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Mercoledì, 28 Febbraio 2024 - Ore 4:10 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A2 Est – Mec-Energy Roseto Sharks
MONDI LONTANISSIMI CHE SI AVVICINANO...
Bryon Allen.
[Andrea Cusano]


La Curva Nord.
[Andrea Cusano]


Pierpaolo Marini.
[Andrea Cusano]


Gli Sharks polverizzano Jesi e puntano alle avanguardie di un altro sistema solare. La gara, i migliori, le interviste, le foto di Andrea Cusano.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Domenica, 20 Marzo 2016 - Ore 23:00

ROSETO 96
JESI 70
Parziali: 22-18; 29-16 (51-34); 21-17 (72-51); 24-19 (96-70).
 
ROSETO: Allen 34, D’Emilio, Borra 16, Ferraro n.e., Papa 2, Marini 18, Mariani 2, Trevisan 2, Bryan 6, Marulli 11, Moreno 3, Weaver 2. Coach: Trullo.
 
JESI: Greene 15, Hunter 12, Battisti 5, Scali n.e., Lucarelli, Maganza 9, Paci 8, Santiangeli 8, Picarelli, Gueye 13. Coach: Lasi.
 
Arbitri: Noce, Radaelli, Mottola.
Spettatori: 2.500.
 
Roseto - Tiri da 2: 25/40 (63%). Tiri da 3: 12/24 (50%). Tiri liberi: 10/17 (59%). Rimbalzi: 42 (34+8).
Jesi - Tiri da 2: 21/46 (46%). Tiri da 3: 5/19 (26%). Tiri liberi: 13/22 (59%). Rimbalzi: 27 (18+9).
 
MONDI VICINISSIMI – Franco Battiato, nell’incipit della canzone “No time no space”, contenuta nell’album “Mondi lontanissimi” (1985), così poetava...
 
Parlami dell’esistenza di mondi lontanissimi
di civiltà sepolte di continenti alla deriva.
Parlami dell’amore che si fa in mezzo agli uomini
di viaggiatori anomali in territori mistici... di più
seguimmo per istinto le scie delle comete
come avanguardie di un altro sistema solare...
 
Francuzzo non lo sapeva, ma parlava del Roseto Sharks 2015/2016.
Già, perché gli Sharks partiti la scorsa estate per salvarsi all’ultima giornata, veleggiano ora nella seconda fascia della classifica, a 4 punti dalla vetta. Come dire: mondi lontanissimi che oggi sono a portata di mano.
Ogni vittoria serve a riportare alla luce un pezzo della civiltà sepolta del grande Roseto.
Il continente alla deriva della vetta non è più così lontano, grazie all’amore di una città che ha riabbracciato una squadra, fatta di viaggiatori anomali (uno per tutti: il play-pivot Yankiel Moreno, esempio principe di giocatore rivoluzionario) in territori mistici, che vogliono fare di più: seguendo per istinto le scie delle comete, che sono avanguardie non di un altro sistema solare, ma di un altro obiettivo rispetto alla salvezza: i playoff.
E poi veniteci a vincere a Roseto...
 
