LA BESTIA NERA DEL ROSETO È ROSETANO Domenico Sorgentone, rosetano doc e attuale coach del Matelica, fotografato nel 2009 – in un attimo da sognatore – da ospite della trasmissione Pane & Basket, ideata e condotta da Luca Maggitti.
|
Panthers mazzolate in trasferta dal Matelica, unica squadra ad aver battuto il Roseto nel girone di andata, che ha fatto il bis al ritorno uscendo da una serie di 4 sconfitte consecutive. Si ferma a 12 la striscia di vittorie consecutive del Roseto.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 27 Gennaio 2024 - Ore 21:15
MATELICA 72
PANTHERS ROSETO 59
Parziali: 12-15; 19-15 (31-30); 20-19 (51-49); 21-10 (72-59).
MATELICA: Kraujunaite 6, Cabrini 14, Gramaccioni 20, Poggio 14, Offor 6, Stronati n.e., Celani n.e., Georgieva 2, Zamparini n.e., Montelpare, Michelini, Sanchez 10. Coach: Sorgentone.
PANTHERS ROSETO: Botteghi 8, Obouh Fegue 10, Cecili 9, Miccio 17, Mattera 2, Resemini n.e., Sorrentino 9, Bona 4, Lemma n.e., Bardarè n.e., Polimene n.e., Maroglio. Coach: Padovano.
Le Panthers Roseto perdono alla terza giornata di ritorno a Matelica per 72-59, interrompendo la striscia di 12 vittorie consecutive aperta proprio dopo la sconfitta subita in casa, alla terza di andata, dal Matelica.
Roseto ha battuto tutte le altre formazioni del Girone B di Serie A2 e finora ha perso solo 2 volte, entrambe contro la squadra del coach rosetano Domenico Sorgentone e della ex Carolina Sanchez.
Un capitombolo che ci può stare, ovviamente, anche se Matelica è da tempo priva della sua cannoniera da 24 punti a partita, Gonzales (Roseto aveva infortunata Aispurua) e anche se la compagine marchigiana veniva da ben 4 sconfitte consecutive.
La differenza l’ha fatta la voglia di vincere, unita alla feroce determinazione messa in campo da Gramaccioni e compagne (rotazione a 7, con la 7^ in campo 12 minuti, dato che va colto e deve far riflettere), contro una Roseto che per ben tre volte si è ritrovata a inseguire i break subiti dalle padrone di casa.
Dopo quello del primo tempo, nel terzo quarto Matelica è avanti 44-33 al 15°, ma Roseto torna in partita approfittando anche di due tecnici fischiati a coach Sorgentone e a Kraujunaite. I canestri di Cecili, le triple di Miccio e i liberi di Bona consentono al Roseto addirittura il sorpasso sul 46-49. Poi qualcosa si inceppa di nuovo nell’attacco del Roseto e Matelica chiude avanti al 30° sul 51-49.
L’ultimo quarto si apre ancora con una Roseto disastrosa in difesa che concede l’ennesimo break a Matelica, che con Gramaccioni ruba palla a Maroglio che prima commette un antisportivo e poi la dimentica sulla tripla. Un altro break si apre a favore delle marchigiane e stavolta è quello definitivo, perché Roseto – che pure aveva sbagliato 5 tiri liberi nel terzo quarto, quando poteva allungare e provare a chiuderla – non ha più la forza.
Matelica, dopo il 6-0 in apertura di ultima frazione, subisce la tripla di Sorrentino del 57-52 e poi è ancora Miccio dalla distanza con i canestri del 59-54 prima e 64-57 poi, ma è troppo tardi. Matelica vince con merito per 72-59, assestando un esiziale parziale di ultimo quarto di 21-10 e confermandosi la bestia nera del Roseto.
Le statistiche di fine partita vedono nel Matelica le doppie cifre della MVP Gramaccioni (20, con 9 assist e 2 rimbalzi), ben supportata da Poggio (14+6), Cabrini (14+3) e Sanchez (10+8+3 assist).
Per Roseto, la miglior realizzatrice è Miccio con 17 punti, 3 rimbalzi e 2 assist. Unica altra doppia cifra è quella di Obouh Fegue, che chiude con una doppia doppia da 10 punti e 12 rimbalzi, ben controllata soprattutto in difesa dalle pari ruolo Poggio e Offor.
Adesso – e cioè nel minimo momento di difficoltà, amplificato dal fatto che la squadra praticamente ha sempre vinto, Matelica esclusa – si vedrà il grado di crescita effettivo del progetto Panthers Roseto, inteso come coesione fra staff tecnico, atlete e gruppo dirigente.
Se Roseto è un bluff fatto da tardo-adolescenti e narcisisti patologici, partirà una inutile, stucchevole e dannosa caccia alle streghe.
Se Roseto sta invece studiando con profitto da grande società – che è molto, ma molto più importante rispetto a essere una grande squadra... perché non c’è nessuna squadra più forte della società che la esprime – non farà drammi e guarderà avanti con il sorriso di chi, dopo aver imparato a vincere, ha imparato anche a saper perdere, che è ovviamente ben più difficile.
Le Panthers giocheranno il prossimo turno in casa, domenica 4 febbraio alle ore 15 contro Umbertide, per tornare subito alla vittoria e conservare il primato in classifica.
La tifoseria, adesso più che dopo le vittorie, speriamo colga il momento in cui poter amplificare la vicinanza e far sentire il proprio affetto alla capolista che finora non ha mai tremato, salvo che davanti alla sua bestia nera. Di nome Matelica.
Luca Maggitti Di Tecco
|