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Trofeo Lido delle Rose – 73^ Edizione, Anno 2018.
L’IMPORTANZA DELLO STORICO ‘TORNEISSIMO’
1945. I giocatori del napoli e del Roseto prima della finale della 1^ edizione.
[Italcolor]


1965. Radivoj Korac, al centro, in mezzo a due ragazzi rosetani, in occasione della 20^ edizione.
[Italcolor]


2004. Il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Franco Di Bonaventura, premia Michele Mian, Capitano dell’Italia vincitrice della 59^ edizione.
[Luca Maggitti]


Articolo dedicato a chi ama il torneo, ma anche e soprattutto a chi non lo conosce per documentarsi. Prendetevi qualche minuto, per leggere i ricordi di Luigi Braccili e Aldo Giordani e scoprire qualcosa di cestisticamente interessante.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Mercoledì, 12 Settembre 2018 - Ore 11:45

Il Trofeo Lido delle Rose, ribattezzato decenni fa “Torneissimo” da Aldo Giordani – il padre del giornalismo di basket in Italia e della rivista Superbasket – arriva alla 73^ edizione.

Quello che è il torneo estivo più antico d’Europa – e forse del Mondo – è nato nel 1945, un anno prima della NBA, fondata a New York nel 1946. E, come direbbe Peppino a Totò, ho detto tutto.

Quest’anno, il più importante patrimonio storico-culturale della città di Roseto degli Abruzzi torna alla sua collocazione naturale, quella estiva, e alla sua dimensione di torneo (quadrangolare e non partita secca). Complimenti, perciò, agli organizzatori che fanno un passo importante per riproporlo così come ha avuto successo.

L’edizione 2018, a ingresso gratuito, se la giocheranno Roseto, Latina, Jesi e Scafati: quattro squadre di Serie A2, sabato 15 e domenica 16 settembre 2018. Si giocherà al PalaMaggetti dalle ore 18 e la prima sera (alle 20) sarà anche presentato il Roseto Sharks alla città, unendo due tradizioni molto importanti per la storia cestistica rosetana: il “Torneissimo” e lo “Sposalizio” fra la città e la squadra di pallacanestro che la rappresenta.

Roseto ha vinto 4 volte il Trofeo Lido delle Rose: nel 1948 (S.P. Rosetana), nel 1950 (S.P. Rosetana), nel 1998 (Corolla Roseto) e, l’ultima volta, nel 2001 (Hotel Bellavista Roseto). Nell’Albo d’Oro della manifestazione c’è il meglio del basket italiano – Italia in testa – e pure europeo (Milano, Cantù e Varese, quando dettavano legge in Italia e oltreconfine, oltre ad Armata Rossa, Efes Pilsen Istanbul, Maccabi Tel Aviv e tanti, troppi altri... l’Albo d’Oro completo è alla fine di questo articolo e vale la pena scorrerlo).

Ma il Torneissimo è anche il massimo della democrazia applicata al gioco, visto che nelle edizioni più complicate da organizzare (leggi: mancanza di soldi) è stato vinto anche da squadre di Serie C, Serie B, selezioni giovanili e di minibasket. Insomma: un trofeo che ha un Albo d’Oro che spazia da nazionali che hanno vinto l’Oro ai massimi livelli e club che hanno vinto l’Eurolega, fino alla compagine di bambini arrivata a Roseto per contribuire a salvare qualche edizione organizzata alla bell’e meglio.

Così, ad esempio, al Trofeo Lido delle Rose nel corso degli anni è stato possibile incontrare un bambino del minibasket oppure il compianto Radivoj Korac, un onesto atleta di una squadra cadetta o delle minors oppure Vinny Del Negro, Danny Ferry o Marco Belinelli (e compagnia bella, anzi bellissima).

