FIGLIO D’ARTE Alessandro Gentile esulta: la sua Treviso ha espugnato Siena. Dietro di lui, Bobby Dixon. Sullo sfondo, coach Simone Pianigiani.
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Franco Montorro fa il punto sulla Serie A.
Bologna
Lunedì, 26 Aprile 2010 - Ore 11:00
Siena non perdeva in casa dal 30 maggio 2007 e anche allora a beffare i toscani al PalaMensSana fu una squadra di Jasmin Repesa (Roma).
Brava Treviso a riassestarsi dopo lo schiaffone casalingo del turno precedente contro una Canadian Solar che invece ha rimediato una batosta più sonora, nella sostanza, di quella patita in settimana a Pesaro. E' una Virtus che in pochi turni è scivolata dal possibile secondo posto solitario fino all'ipotesi di arrivare settima. Il bello, a Bologna, è che si pensa sia meglio arrivare sesti o appunto anche settimi anziché quarti o quinti, per evitare la Montepaschi in semifinale: il problema è che queste Vu Nere escono subito al primo turno dei playoff, figurarsi se possono avere idea del rischio di trovarsi la Mens Sana a sbarrare l'accesso in finale.
L'ultimo turno di campionato è stato piacevolmente movimentato: il fattore campo lo hanno tenuto solo Teramo e Ferrara, mentre i raid corsari di Caserta e Cremona anno vieppiù (vieppiù... bello, eh?) riacceso l'interesse nella lotta per evitare la retrocessione.
Sei squadre in quattro punti, alcuno confronti diretti e il calendario zoppo, con Pesaro che deve giocare ancora solo una partita, fanno sì che nessuno fra Tercas, Scavolini Spar, Angelico, Cimberio, Vanoli e Carife possa dirsi sicura o spacciata.
Consoliamoci, più che per la corsa ad un posto migliore sulla griglia di playoff che designeranno solo la vittima della finale.
Dice: ma Siena appare in crisi, ha vinto di poco a Montegranaro, ha perso in casa, deve andare a Caserta e Bologna...
Persa la verginità a Roma, fuori dall'Eurolega, alla Montepaschi non restava che variare i carichi di lavoro in vista dei playoff e questo spiega le sue difficoltà di oggi. Periodo nel quale la Mens Sana gioca una sorta di precampionto preparandosi ad una seconda fase in cui tornerà – scommettiamo? – a rifilare ventelli a destra e a manca.
Franco Montorro
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