DeWayne Jefferson, l’uomo volante del Roseto che, anche grazie a un grande Fultz e a un Nolan strepitoso nel primo tempo, ha battuto in volata Biella.
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Jefferson soprattutto, poi Fultz e Nolan: tre nomi per un successo a fil di sirena.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 07 Marzo 2004 - Ore 21:30
Domani su IL TEMPO d’Abruzzo.
EURO ROSETO 102
LAURETANA BIELLA 98
Parziali: 26-21; 23-19 (51-40); 23-31 (74-71); 25-27 (102-98).
EURO ROSETO: Wesson 10, Bonaccorsi, Giovacchini 6, Birindelli n.e., Mariani n.e., Avenia 2, Fultz 18, Miralles 4, Jefferson 26, Nolan 26, Cacciola n.e., Hansell 10 – Coach: Merletti.
LAURETANA BIELLA: Johnson 20, Belcher 16, Sorgana 18, Michelori 4, Aguiar n.e., Hill 18, Bougaieff, Sales 12, Di Bella 6, Simeoli n.e., Carraretto 4 – Coach: Ramagli.
Arbitri: Paternicò, Ramilli, Giansanti.
Tiri da 2: Roseto 62%, Biella 55%.
Tiri da 3: Roseto 50%, Biella 50%.
Tiri liberi: Roseto 80%, Biella 72%.
Rimbalzi: Roseto 36 (25+11), Biella 22 (15+7).
Valutazione di squadra: Roseto 116, Biella 110.
Palle perse e recuperare: Roseto 22P, 12R; Biella 12P, 22R.
Spettatori 2.000. Incasso: 15.000 Euro.
Usciti per 5 falli: Johnson del Biella.
Note: in tribuna presente il nuovo allenatore dell'Euro Roseto, Neven Spahjia.
ROSETO – Il Festival di Sanremo lo ha vinto L’uomo volante, la gara dell’Euro Roseto contro la Lauretana Biella pure. Il fringuello moro si chiama DeWayne Jefferon e ne ha infilati 26, in un crescendo rossiniano culminato con il recupero di un pallone che ha significato la vittoria. E poco importa se Marco Masini pensasse o meno a lui quando ha scritto la sua canzone.
Il premio della critica, a Sanremo, lo ha vinto Crudele? Benissimo, crudele anzi di più è stato l’altro protagonista della serata: Robert Fultz, che negli ultimi, caldissimi, minuti di gara ha infilato 3 triple di crudeltà mostruosa, naturalmente per Biella che le ha subite.
Insomma una vittoria canticchiata quella del Roseto, che sale a quota 18 punti in classifica riagguantando i cugini teramani e accoglie il nuovo coach Neven Spahjia, presente in tribuna, con il sorriso largo di un altro uomo volante: Andrea Merletti, detto il Merlo, coach che ha guidato la squadra alla vittoria contro Biella. E se non vola il Merlo dopo una vittoria, chi dovrebbe mai spiegare le ali?
Dunque soddisfazione generale nell’ambiente rosetano, con i ringraziamenti alla squadra per l’ottimo lavoro svolto da parte del subentrante Spahjia, che galvanizza l’uditorio dicendo addirittura che il potenziale espresso dal Roseto per lui è intorno al 40% di quello effettivo.
Udito il proclama, d’obbligo chiedere al coach straniero se questo significa per lui che l’Euro potrà puntare ai play-off. La risposta è un panegirico su numeri e attitudine difensiva.
Un altro che ha la faccia da play-off, ma che non lo ammetterebbe neanche sotto tortura, è il General Manager Martinelli, che gongola vedendo i risultati del torneo (tutti buoni per Roseto) e dispensa pillole di saggezza gestionale senza assestare nessun fendente.
La partita, bruttina quanto agonisticamente coinvolgente, ha visto l’Euro, priva dell’infortunato Recker, sempre avanti. Nel primo tempo Nolan ha fatto sfracelli (22 punti e 6 rimbalzi in 15 minuti), garantendo prima il 26-21 e poi il 51-40 di metà gara.
Tè del riposo indigesto per Roseto, con Biella, che nei primi due quarti è quasi solo Hill, abile nel ricucire lo strappo fino al 74-71 del 30° minuto, grazie a Belcher e Soragna.
Roseto potrebbe chiudere, ma Biella non molla, soprattutto con Johnson, che pareggia 90-90 a 3 minuti e mezzo dalla fine.
Fultz (3 bombe nell’ultimo quarto) e Jefferson (2 bombe e 11 punti) tengono viva Roseto dalla distanza. Biella manda Soragna contro Wesson per il 99-98.
Ultima azione con palla a Roseto, che la perde con Nolan. Ci pensa però Jefferson, l’uomo volante, a recuperare, segnare, subire fallo e ribadire con il libero aggiuntivo.
Roseto vince 102-98, il pubblico canta.
Poteva perdere una squadra che si chiama Roseto, il giorno dopo il Festival dei Fiori?
Luca Maggitti
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