Come nacque, nel 1945, il Trofeo Lido delle Rose? Ce lo racconta in un suo scritto pubblicato nel 2003 il compianto Luigi Braccili, nonno di quel Gianluca che oggi segue in qualità di video maker il Roseto Sharks: «La liberazione di Roseto dall’occupazione nazista ebbe luogo la mattina del 13 giugno 1944, festività di S. Antonio da Padova. A Montepagano i “bandisti” trassero dalle custodie i loro strumenti e cominciarono a suonare in segno di giubilo, mentre a Roseto, con altrettanto tripudio, i “cestisti” trassero dalla soffitta il pallone di “palla a cesto” per tirarlo gioiosamente nella reticella sul campo in terra rossa della pineta (oggi ospita un parco-giochi per bambini). Passò poco più di un anno per, come si dice… leccarsi le ferite, ed un trio di giovani pensò di organizzare un torneo di pallacanestro che sarebbe certamente parso anacronistico, ma, proprio per questo, avrebbe avuto la possibilità di fare effetto. Al torneo parteciparono, oltre al Napoli, una squadra blasonata che aveva giocato nell’ultimo campionato nazionale prima dell’interruzione bellica e nel cui quintetto militavano due cestisti rosetani (Pino e Giorgio Marcacci), anche due squadre di Teramo, una de L’Aquila, la Stamura Ancona e naturalmente il quintetto rosetano. I napoletani arrivarono su di una traballante camionetta con le panche di legno. “Sul fiume Sangro - dichiarò il più giovane dei fratelli Maiorani che vive a S. Omero - fummo costretti a scendere ed a spingere la camionetta. Attorno… solo macerie”. Le macerie c’erano anche a Roseto, tanto è vero che i tifosi prendevano i mattoni dalla diroccata abitazione del ceramista Pier Giuseppe Di Blasio per farne delle tribunette. Si giocava su di un campo in terra rossa (“lu cenerone” delle fornaci rosetane) che fra il primo ed il secondo tempo della gara veniva bagnato da noi giovanissimi tifosi mentre il buon Ernesto rifaceva le righe con la calce. Per spogliatoio una cabina (“lu casotte”) mentre per togliersi di dosso la terra rossiccia non c’era altro da fare che buttarsi in mare, anche coloro che erano abituati alle serie superiori, che avevano disperatamente invocato una doccia e non avevano altra scelta che fare un tuffo qualunque fosse lo stato dell’acqua marina. Di alberghi, pensioni e locali di ricettività neppure a parlarne, per cui gli organizzatori del primo “trofeo delle rose” dovettero durare fatica a trovare stanze adatte ad ospitare giocatori, arbitri e giudici di gare. Durante la finale Napoli-Roseto il rettangolo di gioco risultò circondato da una intensa cornice di pubblico. Vinse il Napoli che per l’occasione diede in prestito i due “rosetani”, i fratelli Pino e Giorgio Marcacci, che per l’occasione smisero la maglia bianca partenopea per indossare quella azzurra rosetana. Completavano la squadra ospitante: Costantino De Simone, Eligio Valentini, Pino Mazzarella, Piero Di Blasio e Berardo Cipollone».

Elencare i momenti che hanno fatto la storia del Trofeo Lido delle Rose sarebbe impossibile – l’articolo diventerebbe ancor più lungo e difficile da leggere di quanto già non lo stia diventando – per cui, per tutti, scegliamo quello più glorioso: la storica vittoria (la prima in competizioni ufficiali) dell’Italia sull’Unione Sovietica del colosso (220 cm) Tkachenko e dei due Belov (non erano fratelli), ottenuta nell’estate del 1976 in diretta televisiva internazionale. Ecco il tabellino di quella contesa.

ITALIA-U.R.S.S. 84-80 (41-39)
ITALIA: Brumatti 4, Iellini 13, Vendemini 15, Della Fiori 2, Bariviera 13, Meneghin 9, Marzorati 18, Serafini 1, Bisson 4, Bertolotti 5, Recalcati, Zanatta. Coach: Primo.
U.R.S.S.: Arzamaskov 16, Miloserdov,  Zarmihamedov 8, Tkachenko 9, Edesko 4, Belov S. 10, Salnikov 10, Korkja 9, Belov A. 12, Makeev, Zhigilj, Miskhin. Coach: Kondrashin.


