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Domenica, 24 Maggio 2026 - Ore 23:57 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A2 – Pallacanestro Roseto – Playout 2° Turno
ROSETO SI PRENDE LA BELLA
Il Roseto in Gara 4.
[Mimmo Cusano]


Partita dominata dai rosetani, che toccano i 31 punti di vantaggio e vincono di 29. La retrocessione si deciderà mercoledì 27 maggio a Ruvo di Puglia, in gara secca. La partita, le pagelle di Lorenzo Settepanella e le foto di Mimmo Cusano.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 24 Maggio 2026 - Ore 22:45

PALLACANESTRO ROSETO 105
RUVO DI PUGLIA 76

Parziali: 28-20; 27-22 (55-42); 20-17 (75-59); 30-17 (105-76).

PALLACANESTRO ROSETO: Canka 7, Gaeta 3, Cannon 25, Laquintana 6, Harrison 21, Petrovic 8, Donadoni 8, Landi 2, Del Chiaro, Incoronato 4, Dinoia, Cinciarini 21. Coach: Finelli.

RUVO DI PUGLIA: Brooks 13, Smith 23, Anumba 5, Musso, Ulaneo 2, Di Zanni 2, Granieri, Reale 3, Miccoli 13, Jerkovic 9, Nikolic 6. Coach: Rajola.


La miglior Liofilchem di stagione batte Ruvo di Puglia per 105-76, al termine di una gara dominata in lungo e largo. 

I rosetani impattano la serie 2-2 e si giocheranno la salvezza in gara secca in trasferta a Ruvo di Puglia, mercoledì 27 maggio. 

E non si può non notare – con una certa amarezza, da parte rosetana – che la squadra del Lido delle Rose ha perso Gara 1 e Gara 2 entrambe per 4 punti e all’ultimo tiro, mentre ha vinto Gara 3 di 16 punti, toccando il +27 e Gara 4 di 29, toccando anche il +31. Come dire: se almeno una delle due gare in Puglia avesse avuto un pizzico di buona sorte, stasera a Roseto ci sarebbero festeggiamenti. Invece così non è. E le due strepitose partite del Roseto in Gara 3 e Gara 4 – come hanno sottolineato coach Finelli e capitan Cinciarini – pur essendo state molto belle e importanti per ricreare una bella unione fra tifosi e squadra, serviranno soltanto se il Roseto vincerà mercoledì in Puglia.

Sarebbe la prima vittoria esterna del Roseto a gestione Finelli che stasera ha, per la prima volta in stagione, vinto la seconda partita consecutiva.

La partita si è giocata in un PalaMaggetti gremito e calorosissimo, che dopo un campionato davvero complicato si è riappacificato con la squadra a suon di applausi. Merito dei giocatori che hanno tutti dato quanto avevano, lasciando in infermeria i pur presenti numerosi acciacchi. 

Tifosi rosetani ancor più numerosi che in gara 3, dopo l’aggressione di Borra a Landi, con la squalifica di 3 giornate comminate al giocatore di Ruvo, sostituito dai pugliesi riattivando il lungo Ulaneo. 

La partita ha visto Roseto partire con Laquintana in regia, Harrison e Donadoni esterni, Landi e Cannon lunghi. Ruvo ha risposto con Reale  in regia, Smith e Anumba esterni, Brooks e Jerkovic sotto canestro. 

Gli ospiti hanno iniziato con il piede giusto, andando in vantaggio per 2-8 dopo 2 minuti, poi il Roseto ha piazzato un parziale di 15-0 che ha aperto a una magnifica prova d’insieme della compagine allenata da coach Finelli, bravissimo a dosare le forze e gestire la rotazione a 9 giocatori, quando finalmente l’infermeria si è svuotata. Il primo quarto è finito 28-20, con Harrison sugli scudi a quota 12 punti. 

Nella seconda frazione, con Ruvo senza Borra, prende quota Cannon che segna 7 punti e va al riposo lungo a 12 punti, mentre Harrison gira a 15 e l’ottimo Cinciarini, con zero allenamenti nelle gambe dopo una cinquantina di giorni di stop per infortunio, chiude a 10 punti. Roseto vince il tempino per 27-22 e alla fine del primo tempo comanda 55-42. 

Il terzo quarto scivola su un sostanziale equilibrio (20-17), che fa il gioco dei padroni di casa che al 30° comandano 75-59. 

Nell’ultimo quarto, una apertura tonitruante di Cinciarini, che segna 3 triple consecutive di altissimo livello, scavano il solco definitivo, con Roseto che arriva ad avere 31 punti di vantaggio (99-68) e poi chiude sul +29 (105-76). 

MVP Jalen Cannon, con una doppia doppia da 25 punti e 10 rimbalzi, con 30 di valutazione in 30 minuti. 

Molto bene anche D’Angelo Harrison con 21 punti in 27 minuti, oltre a 6 rimbalzi, 4 assist e 24 di valutazione.

21 punti anche per capitan Cinciarini. 

Doppia cifra di valutazione (15) per Laquintana, con 6 punti, 5 rimbalzi e 8 assist, così come per Donadoni (13) con 8 punti, 6 rimbalzi e 3 assist e per Petrovic (10) con 8 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

Luca Maggitti Di Tecco


PAGELLE
PALLACANESTRO ROSETO-RUVO DI PUGLIA 105-76
Le pagelle del professor Lorenzo Settepanella.


