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Divisione Nazionale B – MEC Energy Roseto Sharks
QUANTO COSTANO GLI SQUALI?
Marco Verrigni. Il bomber rosetano potrebbe essere il nuovo team manager degli Sharks.
[Mimmo Cusano]


Tagli del budget e conseguenti trattative di mercato al ribasso. Chi resterà e chi arriverà? Qualche nome e qualche riflessione.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 23 Giugno 2012 - Ore 18:04

Il basket mercato è in pieno svolgimento, che lo si ammetta o no.
Il Roseto opera con l’accoppiata formata dal direttore sportivo Sergio Maggetti e dal coach Ernesto Francani.
 
Rispetto alla scorsa stagione, il budget sembra sia stato tagliato di una somma oscillante dal 20% al 25%. Dunque, da 1/5 a 1/4 in meno, rispetto alla stagione – buona, per carità – in cui si è arrivati al 4° posto in stagione regolare, uscendo in semifinale contro la squadra (Agrigento) che ha poi vinto il campionato. Dunque passo secondo la gamba e niente voli pindarici: la dirigenza preferisce mantenere alto il buon nome di Roseto, come società seria e pagatrice, in un momento in cui le società in regola coi pagamenti sono più rari del PIL italiano in crescita.
 
E allora basket mercato, cominciando dai regolamenti. Intanto, rispetto allo scorso anno, le regole impongono non più 2, bensì 3 Under. Calcolando che gli Under dello scorso campionato erano Tomassetti (passato Over) e Fabiani, il Roseto dovrà cercarne subito 3, di cui almeno uno competitivo.
 
Per quanto riguarda le conferme, il contratto ce l’ha soltanto Marco Gnaccarini, anche se trattasi di “biennale finto”, visto che la società ha un buy-out talmente basso (pare 3.000 Euro) che se volesse non tenere il play di Pesaro basterebbe scucirgli la sommetta. Gnaccarini ha già dichiarato di voler restare a Roseto e il suo valore non si discute, mentre è lo stipendio mensile che la dirigenza sembra orientata a discutere, anzi a ridiscutere, rispetto al biennale a salire concordato la stagione scorsa. L’aria che tira sembra dire: se “Gnacca” accetta la riduzione dello stipendio è bene, altrimenti gli si danno 3.000 euro e lo si saluta, augurandogli buona fortuna. Di quanto dovrebbe scendere lo stipendio di Gnaccarini? Calcolando che il frizzante regista, prossimo alla laurea, sembra guadagnasse 35.000 Euro la scorsa stagione e che in questa il suo ingaggio dovrebbe salire fino a poco meno di 40.000 Euro, è logico pensare che la società gli chiederà un sacrificio che sia almeno superiore al buy-out. Staremo a vedere, anche perché decidere il play titolare è cosa delicata e fondamentale.
 
Detto del regista, passiamo all’esterno Niccolò Petrucci, candidato a restare in virtù del buon rapporto qualità/prezzo. Il “Narigon”, infatti, pare percepisse meno di 1.000 Euro mensili la scorsa stagione. Per come gioca, una cifra più che sopportabile.
 
Sotto canestro, il candidato a restare sembra essere Manuel Del Brocco, che percepisce un compenso ritenuto congruo e che dovrebbe aggirarsi sui 3.000 Euro mensili. La squadra potrebbe affiancargli un lungo di qualità e quantità come Arcangelo Leo – la scorsa stagione a Martina Franca, avversario del Roseto – che potrebbe uscire dalla sua Puglia, allettato dall’offerta di una società, il Roseto, che se promette “10” poi paga effettivamente “10”.
 
Gli uomini del mercato rosetano pare poi stiano sondando i movimenti nella vicina Pescara, dove il nuovo coach – il rosetanissimo Tony Trullo – pare sia la prima pietra di un progetto di vera e propria rifondazione della squadra. Non ci sono conferme, ma sembra che la dirigenza adriatica voglia confermare il solo Marko Mlinar fra i veterani, liberando dunque alcuni giocatori del circondario che possono fare al caso del Roseto. Un nome per tutti: Ernani Comignani, ala polivalente e a basso ingaggio che non costerebbe neanche gli “oneri aggiuntivi” della casa, vivendo nella vicina Silvi.
 
E, a proposito di vicinanza e di possibili giocatori “da Roseto”, torna in auge il nome di Giovanni Montuosi, play sondato all’inizio del mercato della scorsa stagione, prima che gli venisse preferito Marco Gnaccarini. Il giocatore, di origini campane ma con casa vicino Roseto, pare costi meno (forse sensibilmente meno) del suo pari ruolo marchigiano.
 
Qualcuno – e qui parliamo di un nome importante – sussurra dell’intenzione di German Scarone di chiudere la carriera in DNB, divertendosi e facendo divertire. L’oriundo argentino, che fino alla scorsa stagione aveva un ingaggio improponibile per la casse rosetane (si parlava di 90.000 Euro annui), potrebbe chiedere meno della metà e accettare il ruolo di “uomo faro” sul quale impostare una campagna di comunicazione. Roseto lo ha cercato la scorsa stagione come possibile rinforzo in corsa, preferendo poi lasciare la squadra intatta.
 
Ultimo rumors, il possibile ingaggio da parte degli Sharks di Marco Verrigni, con l’incarico di Team Manager, addetto ai collegamenti fra la squadra e la dirigenza.
 
La calda estate del basket mercato rosetano è appena iniziata. Tocca spendere poco e bene e valutare tutto quel che c’è di connesso ad un ingaggio, al fine di cogliere tutte le economie. Staremo a vedere.
 
Luca Maggitti
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