E, per finire coi ricordi, ecco un pensiero scritto da Aldo Giordani nel 1985, in occasione della 40^ edizione e intitolato “È più che mai ‘classicissima’”: «Roseto, quarant’anni dopo. Ricordo quel primo torneo, vicino al campo i crateri delle bombe, la palla che ogni tanto vi finiva dentro, e bisognava recuperarla alla bell’e meglio. Una palla era preziosa a quei tempi. Ce n’era una sola, e non certo nuova, per tutto il torneo. I giocatori venivano alloggiati alla spicciolata nelle case dei rosetani, ricordo che ero ospite di ‘Nti (che vuol dire Costantino) e cominciai allora ad apprezzare il grande cuore e la squisita ospitalità degli abruzzesi. Quanti ne ho visti, di tornei a Roseto! Ho perso il conto, ma a Roseto non si poteva mancare, perché il suo torneo crebbe tanto d’importanza da dover essere considerato la “classicissima” del basket estivo. E quanti personaggi ho conosciuto e frequentato, dal mitico Anastasi a Giunco, a tutti gli altri che si sono succeduti negli anni, negli onori e negli oneri dell’organizzazione. Fu una grande festa quando si inaugurò l’Arena Quattro Palme. Allora il basket non aveva ancora conosciuto, in Italia, il “boom” delle grandi folle; ma in Roseto, la sera delle gare, l’Adriatica per chilometri e chilometri era tutta una doppia fila di macchine parcheggiate senza soluzione di continuità. E quanti campioni, nel corso degli anni, si sono succeduti a Roseto! Da Stefanini e Riminucci, fino a Bon Salle, a Cosic, ai grandi assi della Riccadonna, della Gillette, ai russi, ai cecoslovacchi, ai migliori dei nostri! Attraverso il torneo di Roseto si può fare la storia del basket internazionale dal dopoguerra ad oggi. Il progresso ha portato i grandi alberghi, ha portato il Palazzetto, ma la passione è rimasta la stessa, una passione vera, genuina, prorompente: l’obiettivo di “un canestro ogni piazza”, a Roseto è stato raggiunto con molti lustri d’anticipo!!! A Roseto sono passate le più grandi personalità mondiali del Basket, a Roseto si son tenuti corsi-arbitri internazionali, e corsi-allenatori nel quadro del torneo, Roseto nel 1960 fu addirittura sede di una selezione preolimpica(!!!). Roseto, l’onda dei ricordi è inarrestabile, occorrerebbe un libro per citarli tutti. Ma se oggi, quarant’anni dopo, si può celebrare in pompa magna quest’edizione sontuosa del “torneissimo”, il merito è di quei pionieri inimitabili che tra le infinite difficoltà dell’immediato dopoguerra seppero dar vita, per amore dello sport, al torneo della fede e della rinascita. E a tutti coloro che nel corso di questi otto lustri si sono adoperati con abnegazione e fiducia per tenere alta la bandiera del basket, per far garrire il vessillo di Roseto, piccola ma grandissima capitale della passione a diciotto carati».

Arrivando agli Anni Duemila, una ultima, importante, sottolineatura: l’Italia di coach Recalcati, quella che vinse la storica Medaglia d’Argento alle Olimpiadi di Atene 2004, in preparazione vinse la 59^ Edizione del Trofeo Lido delle Rose, disputatosi dal 25 al 27 giugno 2004 con Italia, Australia, Croazia e Francia. Insomma: la storia del basket passa sempre da Roseto degli Abruzzi e dal Torneissimo!

Perciò, ai giocatori che avranno la fortuna di giocarlo dico di impegnarsi come l’Albo d’Oro merita, mentre ai rosetani e agli abruzzesi dico di non mancare a una manifestazione storica del basket mondiale, che abbiamo l’onore e il merito di organizzare a Roseto e la fortuna di poter seguire gratuitamente nel 2018.