LA PARTITA – Roseto senza Ferraro (e con Weaver che praticamente sarà impalpabile) e Jesi senza Janelidze. Prima dell’inizio, coach Tony Trullo riceve il premio della lega di miglior coach di febbraio. Il premio gli viene consegnato dal figlio Luca.
Alla palla contesa, Roseto scende in campo con Moreno play, Allen e Weaver esterni, Papa e Bryan a presidio dei tabelloni.
Jesi risponde con Greene in regia, Gueye e Santiangeli esterni, Hunter e Paci lunghi.
La prima frazione è l’unica equilibrata. Roseto trova 11 punti da Allen, 7 da Marini e 4 da Bryan e conduce 22-18, mentre Jesi è tutta negli 8 punti di Hunter, che ingenuamente esulta sotto la Curva Nord guadagnandosi 40 minuti di fischi e uscendo immediatamente dalla partita. Peccato per gli ospiti, visto che Roseto, senza l’infortunato Ferraro e con Weaver in campo febbricitante, avrebbe potuto soffrire per tutto l’incontro il “4” avversario.
Il secondo quarto ha visto gli Sharks spingere sull’acceleratore con Allen (20 all’intervallo), Borra (7), Marini (13 nel primo tempo) e un Moreno che ha iniziato da play per poi ritrovarsi ala forte (come lo scorso campionato), confermando una volta di più la sua polivalenza. Padroni di casa sul velluto e 51-34 all’intervallo.
La terza frazione vede ancora Allen splendere (30 punti al 30°) e il Roseto arrivare in scioltezza all’inizio dell’ultimo quarto sul 72-51, prima di toccare anche 33 punti di vantaggio.
C’è quindi spazio anche per i giovani e il PalaMaggetti è un tripudio di cori e applausi e offre diversi giri di “ola”. La squadra vince, convince e continua a far innamorare una città che ormai vede i playoff e capisce di poterli giocare da protagonista.
 
SUGLI SCUDI Bryon Allen MVP: in 35 minuti, 34 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 41 di valutazione. Secondo violino è Pierpaolo Marini, che in 32 minuti segna 18 punti, con 5 rimbalzi, 3 assist, 3 recuperi e 27 di valutazione. Terzo gradino del podio per Jacopo Borra: 16 punti e 7 rimbalzi in 20 minuti, con 22 di valutazione. Ultimo in doppia cifra Roberto Marulli: 11 punti, 4 rimbalzi e 2 assist, con 13 di valutazione.
 
TONY TRULLO – «Kyle Weaver aveva problemi all’inizio della partita, quando mi ha detto che si sentiva debilitato e aveva le gambe dure. Senza Ferraro e con lui che praticamente non ha giocato, direi che siamo stati bravi, aumentando l’intensità difensiva a partire dal secondo quarto. Ho rispolverato anche Moreno da “4” e alla fine l’abbiamo portata a casa coinvolgendo tutti, giovani compresi. Contro Matera e Jesi abbiamo dimostrato che nessuno vuole mollare. Noi vogliamo fortemente arrivare più in alto possibile per giocarci i playoff, ma oggi con l’intruppamento di squadre che si è creato alle nostre spalle non abbiamo ancora la sicurezza matematica di giocarli».
 
PIERPAOLO MARINI – «Siamo stati molto bravi a compattarci, viste le assenze. Direi che siamo partiti reagendo con una bella difesa di squadra e poi in attacco abbiamo giocato con tranquillità. Io credo che le nostre ultime partite di stagione regolare siano le più difficili a livello psicologico, ma le stiamo giocando con il giusto approccio».
 
GIANMARCO MARIANI – «Grazie al coach per la fiducia. Il canestro contro Hunter in back-door è stato bello e mi ha gratificato segnare in quel modo: merito dei miei compagni che mi aiutano e supportano».
 
MAURIZIO LASI – «Prima di tutto complimenti a Roseto. Per noi era una missione impossibile e purtroppo non è andata come nei film. Roseto gioca bene e ha grandi potenzialità tecniche e fisiche. Noi abbiamo retto un quarto, mentre per provare a vincere avremmo dovuto giocare con quella intensità l’intera partita. Purtroppo, abbiamo ancora giocatori che hanno dimostrato, oltre ai loro limiti, un momento di forma che definisco preoccupante, perché sono loro che devono prendersi le responsabilità e caricarsi la squadra sulle spalle. Mi riferisco a Santiangeli e a uno dei due americani in particolare, mentre mi fa piacere che Gueye abbia ritrovato il canestro nel secondo tempo».
 
LE FOTO DI ANDREA CUSANO – Ecco il link dell’album su Facebook, che contiene le belle foto della partita scattate da Andrea Cusano.
 
NO TIME NO SPACE
Franco Battiato
Luca Maggitti
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