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Uomini che fanno imprese [Giannicola De Antoniis Bacchetta]
PASQUALE GIOVINE
Pasquale Giovine.

Giannicola De Antoniis e Pasquale Giovine.

Giannicola De Antoniis Bacchetta, business coach rosetano, intervista imprenditori e liberi professionisti che hanno avuto successo.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedμ, 25 Febbraio 2019 - Ore 17:00

In questa decima intervista ho chiesto a Pasquale Giovine, Libero Professionista, di raccontare come ha deciso di intraprendere la professione di Fotografo e Video-Maker, come ha iniziato e come ha organizzato l’attività con altri Professionisti, su cosa è importante focalizzarsi per fare la differenza sul mercato, come affrontare le Sfide e gestire i Rischi, quali sono i fattori decisivi per il Business, quali Valori definiscono le fondamenta di un’Attività di successo, quali prospettive ha per il futuro, e tanto altro… Scoprirai in particolare quali solidi Valori sono alla base della sua brillante Attività.

Come succede sempre, in questa rubrica, diamo consigli utili grazie ad imprenditori, Liberi Professionisti e Manager a chi ci legge e ascolta. Quindi attenzione perché i consigli che darà oggi Pasquale sono di inestimabile valore dal punto di vista dell’Organizzazione e della Creazione di una Squadra vincente.

In più ci tengo a precisare che queste interviste non servono per far emergere, incensare o adulare il personaggio di turno ma esclusivamente per dar loro la possibilità di essere utili. Ci offrono spunti pratici e pensieri interessanti per dar forma ad un futuro migliore, per chi sa e vuole approfittarne, attraverso questa memoria scritta.

Niente è più interessante del Modello Mentale, dei pensieri, dei presupposti, delle credenze, della visione di persone che ce l’hanno fatta, di imprenditori innovativi, di liberi professionisti all’avanguardia che si raccontano con il loro personale modo di esprimersi, con il loro singolare linguaggio.


Perché, alla fine, l’elemento indispensabile è sempre lo stesso: le Persone.
E nessuno dovrebbe mai fare l’errore di preferire un oggetto ad una bella conversazione…

Per tutto questo ringrazio Luca Maggitti, perché senza di lui tutto questo non si sarebbe realizzato.

Ognuno come può…
Abbi Gioia!


Giannicola De Antoniis
Business Coach

PS - Alla fine, trovi il link per vedere il video integrale dell’intervista e in più puoi scaricare due report in omaggio che ti aiuteranno nel tuo Business


G: Decimo appuntamento con “Uomini Che Fanno Imprese”. Oggi con noi Pasquale Giovine che ho avuto modo di conoscere e apprezzare a livello lavorativo. È un giovane Libero Professionista di Giulianova che riesce ad essere brillante - oltre che nella suo lavoro - anche nel dare consigli. Pasquale ci vuoi dire di cosa ti occupi?
P: Io mi occupo di fotografia e video making, quindi tutto quello che ruota intorno all'Immagine sia nel video che nella fotografia, la ‘pre’ e la ‘post’ produzione, il colore, il montaggio, etc...

G: In quali ambiti è importante questa attività che tu svolgi?
P: Oggi come oggi è importante in tutti gli ambiti e in tutti i settori perché senza l'Immagine non hai modo di comunicare un Prodotto, un Servizio, un’Idea o qualunque cosa tu voglia far conoscere ad un Pubblico. L’Immagine ti serve a 360 gradi a livello personale o per l'azienda, quindi oggi più che mai è importantissimo questo settore.

G: Sì, è vero, diciamo che l'aspetto visivo è sempre quello che conta di più tra i cinque sensi e sopratutto oggi con l'avvento dei social network e con la poca voglia che si ha di leggere.
P: Oggi si ha la percezione di tutto quello che accade attraverso le immagini - come per esempio dimostra  Instagram o qualsiasi altro social - è solo Immagine, che può essere espressa in movimento con un video o ferma con una foto.

