complessivo, un eloquente 2 di valutazione in 25m) – Ingrosso (Mvp, 10p con 3/6 dal campo, 3/3 in lunetta, 8 carambole, 5 confetti, 21 di valutazione in 32m) e compagnia (Provenzano 18, Bjelic 17) non solo non mollavano la presa ma spingevano con veemenza sul pedale dell’acceleratore (60-43 al 30’, 74-49 al 35’), tagliando lo striscione del traguardo in completa scioltezza…
Analizzando le non proprio esaltanti statistiche di fine gara, in casa Amatori troviamo in doppia cifra il coriaceo capitano Grosso (10) mentre si fermano a 9 l’under Masciarelli e a 8 il bomber Leonzio e il lungo Capitanelli…
Nel prossimo turno, Caverni (7) e soci sembrano ricevere un corposo aiuto dal calendario, visto che affronteranno, nuovamente in trasferta, il sofferente Valdiceppo (10), penultimo in classifica e reduce, come abbiamo visto, dallo stop di misura (81-80) registrato sul campo dell’Ortona… dire che la compagine del Presidente Di Fabio parte con i favori del pronostico è fin troppo banale, occhio però a non giudicare un libro dalla copertina, altrimenti si rischia di peggiorare ulteriormente una posizione di classifica che al momento vede l’Amatori - seconda da sola al termine del girone di andata - al quarto posto, in coabitazione con ben altre quattro franchigie (Campli, Teramo, Senigallia e Porto Sant’Elpidio).   

TERAMO
Torna perentoriamente alla vittoria il Teramo (24) di coach Bianchi, che al Palaskà piega (91-75) l’ambizioso Matera (22) di coach Putignano, guadagnando anche un preziosissimo 2-0 nello scontro diretto con i lucani che potrebbe aiutare a compensare, in caso di arrivo a pari punti con diverse squadre, gli “svantaggi” relativi alla differenza canestri fino ad ora registrati nei confronti delle marchigiane Senigallia (24) e Porto Sant’Elpidio (24)…
Dopo tre frazioni spettacolari, divertenti, equilibrate e ricche di belle giocate (29-27, 44-43, 65-62), le due compagini entravano nel tempino decisivo disposte a tutto pur di agguantare la parte buona del referto, utilissima a cavalcare l’obiettivo playoff, ovviamente inseguito apertamente da entrambe le franchigie, con gli ospiti che addirittura mandavano in tribuna (è il turnover, bellezza!) la guardia, classe 1990, Cozzoli (non esattamente l’ultimo della pista!), sostituito dal neo arrivato, classe 1995, Terenzi (3p in 23m non propriamente indimenticabili), quest’ultimo in uscita dall’attrezzato Bisceglie (28) del coach rosetano Sorgentone…
Personalmente, credevo che l’equilibrio regnasse fino all’ultima curva, ma ancora una volta mi sbagliavo: infatti, dopo il 72-69 del 33’, i padroni di casa rompevano definitivamente gli indugi e con una tripla dell’under Piccinini (6) griffavano un parziale di 9-0 che ipotecava alla grande la vittoria finale (81-72 al 36’)…
Matera, con l’irriducibile veterano Ochoa (14), tentava disperatamente di ricucire lo strappo (81-75) ma Teramo ormai non si guardava più indietro e con grande personalità sforava i 90 punti, raccogliendo meritatamente gli applausi di un pubblico estremamente soddisfatto della prova fornita dai biancorossi.
Hombre del partido l’under probabilmente più incisivo del girone, l’ex Barcellona classe ’98 Milojevic (28p con 12/15 da 2, 1/2 da 3, 5r, 30 di valutazione in soli 24m!), contro il quale la difesa lucana non è mai riuscita a trovare l’antidoto, ottimamente spalleggiato dal capitano Lagioia (13p con 3/7 complessivo, 5/5 a gioco fermo, 4r, 5 assist, 22 di valutazione in 35m), dall’esperto regista Salamina (12p con 4/6 da 2, 4/4 in lunetta, 3r, 6 cioccolatini, 5 falli subìti, 23 di valutazione in 24m) e dal solido e vincente Musso (10p con 4/8 dal parquet, 4r, 3 assist, soltanto 12 di valutazione in 29m a causa di 4 palle perse)…
Nelle fila degli ospiti, mi è piaciuto molto, anzi moltissimo, l’armonico argentino, ormai trentaseienne, Migliori (19p con 8/12 dal campo, 8r, 23 di valutazione in 31m), a tratti letteralmente imprendibile per la difesa locale, e l’atletica ala-pivot Battistini (19p con 6/8 da 2, 2/3 da 3, 4r, soltanto 15 di valutazione a causa di 4 sanguinose palle perse), uno che, vista la giovane età (1995), con molta probabilità nei prossimi anni potremo vedere al piano di sopra oppure destinato a diventare, sempre a mio modesto avviso, un giocatore molto importante in questa categoria, a patto di continuare costantemente a lavorare duro per migliorare, considerando con umiltà (la madre di tutte le qualità!) gare come queste un punto di partenza e non certo di arrivo.
Nel prossimo turno, Staffieri (9p + 6r e 2 assist, 15 di valutazione in 33m) e soci sfideranno in trasferta il lanciatissimo Bisceglie (28), terzo in graduatoria e reduce da undici vittorie nelle ultime dodici gare… partite un po’ più difficili ne abbiamo, come siam messi?
Battute a parte, servirà davvero un’impresa per uscire dal PalaDolmen con lo scalpo dei nerazzurri… ma di sicuro coach Bianchi - che tra l’altro ha allenato a Bisceglie (B2) nella stagione 2007/2008 - tenterà in ogni modo di ostacolare la corsa della truppa guidata dal suo amico di vecchia data Sorgentone, fortemente interessata alla conquista della piazza d’onore, ottimo punto di partenza per affrontare la post-season da protagonisti, post-season che, come sappiamo, è inseguita anche dalla compagine teramana, anche se, sempre ai miei fallibili occhi, la perdita del totem Cicognani, sostituito dal generoso ma certamente meno impattante, anche perché classe ‘96, Osmatescu (4p + 3r in 13m), complica non poco la strada verso l’obiettivo stagionale… ma, come ricordiamo sempre, il futuro non è scritto, quindi testa alla prossima gara e poi quello che deve essere sarà!  

Ho finito, buon vento alle spalle, ci becchiamo presto, stay tuned!

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Gabri Di Bonaventura
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