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Serie B – Playoff – Semifinali – Chieti e Pescara.
CHIETI KO, LA FINALE È SALERNO-PESCARA.
Stefano Rajola, coach dell’Amatori Pescara.

Coach Gabri Di Bonaventura fa il punto su gara 4, persa da Chieti a Salerno e guarda alla finale fra i campani e l’Amatori.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 20 Maggio 2019 - Ore 12:00

SALERNO-CHIETI 96-84 (3-1)

Si chiude mestamente il sipario sulla stagione del Chieti, con la formazione di coach Coen costretta ad incassare la terza sconfitta consecutiva al cospetto dell’attrezzato Salerno di coach Menduto, determinato a chiudere la serie (3-1) davanti ai propri tifosi e guadagnare l’accesso alla finale da disputare con il Pescara, mantenendo il vantaggio del fattore campo, legato, come risaputo, alla posizione finale ottenuta al termine della stagione regolare (i campani terzi, gli abruzzesi quarti).

Dopo un primo tempo scoppiettante e spettacolare (47-47), nella terza frazione i padroni di casa (l’eterno ex Palestrina Visnjic 14, l’esperta ala ex Bergamo Sanna 14, il lungo ex Bisceglie Leggio 8) aggiustavano sensibilmente i meccanismi difensivi, griffando un parziale (24-19) che consentiva loro di entrare nel tempino decisivo con cinque, preziose lunghezze di vantaggio (71-66)…

L’ultima frazione si apriva però con i teatini protagonisti assoluti sul parquet: in pochi minuti Gueye (3) e soci ricucivano lo strappo, concretizzando un sorpasso (77-80 a 05:28 dalla sirena) che sembrava poter alimentare le speranze dei supporters biancorossi di riportare la serie al PalaLeombroni ma un improvviso quanto terrificante contro-break dei campani (10-0!) indirizzava irrimediabilmente l’esito della serie (87-80 a 03:04 dalla fine), in un PalaSilvestri che ribolliva di entusiasmo e che si dimostrava prontissimo ad aumentare i decibel di frastuono per disturbare i possessi offensivi dei teatini…

Chieti, nelle concitate fasi finali, non riusciva più a trovare il bandolo della matassa, smarrendo completamente la via del canestro, lasciando arance per strada (saldo negativo di 9 fra perse e recuperate), davanti ad un avversario ormai inebriato dalla vista dello striscione del traguardo, che obiettivamente - dopo la mortifera tripla incassata nel finale di gara 1 dall’under, ex Tortona, Meluzzi (0p in 9m di gara 4) ed essere andata anche sul – 10 (53-43) all’inizio dell’ultimo quarto di gara 2 - sembrava davvero estremamente complicato da raggiungere…

Finiva così con un punteggio (96-84) fin troppo severo per gli ospiti, a cui non è bastato portare cinque uomini in doppia cifra per espugnare il caldissimo PalaSilvestri: il capitano Gialloreto (22p con 5/8 da 3, 3r, 20 di valutazione in 35m), l’ala Migliori (17p con 5/12 complessivo, 4r, 2 assist, 11 di valutazione in 31m), il centro Ponziani (13p + 5r, 16 di valutazione in 28m), il regista Di Emidio (13p + 2r e 8 assist, 15 di valutazione in 31m) e il versatile Di Carmine (10p + 5r e 2 assist, 14 di valutazione in 23m).

Per la cronaca, hombre del partido, soprattutto per il peso specifico delle giocate offerte nei minuti finali del match, l’ala con polpastrelli da pianista Tortù (18p + 9r e 3 assist, 28 di valutazione in 31m) ma letteralmente impossibile dimenticare quanto fatto dall’ex Diomede, vero insoluto cubo di Rubik per la difesa biancorossa (28p con 4/5 da 2, 4/6 da dietro l’arco, 8/9 a gioco fermo, 4 assist, 8 falli subìti, 32 di valutazione in 30m).

Giunta al capolinea, possiamo essere sicuri che l’anno prossimo la solida franchigia del Presidente Marchesani, con il tecnico dorico Coen da tempo meritatamente riconfermato al timone, si strutturerà ancora meglio per tentare l’agognato salto di categoria; per il momento, riflettori puntati sul lanciato Pescara di coach Rajola che proverà a fare l’impresa, battendo tre volte una compagine che sulla carta sembrerebbe favorita, e aggiungerei non solo per il fattore campo, vista soprattutto la maggior abitudine del roster campano di giocare partite di questo tipo.

Ma come Nardò ha trovato la forza e il genio di eliminare al primo turno di playoff la corazzata Caserta, perché la franchigia del patron Di Fabio non potrebbe sorprendere il Salerno e staccare il pass per la Final 4 di Montecatini?

Impossible is nothing!

Si comincia domenica 26 maggio (PalaSilvestri, ore 18:00), ovviamente ci becchiamo lunedì per un resoconto, stay tuned!
 
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Gabri Di Bonaventura
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Gabri Di Bonaventura
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