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Il Mohicano del basket [Stefano Blois]
PISTOIA TORNA IN SERIE A DOPO 14 ANNI
Il palasport di Pistoia in Gara 5 contro Brescia.

Paolo Moretti, dopo la vittoria, trova l’abbraccio della moglie Mariolina Tozzi. Alle loro spalle, in maglietta gialla, festeggia la promozione Claudio Giambene, protagonista qualche stagione fa di una promozione di Pistoia dalla B2 alla B1, battendo nello spareggio Atri.

Capitan Fiorello Toppo alza la Coppa: Pistoia torna in Serie A dopo 14 anni.

Stefano Blois, indiano del basket classe 1994, ci racconta la promozione di Pistoia, che vince la Legadue e conquista la Serie A.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 24 Giugno 2013 - Ore 15:30

LEGADUE – Playoff – Finale
 
PISTOIA-BRESCIA 60-47 [Serie 3-2] Pistoia promossa in Serie A.
 
L’estenuante stagione cestistica 2012/2013 ha emesso anche il suo ultimo verdetto: è la Giorgio Tesi Group Pistoia ad aggiudicarsi la promozione in Serie A. I biancorossi tornano così nella massima serie dopo 14 anni, grazie alla decisiva vittoria in gara5 contro Brescia.

Non ha dunque tremato la squadra di coach Paolo Moretti, che pure si presentava in condizioni psicologiche non facili alla “bella”: la pressione era infatti tutta sulle spalle dei toscani, con sei lunghissimi giorni a separare gara4 dal match senza ritorno del PalaCarrara. Anche sabato sera si è ripetuta la falsariga del resto della serie: attacchi molto macchinosi e tensione estrema da ambo le parti. Per i primi due minuti e mezzo non si è addirittura segnato, poi a sciogliersi per primi sono stati i padroni di casa, con un ispirato Graves a portare Pistoia sul 15-6 di fine primo quarto.

La Leonessa, dal canto suo, ha superato un avvio traumatico anche nel secondo parziale (che ha visto Giddens e compagni scivolare sul -15) iniziando finalmente a segnare. Un parziale di 0-10 ha riportato a contatto gli uomini di Martelossi, con un buon impatto di Cuccarolo e l'efficace gestione di Fernandez. Un paio di fiammate del rientrante Jenkins (ancora in condizioni precarie) hanno riportato Brescia addirittura a -3, prima che Fajardo chiudesse il primo tempo sul 27-22, sfruttando uno dei tanti rimbalzi offensivi catturati dagli uomini di Moretti in questo frangente.

Uscendo dagli spogliatoi le due squadre hanno dato vita ad una delle pochissime “sparatorie” dell'intera serie: Giddens e Brkic, con due conclusioni dall'arco, avevano portato in vantaggio la Centrale, Graves sempre dai 6.75 ha risposto per il nuovo +2. La partita ha poi riacquistato il suo solito andamento lento, con la Tesi Group avanti, ma i biancazzurri sempre attaccati. Cinque punti in fila di Fernandez valgono il nuovo sorpasso ospite al 28º, gli uomini di Moretti sono in seria difficoltà offensiva e una tripla fondamentale di Saccaggi ristabilisce la perfetta parità alla terza sirena.

Nell'ultimo quarto sale in cattedra la difesa di casa, trascinata da un pubblico meraviglioso: saranno infatti solo 6 i punti concessi a Brescia, di cui 2 negli ultimi 5 minuti. Graves e compagni ritrovano la bussola anche in attacco: un parziale di 7-0 spezza in due la gara in avvio di ultimo quarto. Ed in un match a così basso punteggio è più che sufficiente ad indirizzare gara5 verso Pistoia, che non molla di un centimetro su entrambe le metá campo e con un canestro dell'evergreen Toppo tocca il +10 a 3 minuti dalla fine. Brescia è al tappeto, Meini sigla gli ultimi punti della trionfale stagione biancorossa, e al PalaCarrara può iniziare la festa: Pistoia vince 60-47 ed è promossa in Serie A.

