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Serie A2 Est – Roseto Sharks
ROSETO-FERRARA: LE PAGELLE DEL PROFESSOR LORENZO SETTEPANELLA.
Nicola Akele, 7,5.
[Cusano Photo]


Simone Pierich, 7,5.
[Cusano Photo]



Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 14 Aprile 2019 - Ore 23:30

ROSETO 82
FERRARA 77

Parziali: 19-20; 21-21 (40-41); 23-17 (63-58); 19-19 (82-77).

La partita e le foto su ROSETO.com.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=17588


WESLEY PERSON Jr. 5,5
Segna 8 dei suoi 14 punti nel solo primo quarto, per poi produrre una lunga serie di infruttuose forzature e tornare a centrare il bersaglio dopo un digiuno che dura 23 minuti abbondanti. Alla lunga qualcosa combina (14 punti con un brutto 4/13 dal campo e 4 rimbalzi in 38 minuti), ma non riesce mai a generare qualche fiammata in grado di scuotere i compagni dal pericoloso torpore che li avvolge per gran parte della gara. Avrebbe talento, fisico ed attributi per fare di molto meglio, anche in difesa.

YANCARLOS RODRIGUEZ 5,5
Nemmeno il lontano parente del micidiale fromboliere ammirato nelle ultime uscite. Cattiva gestione del timing, molle, confusionario, produce quasi niente in attacco (1/8 dal campo in 32 minuti), mentre dall'altra parte Swann lo asfalta. E il suo quarto fallo, fischiatogli in attacco, dopo aver sbracciato per tre volte consecutive contro il giovane Buffo, è indice di una intelligenza cestistica non proprio di prim'ordine. Preziosissimo, tuttavia, per il percorso netto dalla lunetta (8/8), quasi per intero prodotto in momenti di grande tensione, che gli fa sfiorare una risicatissima sufficienza.

PAUL EBOUA 6
Non riesce mai a sfruttare mai il grande vantaggio in altezza su Swann e da fuori non la mette. Si riscatta con un paio di fragorosi e plastici schiaccioni, ma non incanta. I 6 rimbalzi in 18 minuti, sono però tutt'altro che trascurabili. Deve tuttavia ancora imparare i fondamentali della pallacanestro.

BRANDON SHERROD 5
Frastornato dalla verticalità e dalla tecnica di Molinaro, combina pochissimo (11 punti, con un assai rivedibile 4/10 dal campo e appena 4 rimbalzi in 32 minuti) specie in relazione all'elevato rendimento mediamente riscontrato in un brillante girone di ritorno. Sanguinosissima la persa a 26" dal termine, con un'autostrada davanti, che poteva chiudere la gara senza i patemi dei secondi finali. Un'inattesa battuta a vuoto.

NICOLA AKELE 7,5
Gara molto solida ma assai dispendiosa, un tantino meno lucida del solito e di sicuro poco oculata in termini di gestione dei falli (4 già al 24'). Da quel momento in poi non rivede più il campo fino al 38', ma il tardivo rientro non gli impedisce di essere decisivo. In una selva di braccia e nel mezzo di una caterva di colpi proibiti, raccatta infatti dalla spazzatura e mette dentro il più pesante pallone della gara (quello che, al 39', vale il 76-75), aggiungendo l'ultima chicca di una prova molto positiva (14 punti con uno stellare 6/6 dal campo, 7 rimbalzi, 2 recuperi). Quando c'è spesso non si vede, ma quando non c'è si vede benissimo.

SIMONE PIERICH 7,5
Sorprendentemente in campo più tardi del previsto (solo al 13° minuto), confeziona, fra tiri in corsa e passaggi illuminanti, giocate da applausi. E grazie ad un terzo e ad un ultimo quarto coi fiocchi, decide una gara che, a causa dell'evanescenza dei compagni, poteva molto facilmente prendere un'altra piega. Insieme ad Akele, il migliore in campo (produce 18 punti con 4/9 al tiro, 6 rimbalzi e 5 assist).

COACH GERMANO D'ARCANGELI 5,5
Il collega Leka non ha Campbell, né Fantoni, né Panni e perde Ganeto al minuto 2:36. Si affida così alla circolazione di palla, all'umiltà e allo spirito di sacrificio di un manipolo di ragazzini presi per mano da un fuoriclasse come Swann (capace di rovesciare 38 punti nel canestro degli Sharks), che abusa di ognuno dei difensori che gli si pongono di fronte e, dando via la palla prima dell'arrivo del raddoppio, disinnesca l'ormai prevedibile piano difensivo degli Sharks, monocorde come l'unico piatto offerto da una osteria a prezzo fisso. Ma Leka non può certo vincerla con i vari, seppur encomiabili e commoventi Mazzoleni, Buffo e Calò, e D'Arcangeli la strappa di un soffio grazie alle risorse fisiche di un roster assai più profondo e alla classe di Pierich ed Akele. Sulla gestione del minutaggio di quest'ultimo (tenuto seduto, seppur con 4 falli, addirittura quasi 14 minuti), oltre che sull'organizzazione difensiva in occasione dell'ultimo possesso ferrarese (che non contrasta minimamente l'ultimo, pulitissimo, tiro di Swann, uscito dopo due rimbalzi sul ferro), ci sarebbe da discutere, ma quel che conta è aver agguantato, nonostante una prova assai opaca, altri due punti e, almeno al momento, una sesta posizione che ad inizio campionato sarebbe stata un risultato impensabile.

Lorenzo Settepanella
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