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Campli Basket
L’URAGANO PETRUCCI PORTA LA SERIE B A CAMPLI
25 luglio 2014. Danilo Gallinari e David Petrucci.

5 giugno 2015. Campli vince lo spareggio ed è in Serie B.

5 giugno 2015. Walter Cori e coach Piero Millina, dopo la vittoria.

David, dopo il canestro-promozione in C2 contro Pescara, fa risorgere i farnesi contro il Sarno. Lo spareggio lo vince lui, con 26 punti e gli ultimi 5 minuti da antologia.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 05 Giugno 2015 - Ore 23:15

SARNO 54
CAMPLI 70
Parziali: 15-21; 13-9 (28-30); 17-13 (45-43); 9-27 (54-70).
 
SARNO: Ferrara 11, Moccia 11, Bennet, Milone 4, Di Capua 16, Guadagnala n.e., Somma 6, Sangiovanni, Auriemma 1, De Falco 5, Cardasco. Coach: Sanfilippo.
 
CAMPLI: Petrucci 26, Rotundo 4, Di Giuliomaria 6, Duranti, Bergamin 11, Fattori 11, Montuori 6, Nardi n.e., Gaeta 6, D’Isidoro, Ruggiero, Serafini. Coach: Millina.
 
Palestrona (infame) di San Vincenzo in provincia di Livorno (FIP e LNP, ma come vi viene in mente di giocare uno spareggio in un posto simile, con i giornalisti costretti a fare la telecronaca sulle gradinate e senza un tavolo, oltre che con la condensa che ad ogni azione ferma il gioco!?).
 
Dopo un primo quarto dignitoso, concluso avanti 15-21, il Campli è praticamente scomparso in Toscana, cedendo seconda e terza frazione rispettivamente per 13-9 (riposo avanti 28-30) e 17-13. I farnesi producono pornobasket e, nell’enciclopedia degli orrori della pallacanestro, entrano almeno una decina di giocate di una squadra che appare alla canna del gas.
 
L’ultimo periodo inizia peggio ancora e il play dei campani, Ferrara, porta i suoi al massimo vantaggio, dopo aver fatto 1/2 dalla lunetta: 52-47. Per Campli, le previsioni meteorologiche sono pessime: siccità in attacco da ormai un’eternità.
 
Quando tutto sembra finito, ecco spuntare all’orizzonte l’uragano Petrucci.
 
Un ciclone con la testa rasata e due coglioni (ci sia consentito il francesismo) che confinano con San Marino. Il nostro, dopo l’uno contro uno che valse, due stagioni fa, la promozione in Serie C1 alla bella contro il Pescara al PalaBorgognoni, prende possesso anche dell’inadeguato impianto in provincia di Livorno.

E chissà che, nel periodo più buio della sua squadra, David non si sia ricordato dei complimenti che la scorsa estate gli fece addirittura Danilo Gallinari, stella NBA in vacanza dalle nostre parti che giocò al playground con lui.
 
David inizia con una tripla impossibile: 52-50 a 5,18. Poi punta e mata il suo diretto avversario in penetrazione: 52-52. 5-0 David.
 
Fattori per il 7-0 con sorpasso (52-54), poi Di Giuliomaria illumina la palestra con un assist al bacio per l’abbandonato Bergamin: 52-56 e 9-0.
 
Rotundo viene infortunato da un tackle scivolato di Ferrara (stavolta in versione omonimo calciatore di mestiere terzino) e sono due liberi che però Tancredi non ce la fa a tirare: Montuori (nottata passata fra vomito e febbre alta, tanto da non partire in quintetto) va in lunetta e inchioda il 2/2 del 52-59. 11-0 a 2,46.
 
Campli sente l’odore del sangue degli avversari che, beffa del destino, sono griffati “Gustarosso” e affonda incisivi e canini.
 
Torna sul banco del docente Petrucci, che ruba e vola in contropiede, fermato dal fallo. In lunetta fa 1/2, ma prende il suo stesso rimbalzo e subisce fallo da De Falco sul tentativo di tripla. Altri tre liberi e stavolta sono 2/3. 14-0 di break e 52-61 sul tabellone a 2,28 dalla sirena che chiude la stagione.
 
Di chi stavamo parlando? Ah, già... David Petrucci. Bombissima del 52-64 e 17-0 di parziale.
 
Come dite, non vi ricordate di chi stavamo parlando? David Petrucci: tiri liberi 2/2 e 19-0, con il tabellone che segna 52-66 e la Serie B che comincia a volare in cerchio sopra la piazza di Campli, dove c’è il collegamento in diretta con Super J.
 
La voce di Flavio Santori – core de Campli – è un misto di sorpresa e commozione. È la voce di un amico e collega innamorato pazzo della sua città e della sua squadra (e io posso capire il suo stato d’animo), che stava per cominciare a scrivere il de profundis e invece si ritrova alle prese con un inno alla gioia.
 
Non è finita. Bergamin dalla lunetta per il 2/2 del 21-0 e ancora l’oriundo, lanciato in contropiede, a inchiodare il 54-70, con una schiacciata che vale la Serie B.
 
Resta il tempo soltanto per i due tiri liberi di Di Capua, che fissano il punteggio finale sul 54-70.
 
Campli, con 5 minuti da antologia griffati David “ciclone” Petrucci, annichilisce Sarno e vince lo spareggio che vale la promozione in Serie B.

Coach Piero Millina, al microfono di Walter Cori, la riassume bene: «Dopo 30 minuti di gioco al contrario, ci son bastati 10 minuti per vincerla».

Dalle anguste tribune, si leva il canto del Miserere, che fa godere ogni farnese...
 
“Sono stato io l’ingrato, Gesù mio perdon pietà!”.
 
Luca Maggitti
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