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Sabato, 13 Giugno 2026 - Ore 0:27 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Divisione Nazionale A – Finale Play off – Trento-Chieti
MARCO PAZZI: IL TOTEM DEL TRENTO.
Marco Pazzi in maglia Trento.

Marco Pazzi ospite a ‘Pane & Basket’ nella stagione 2008/2009.

Intervista al lungo del Trento, avversario del Chieti nella Finale per un posto in LegaDue.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Giovedì, 17 Maggio 2012 - Ore 18:00

Marco, partiamo dal tuo campionato a livello individuale. In stagione regolare, 34 gare a 13,5 punti, 7 rimbalzi e 15,4 di valutazione. Sei il migliore - numeri alla mano - di una squadra molto forte. Cosa c'è alla base di una stagione così positiva?
«Sicuramente alla base c'è un lavoro di squadra. Una squadra che, partita dopo partita, è sempre riuscita a trovare protagonisti differenti, non solo io! Diciamo poi che è, sì, una stagione positiva, ma non si è ancora conclusa. Quindi ho la voglia di continuare a fare qualcosa di positivo per la squadra».
 
Metti sempre davanti la squadra, come è giusto che sia parlando di basket. Parliamo quindi del tuo Trento, secondo nella propria Divisione dietro Trieste, che nei Quarti dei play off ha liquidato 2-0 Casalpusterlengo e in Semifinale ha firmato l'impresa, espugnando Napoli e chiudendo la serie 2-0. Come definiresti la tua squadra?
«Prima di tutto, una squadra che è capace di reagire nei momenti difficili, come ci è successo a Napoli, dove siamo partiti male e abbiamo giocato male per due quarti, essendo bravi poi a rimettere la partita sui giusti binari nel secondo tempo. Riassumendo, direi che siamo una squadra capace di stupire e di giocarsela contro tutti fino alla fine».
 
Arrivati in Finale, incrociate Chieti. Ti aspettavi che gli abruzzesi arrivassero in Finale?
«Sicuramente Chieti ha disputato un ottimo campionato, in un girone difficile. Credo che, se sono arrivati in Finale, una nota di merito sicuramente va a loro, anche perché abbiamo visto che Treviglio ha buttato fuori Torino, che non era certo l’ultima arrivata. Quindi merito a loro».
 
Il coach del Chieti è Domenico Sorgentone, che nella stagione 2008/2009, da direttore sportivo, ti volle a Roseto, in LegaDue. Oggi l'allenatore parla di te come del giocatore  più pericoloso del Trento, per di più dotato di due dimensioni. Tu cosa dici, invece, del tuo avversario Emanuele Rossi?
«Ringrazio Domenico, perché per me ha avuto sempre un occhio di riguardo ed è sempre pronto a parlare di me in termini positivi. Per quanto riguarda Lele Rossi, che dire: le sue cifre e le sue prestazioni parlano chiaro. E’ un giocatore molto pericoloso, devastante a rimbalzo e sicuramente una pedina molto importante per Chieti. Dovremo stare molto attenti!».
 
Detto di Emanuele Rossi, cosa temi di più del Chieti?
«Di Chieti temo soprattutto il collettivo, capace di trovare ogni partita un protagonista diverso, come Raschi, Rajola Porfido. Però penso che dobbiamo guardare più a noi stessi, cercando di imporre il nostro ritmo, come abbiamo fatto sia contro Casalpusterlengo sia contro Napoli».
 
Luca Maggitti
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