G: Questo è molto interessante. Rappresentarsi attraverso questi modi, che siano la fotografia o che siano i video, è oggi una priorità ma come è nata questa passione...
P: Io ho 29 anni e questa passione è nata nel 2009, ma  in realtà fin da piccolo, un po' come i bambini e ragazzi di questa generazione,  ho giocato con le macchine fotografiche usa e getta, quindi uno si divertiva a fare i propri esperimenti con quello che erano le 15 mila lire dell'epoca, i filtri colorati e queste cose qui. Poi nel 2009 mi è stata regalata la prima reflex digitale e da lì ho iniziato a sperimentare ed è iniziata la passione per le cose un pò più “ampie”, l’amore per la natura e tutto quello che ci gira intorno. Successivamente ho iniziato a capire che poteva essere realmente un'attività e nel 2010, 2011, 2012 ho iniziato a strutturarmi per sperimentare un po’ la tecnica per poi aprire una partita iva.

G: Io ho visto dei tuoi lavori e dei tuoi bellissimi documentari. Come ci si arriva a fare dei documentari? E soprattutto non penso che tu faccia tutto il lavoro da solo, immagino che tu abbia delle persone con cui collabori.
P: Indubbiamente io oggi lavoro con un team, siamo fotografi, video-maker, musicisti per le colonne sonore, copywriter, scrittori, blogger, etc... Quindi per dar vita a tutto quello che rientra in questi settori, abbiamo deciso di creare una struttura e chiamarla “Clouds Industry".

G: Quindi siete specializzati proprio in questo. Bravissimi! E questa è una cosa che mi piace parecchio perché sono un appassionato - come si sa - delle Specializzazioni, quindi della Singolarità, e la vostra è molto forte e molto ben strutturata. Avete fatto un documentario per un’Organizzazione molto importante, appunto,  ci vuoi dire per chi?
P: Abbiamo realizzato 2 documentari e poi abbiamo lavorato anche ad altro, sempre nell'ambito naturalistico. Uno è in collaborazione con il WWF, che poi abbiamo deciso di utilizzarlo per divulgazione e non per guadagnarci effettivamente. Lì non ero da solo come video-maker ma mi ha aiutato un collega che è un naturalista specializzato. La sua particolarissima Singolarità è vivere tra le montagne, in mezzo alla natura, dalla mattina alla sera, e ci ha aiutato con le sue magnifiche riprese. Poi abbiamo lavorato ad altri progetti sempre nell'ambito del documentario, anche internazionali e quindi di più ampio respiro. Un film documentario di un'ora e più dove ho curato principalmente la ‘color correction’ e ho aiutato a fare altre cose, sempre nell’ambito dell'Immagine.

G: Tu sei davvero giovane, soli 29 anni, quindi complimenti, perché quando incontro ragazzi impegnati come te mi si riempie sempre il cuore di Gioia! Invece, visto hai già hai avuto queste importanti esperienze, quali sono stati gli errori che ti senti di consigliare di evitare a chi ci legge?
P: Gli errori gli facciamo come tutti però l'errore principale è quello di lavorare a tutti i costi con qualcuno. Mi spiego: un errore, sia per se stessi che per la propria attività - e anche per il mercato -, può essere quello di lavorare a 50 euro quando il prezzo di mercato indicativamente per quel lavoro è di 500 euro. Questo è un errore non tanto perché si ruba il lavoro, anche se poi non è mai così perché ognuno ha i propri clienti e il proprio business, ma quanto per se stessi. Tu hai fatto un investimento: hai speso migliaia di euro in attrezzatura e ti ritrovi a non arrivare mai a recuperare le spese, così non si arriva mai! Si abbassa il livello di mercato, a quel punto ci metti pure le tasse…