TOMMASO LAQUINTANA 7+
Un po' troppo falloso ma imprescindibile per fisicità e per il fosforo che garantisce nell' impostazione di una manovra che, con lui in campo, compie un evidente salto di qualità (6 punti con 2/5 dal campo, 5 rimbalzi, 1 persa e ben 8 assist in poco meno meno di 25').

D'ANGELO HARRISON 8
Consapevole della posta in palio, gioca, come previsto, una gara di altissimo livello, iniziando con alte percentuali da fuori e aggredendo la difesa pugliese in avvicinamento per lucrare liberi. Continua ad incidere anche nella ripresa, seppur con qualche forzatura di troppo da distanze proibitive, ma marchiando a fuoco un terzo quarto oltre il quale la compagine di Rajola non riesce più ad esercitare una convincente opposizione (21 punti con con 6/12 dal campo, 6 rimbalzi, 1 persa, 1 recupero e 4 assist in 27' di intelligente gestione da parte di coach Finelli).

DANIELE CINCIARINI 7,5
Inizia con un paio di preziosi candelotti dall'arco, importanti per togliere un po' di pressione dalle spalle degli americani, anche se un paio di forzature di troppo e l'evitabile fallo tecnico che si fa fischiare all'11' fanno sollevare qualche mugugno dagli spalti. L'impressionante sfuriata offensiva che, però, produce nella ripresa, degna dei suoi giorni migliori, costituisce il terzo vertice di un triangolo offensivo al quale la difesa pugliese non riesce a trovare contromisure (21 punti con 6/14 dal campo, 1 rimbalzo, 1 recupero e 3 falli subiti in poco meno di 19').

ABRAMO CANKA 7-
Braccia lunghe utili in difesa nell'opera di contenimento di un Russ Smith che la retroguardia di Roseto riesce a limitare con grande difficoltà, atletismo per fornire vitali rimbalzi offensivi, ed un paio di canestri assai difficili, specie la penetrazione lungo la linea di fondo che insacca al 27' dopo l'erroraccio da un centimetro commesso un minuto prima (7 punti con 3/8 dal campo e 7 rimbalzi in poco meno di 17').

DANILO PETROVIC 6+
Molto importante in fase difensiva, notoriamente suo tallone d'Achille, e per come dialoga con i compagni, meno brillante in attacco, specie su tiri aperti che abitualmente segna, e per qualche inopportuna esitazione (8 punti con 3/9 dal campo, 5 rimbalzi, 1 persa e 4 assist in 20').

JALEN CANNON 8,5
La gabbia che coach Rajola gli costruisce attorno gli rende più difficile la ricezione, ma riesce comunque a spadroneggiare in area grazie alla propria mobilità a dispetto della stazza e grazie alla grande intesa con Harrison e Laquintana. E i rimbalzi offensivi che trasforma in canestri, al pari di un paio di preziosissimi tap in, non hanno prezzo nell'economia di un attacco stavolta molto bilanciato (25 punti con 9/12 dal campo, 10 rimbalzi, 3 perse, 1 recupero, 1 assist ed 1 stoppata in 30').

ALESSIO DONADONI 7 
Ancora starting five e sempre importantissimo per la capacità di incidere in difesa, di agire da regista aggiunto, e da occasionale ma, all'occorrenza, prezioso, produttore di punti pesantissimi (8 punti con 3/6 dal campo, 6 rimbalzi, 1 persa e 3 assist in 29').

ANGELO DEL CHIARO 4
Come disse un fine umorista contemporaneo, "5 falli in 6 minuti nemmeno in un porno americano anni '70". Ma il suo atletismo tornerà utile in gara 5.

ARISTIDE LANDI 6
In quintetto ma tirato via quasi subito per bilanciare l'assetto avversario che, senza Borra, sceglie di schierare un lungo in meno ed un esterno in più. Quando Finelli lo richiama in campo non combina granché per farsi apprezzare, sebbene non fosse, con un occhio tumefatto ed 11 punti sul viso, nelle migliori condizioni per incidere (2 punti con 1/4 dal campo, 5 rimbalzi ed 1 assist in 17').

COACH ALEX FINELLI 8
Alle prese con il secondo e consecutivo dentro fuori della stagione, rimette in campo il miglior Roseto possibile, capace di aggredire quasi subito una gara che, per l'assenza di Borra, presenta un tema tattico un tantino insidioso che i suoi uomini affrontano correttamente, prevalendo a rimbalzo (49-40) e cercando di far valere il proprio vantaggio vicino a canestro. Mette poi in atto una rotazione impeccabile, si affida alla classe dei suoi americani e ritrova la verve di un Cinciarini capace di fornire, per la seconda volta consecutiva, la miglior versione di se stesso. Troppa roba per una Ruvo stanca e frastornata che riesce ad impensierire la difesa di Roseto con il solo, a tratti imprendibile, Russ Smith. Ma per la gara di mercoledì si impone un totale reset per provare a salvare, sul parquet pugliese, la più difficile stagione della storia recente di Roseto.

IMMAGINI
PALLACANESTRO ROSETO-RUVO DI PUGLIA 105-76
Le foto di Mimmo Cusano.
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10235182396801436&type=3
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