Successo meritato per la Tesi Group, che soprattutto dal punto di vista offensivo non è stata brillantissima nei playoff, ma ha fatto valere le sue due armi principali: la difesa e il fattore PalaCarrara. Il palasport toscano si è rivelato un fortino quasi inespugnabile durante l'anno, e a dimostrarlo chiaramente sono i numeri: 21 vittorie ed una sola sconfitta in stagione per Pistoia davanti al proprio pubblico. Ed è proprio lì che i biancorossi hanno costruito gran parte dei loro successi, visto il meno esaltante rendimento esterno (8 vittorie e 12 sconfitte).

L'altra chiave è stata la durezza difensiva della squadra di Moretti, capace di tenere Brescia a 47 punti in una gara5 di finale (addirittura 6 segnati sia nel primo che nell'ultimo quarto). Ma anche in gara1 e gara2 la Leonessa non aveva superato i 60 punti, come da leit-motiv di una serie che si è giocata su punteggi clamorosamente bassi. Alla fine a trionfare è stato il gruppo, il sistema di una squadra senza star e prime punte, ma con grande organizzazione e compattezza. Un po’ l'antitesi di quanto accadde l'anno scorso, con la vittoria di Brindisi in cui fu protagonista assoluto Gibson (e a farne le spese fu proprio Pistoia). L’esperienza dei tanti veterani ha fatto tutta la differenza del mondo, sia con le zampate decisive di Hicks nelle prime due gare della serie, che con i veterani Toppo e Fajardo (17 punti e 21 rimbalzi in gara5). Proprio loro, assieme a Galanda (un po’ in ombra nei playoff) e al giovane Borra, hanno presidiato i tabelloni garantendo spesso a Pistoia una preziosissima superiorità a rimbalzo e nel gioco interno.

Dall'altra parte, Brescia saluta una stagione comunque straordinaria, che l'ha vista combattere fino all'ultimissima partita. Raggiungere la Finale era un traguardo assolutamente impensabile in estate, e per come si era messa i lombardi possono addirittura nutrire qualche rimpianto sull'andamento della la serie. Non tanto per gara5, vinta meritatamente dalla Tesi Group, quanto per gara1 e soprattutto gara2, in cui la Leonessa ha davvero sfiorato il colpaccio. Altro motivo di rammarico l'infortunio occorso a Jenkins, mai al meglio durante tutta la Finale e indisponibile per tre partite intere. Uno strepitoso Giddens è riuscito a non farlo rimpiangere, arrivando però a corto di benzina nella decisiva gara5: 4 punti con 1/8 dal campo, una stecca che inciso tanto in una serata nella quale nessun giocatore bresciano ha raggiunto la doppia cifra.

Neanche il tempo di metabolizzare quanto successo in questa lunga annata ed è già tempo di pensare alla prossima, soprattutto per quanto riguarda la Legadue. Quella appena trascorsa è stata infatti l'ultima stagione professionistica del secondo campionato italiano di basket, che dal prossimo anno cambierà completamente formula e si dividerà in “Gold” e “Silver”. Due categorie che condivideranno non solo le stesse regole di eleggibilità (due stranieri e un passaportato), ma saranno anche direttamente comunicanti tra loro. La vincente del campionato Silver, infatti, parteciperà ai playoff per l'ammissione in Serie A con le prime sette classificate della Gold. E se non si potrà parlare di due campionati "alla pari", il distacco tra seconda e terza serie verrà sensibilmente appiattito.
 
Per questo motivo la salvezza ottenuta da Chieti contro Mirandola è stata salutata quasi come una vera e propria promozione, e con ogni probabilità la formazione teatina non sarà l'unica rappresentante abruzzese nella prossima Legadue Silver. La geografia del prossimo campionato è comunque ancora molto incerta in entrambi i gironi, tra squadre che hanno annunciato la chiusura o rischiano di farlo a breve (Casale Monferrato, Scafati, Castelletto Ticino) ed altre in procinto di sostituirle (Trapani, Treviso, Mirandola, Roseto). Per il momento l'unica certezza è il rientro di Napoli, che in Legadue Gold prenderà il posto della defunta Biancoblu Bologna (la “nuova” Fortitudo ripartirà con ogni probabilità dalla Silver). I prossimi 10 giorni saranno dunque fondamentali per la composizione di un campionato che ci si augura spettacolare ed affascinante, e magari più vantaggioso per le società stesse dopo le troppe difficoltà degli ultimi anni.
 
Stefano Blois
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