G: Ne abbiamo parlato anche in altre occasioni. Se parti a 50 euro poi il valore che ti danno è di 50 euro o anche meno ma in pochi lo comprendono. Andiamo avanti. Per te, o comunque per i professionisti con cui lavori e hai creato questa attività di cui ci parlavi prima, come avviene l'aggancio con il cliente? Cioè sono loro che normalmente ti cercano oppure sei tu che ti proponi ad aziende o ad organizzazioni, tipo WWF?
P: Per le ONLUS o per quel tipo di lavoro (documentari) è più un’esigenza, perché ovviamente se devi fare un documentario naturalistico in Abruzzo i più grandi esponenti nel settore sono loro, il WWF. Anche per farti dare una mano sulle informazioni, per i consigli, etc... Per le aziende invece ci sono sempre due strade: o le chiami o ti fai chiamare. Lavoriamo in tutte e due le direzioni: se c'è da presentare un Progetto allora ci facciamo avanti noi, avendo studiato prima la proposta, si va nell'azienda ma non a dire "salve buongiorno io faccio le foto!”.

G: Quindi il consiglio è prepararsi sempre per offrire qualcosa di più ampio?
P: Anche quando uno vende un contratto per un servizio fotografico di una campagna, è sempre in funzione di una visione futura che tu dai a quell'azienda dato che l'azienda sta investendo sulla tua persona. Quell’investimento deve comunque portarli da punto A a un punto B. Un metodo diverso è farsi chiamare, creandosi un Sistema per questo scopo attraverso i social oppure promuovendo la propria Attività. All’interno della nostra squadra, poi, ognuno ha il suo compito, il suo ruolo e ognuno fa quello che sa fare meglio. Io posso anche auto-promuovermi ma poi non riuscirei a dare il 100% perché dovrei occuparmi di molte cose.

G: Quindi tu stai parlando di un Sistema ben organizzato. Il consiglio che possiamo dare, quindi, è quello di strutturarsi con altri Professionisti che possano compensare le mancanze o integrare il proprio lavoro, al fine di presentare un progetto strutturato e più utile per il cliente?
P: Certo! Oltretutto un consiglio personale che mi sento di dare è di creare aggregatori. L’esempio è questo: ci sono 10 fotografi in una determinata città, fisiologicamente già si vengono a creare co-working e strutture di questo genere, però l'unione fa la forza e dà più credibilità, ti dà modo di mettere in discussione più idee, quindi di unirsi anche per questo genere di attività è importante.

G: Quindi qual è il consiglio pratico che puoi dare? Per esempio, ti chiama un'azienda e dice: "guarda io vendo giacche, mi fai le fotografie sulla giacca?”. Come si risponde in questi casi?
P: Ok, il consiglio è che non puoi fare solo le fotografie sulla giacca, o meglio sì - è la base - ma devi capire che azienda è, se l'azienda è strutturata e ha bisogno solo di quella cosa che ti chiede, etc… Allora tu quella cosa la fai se ti piace il cliente, se ci sono le giuste condizioni e così via.  Per altri tipi di attività, che magari non sono strutturate come Armani o altri grandi marchi, bisogna cercare di creare un meccanismo. Quindi va bene fare le foto ma le devi poi veicolare con i social media, devono finire su un catalogo perché l‘azienda deve fare le fiere, quindi per la promozione e via dicendo. La stessa cosa vale con il video. Ci sono 4 stagioni e tecnicamente se ne fanno già 2 di servizi fotografici importanti, oppure ancora puoi creare uno storytelling attraverso i video, in modo da creare nel tuo pubblico qualcosa di continuativo e farsi sostenere. Quindi partire da una prima profilazione del cliente sia per il B2B che per il B2C attraverso dei contenuti in modo tale che già sai quale sarà il lavoro e chi sarà in linea di massima il tuo cliente.