TROFEO LIDO DELLE ROSE
Albo d’Oro

1^ Edizione - 1945 Pallacanestro Napoli
2^ Edizione - 1947 U.S. Sangiorgese
3^ Edizione - 1948 S.P. Rosetana
4^ Edizione - 1949 Gira Bologna
5^ Edizione - 1950 S.P. Rosetana
6^ Edizione - 1951 Gira Bologna
7^ Edizione - 1952 Gira Bologna
8^ Edizione - 1953 Gira Bologna
9^ Edizione - 1954 Borletti Milano
10^ Edizione - 1955 Gira Bologna
11^ Edizione - 1956 A.S. Roma
12^ Edizione - 1957 Simmenthal Milano
13^ Edizione - 1958 Virtus Bologna
14^ Edizione - 1959 Stella Azzurra Roma
15^ Edizione - 1960 Thailandia
16^ Edizione - 1961 Levissima Cantù
17^ Edizione - 1962 Ignis Varese
18^ Edizione - 1963 Olympia Lubiana
19^ Edizione - 1964 Olympia Lubiana
20^ Edizione - 1965 Italia Militare
21^ Edizione - 1966 Romania
22^ Edizione - 1967 Armata Rossa
23^ Edizione - 1968 Gulf Oil USA
24^ Edizione - 1969 TWA USA
25^ Edizione - 1970 Brasile
26^ Edizione - 1971 Cecoslovacchia
27^ Edizione - 1972 Gillette Usa
28^ Edizione - 1973 Forst Cantù
29^ Edizione - 1974 Forst Cantù
30^ Edizione - 1975 Italia
31^ Edizione - 1976 Italia
32^ Edizione - 1977 Sicutronic USA
33^ Edizione - 1978 URSS
34^ Edizione - 1979 Arrigoni Rieti
35^ Edizione - 1980 Bancoroma
36^ Edizione - 1981 Garelli USA
37^ Edizione - 1982 Italia Militare
38^ Edizione - 1983 Lebole Mestre
39^ Edizione - 1984 Diana All Stars
40^ Edizione - 1985 Mobilgirgi Caserta
41^ Edizione - 1986 Jollycolombani Forlì
42^ Edizione - 1987 Yoga Bologna
43^ Edizione - 1988 Annabella Pavia
44^ Edizione - 1989 Il Messaggero Roma
45^ Edizione - 1990 Lotus Montecatini
46^ Edizione - 1991 Benetton Treviso
47^ Edizione - 1992 Italia Under 23
48^ Edizione - 1993 Pesaro
(Edizione Minibasket)
49^ Edizione - 1994 Teramo Basket
(Edizione Interregionale)
50^ Edizione - 1995 Efes Pilsen Istanbul
51^ Edizione - 1996 Team System Bologna
52^ Edizione - 1997 Kinder Bologna
53^ Edizione - 1998 Corolla Roseto
54^ Edizione - 1999 Kinder Bologna
55^ Edizione - 2000 Italia
56^ Edizione - 2001 Hotel Bellavista Roseto
57^ Edizione - 2002 Virtus Roma
58^ Edizione - 2003 DMP Campli
(Edizione Serie B1)
59^ Edizione - 2004 Italia
60^ Edizione - 2005 Euro Rida Scafati
61^ Edizione - 2006 Maccabi Tel Aviv
62^ Edizione - 2007 Premiata Montegranaro
63^ Edizione - 2008 Prima Veroli
64^ Edizione - 2009 Scafati Basket
65^ Edizione - 2010 Globo Giulianova
(Edizione Serie C Dilettanti)
66^ Edizione - 2011 BLS Chieti
(Edizione Serie DNA, DNB)
67^ Edizione - 2012 Italia Under 20
68^ Edizione - 2013 Lazio
(Edizione Giovanile Under 14)
69^ Edizione - 2014 Grecia Under 20
70^ Edizione - 2015 Virtus Roma
71^ Edizione - 2016 Virtus Bologna
72^ Edizione - 2017 Abruzzo
(Edizione Giovanile Under 14)

IL TORNEISSIMO
Documentario di Luca Maggitti sul Trofeo Lido delle Rose.
VIDEO YOUTUBE
http://www.youtube.com/watch?v=3lRQA5La-ZY


Trofeo Lido delle Rose
Il più antico torneo estivo di basket d’Europa. E forse del Mondo.
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Trofeo Lido delle Rose
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Luca Maggitti
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