G: E come si gestisce dal punto di vista economico la vita del freelance, quindi del libero professionista?Voglio dire che ci sono dei mesi in cui si incassano buone somme e dei mesi invece dove si vedono minori entrate. Quindi qual è il tuo consiglio per quelli che iniziano oggi l’attività? A che cosa devono stare attenti?
P. I consigli sono tantissimi e quando si parla di soldi, il “trucchetto” è cercare di re-investire gli utili in tutte le attività. Quindi se io in un mese guadagno €3.000, in quei 3000 cerco di farmi un prospetto per l’anno, in modo tale che possano garantirmi una continuità, quindi una parte di utili li re-investi in auto-promozione, in sponsorizzazioni su google, su facebook, etc... Però gli utili li devi re-investire veramente perché già la vita del Libro Professionista è un pò come quella dell’equilibrista: sei sempre in bilico e più passa il tempo più diventi abile sul filo, però sempre sul filo stai! Man mano che vai avanti usi dei sistemi di sicurezza maggiori e anche nel caso che uno cadesse deve avere il paracadute…

G: Quindi da quello che ho capito io i due consigli che tu puoi dare sono: il primo è far attenzione a quando li hai e a come farli e l'altro è re-investirli in pubblicità e in crescita professionale. Bene, ottimo consiglio!
Invece parlando di Valori, quali sono i quelli che stanno alla base della tua attività e dell'attività che poi svolgi con i clienti?
P: Penso che i Valori che sto per dirvi si possono applicare un po’ ovunque nel Business. La prima cosa è il Rispetto del tuo lavoro e quindi se lavori con un cliente che non ha rispetto del tuo lavoro, è impossibile lavorarci. Anche se il periodo è quello che è, comunque non va bene, perché non avere rispetto del tuo lavoro vuol dire non avere rispetto della tua persona. Questo è il primo Valore quando si parla di clienti. Poi ci devono essere anche tanti altri Valori che uno deve considerare come l'Affidabilità, la Lealtà e la Precisione, la Puntualità che quando si deve fare un gioco di squadra è determinante. Quindi se per esempio abbiamo una consegna entro due mesi tutti devono impegnarsi a far fede a questi Valori per rispettare i tempi. Questo si chiama lavoro di squadra. Il Valore più importante rimane quello dell'Unione insieme a quello della Collaborazione.

G: E quindi cosa vedi nel tuo futuro?
P: Questa è una domanda bella ma complicata...

G: I trends dicono che l’Immagine, la foto, il video, prenderanno sempre più il possesso di tutto quello che è, in maniera generica il marketing, quindi la domanda è rivolta un po’ in questo senso. Qual è, quindi, il futuro che tu vedi e come hai pensato di organizzare la tua attività per gli anni a venire?
P: Noi pensando al futuro abbiamo deciso di continuare con uno storytelling, di continuare con i video, continuare a creare contenuti. È chiaro che uno si prospetta in modo positivo e si ha un’attitudine positiva altrimenti chiudi. Quindi ci vuole un minimo di ottimismo alla base e la buona volontà. Uno ce la mette tutta. Però quello di cui nel futuro si avrà sempre più bisogno è di contenuti smart, veloci, belli, dinamici. Bisogna continuare in questo senso, ma senza tralasciare la parte artistica, la parte che poi risiede dentro ogni autore. Penso sia impossibile lavorare solo per contenuti che poi non siano belli o non curare la parte personale. Realizzare un documentario, un film, un cortometraggio o un progetto artistico fotografico, una mostra o qualsiasi altra cosa, perché queste sono le cose che ti danno sempre l'energia per continuare poi nel mondo del lavoro, nel mondo del Business.

G: Ma è vero che un'immagine vale 1.000 parole? Sì o no, per te?
P: No, per me un'immagine può valere più di 1.000 parole o meno, a seconda dell’immagine. Dipende, quindi…

G: Allora grazie Pasquale per i tuoi consigli, grazie per averci allietato con le tue storie e ti auguro un futuro veramente roseo.
P: Grazie a te

Ognuno come può…
Abbi Gioia!
Giannicola

www.giannicoladeantoniis.com
Il video completo dell’intervista lo trovi su
https://www.singolarmente.net/rosetocom-pasquale-giovine/

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Giannicola De Antoniis Bacchetta
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