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Serie B, Girone C2 – Giulianova, Roseto, Teramo.
TERAMO CORSARO A JESI, ROSETO FA HARAKIRI CONTRO MONTEGRANARO, GIULIANOVA KO A FABRIANO.
Il Teramo vittorioso ad Ancona.
[Tasp Teramo / Matteo Melozzi]


Il punto di coach Gabri Di Bonaventura sulle abruzzesi di Serie B. 6^ giornata di andata.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Martedμ, 12 Gennaio 2021 - Ore 15:45

Sesta di andata nella terza categoria nazionale (Serie B, gironcino C2), proviamo a riassumere rapidamente quanto accaduto alle tre franchigie cestistiche abruzzesi.

GIULIANOVA
Dopo aver tentato inutilmente di rinviare la gara da disputare in terra marchigiana per problematiche Covid-19 (out Spera, Cacace, Cantarini e i due under Tognacci e Scarpone), il Giulianova di coach Zanchi (4p e il derby da recuperare al PalaMaggetti con Roseto) torna inevitabilmente a mani vuote dal match sostenuto con la corazzata Fabriano di coach Pansa (8p e una gara in meno)…
Dopo un primo quarto sorprendentemente favorevole alla più che rimaneggiata formazione ospite (11-20), i locali hanno iniziato a prendere le misure contro la difesa a zona necessariamente proposta dai giallorossi, firmando il primo sorpasso a metà della seconda frazione (28-25) e tornando negli spogliatoi per la pausa lunga con sette lunghezze di vantaggio (44-37)…
Alla ripresa dei giochi, Giulianova continuava orgogliosamente a vendere cara la pelle (46-44 al 23’) ma l’indiscutibile superiorità della compagine locale (Paolin 21, l’under Gulini 11, Radonjic 10) concretizzava il vantaggio in doppia cifra con cui si chiudeva il terzo quarto (63-53)…
Nel periodo finale, grazie anche ad una rotazione molto più profonda che in pratica “risparmiava” l’olimpionico totem Garri (0p in soli 14m), i cartai scalavano definitivamente le marce alte, griffando un parziale di 25-11 che fissava il punteggio sul definitivo 88-64.
Spulciando fra le statistiche di fine gara, direi di assegnare la palma di Mvp all’atletica ala, classe 95 ed ex di giornata, Papa (19p con 6/13 dal campo, 10r, 28 di valutazione in 27m) mentre fra i giuliesi da rimarcare le doppie cifre del lungo, classe 98, Thiam (21p con 8/14 dal parquet, 5/7 ai liberi, 13 carambole, ben 9 falli subìti, un rotondo 30 di valutazione in 30m) e del promettente play, classe 2002, Dron (16p con 5/12 complessivo, 4/4 a gioco fermo, 3r, 3 assist e 12 di valutazione in 36m).
Nel prossimo turno, domenica 17 gennaio ore 18, Di Carmine (9p con 4/11 complessivo + 3r e 3 assist, 3 di valutazione in 36m) e soci, sperando fortemente di poter riarruolare gli assenti, in particolare l’ala Cacace e il lungo Spera, affronteranno fra le mura amiche il Civitanova (4) di coach Mazzalupi, che al momento sta facendo a meno, per infortunio, del navigato play Andreani, quest’ultimo, a mio modesto avviso, elemento fondamentale per gli equilibri della squadra marchigiana, che ha nel terminale Milani, nell’incisiva ala, ex Roseto, Casagrande, nella talentuosa guardia Rocchi e nei concreti lunghi Francesco Amoroso e Lusvarghi i punti di riferimento tecnici, senza naturalmente sottostimare le qualità dell’esterno Felicioni e dell’ala Vallasciani.

ROSETO
Pesante quanto inattesa battuta d’arresto (74-77) dell’ambizioso Roseto  di coach Trullo (6p e il derby casalingo con il Giulianova da recuperare il 20 gennaio), sorpreso sul legno del PalaMaggetti dal redivivo Montegranaro (2) del ventisettenne coach Ciarpella, al primo acuto stagionale dopo cinque sconfitte in fila…
Dopo un primo tempo leggermente favorevole alla truppa viaggiante (31-35), si pensava che il rientro negli spogliatoi propiziasse un ritorno in campo molto deciso dei biancazzurri, ma in realtà la difesa locale continuava a subire le iniziative dei marchigiani, che tra l’altro erano privi del centro, classe 96, Stanzani e dell’esterno, classe 99 e fratello del coach, Ciarpella, e quindi si entrava nel tempino decisivo con il quintetto veregrense meritatamente avanti di sei lunghezze (52-58)…
Sulla scia dell’entusiasmo, Montegranaro (la guardia, classe 2000, Cipriani 22, l’ala-pivot, classe 98, Romanò 17, il veterano Bonfiglio 11) tentava sfacciatamente l’attacco alla giugulare, raggiungendo addirittura il + 14 e costringendo il tecnico locale Trullo, anch’egli ex di giornata per aver allenato i gialloblu in B2 nella stagione 96/97, a chiamare il time-out (56-70 a 05:51 dalla sirena) per tamponare l’emorragia e riordinare perentoriamente le idee a Pastore (5p con 2/6 complessivo, 4r, 3 di valutazione in 30m) e compagni in canotta biancazzurra.
La mossa sortiva, psicologicamente ma anche tecnicamente, gli effetti sperati: gli adriatici infatti, annusata concretamente la possibilità del passo falso casalingo, reagivano alla grande e con un parziale fantastico (18-5) tornavano a -1 (74-75) a soli 43” dal termine, con l’arancia nelle mani dei marchigiani…
Arrivati a quel punto, diventava necessaria una giocata difensiva per recuperare la palla e avere la possibilità di chiudere la pratica con un canestro negli ultimi secondi…
Ho rivisto più volte le immagini dell’ultimo attacco ospite, con il commento super competente di Luca Maggitti e Giorgio Pomponi, e posso soltanto aggiungere che difendere meglio di così era praticamente impossibile; questo, ovviamente, mette ancora più in evidenza la freddezza e, soprattutto, gli attributi del play mancino, classe 2000, Gallizzi (10p con 5/11 dal campo, 4r, 5 cioccolatini, 12 di valutazione in 33m, Mvp, perché i punti non si contano ma si pesano!), protagonista di un canestro dal coefficiente di difficoltà elevatissimo che in pratica restituiva ai suoi un possesso pieno di vantaggio (74-77) a 20” dal termine…
Il tempestivo time-out chiamato dalla panchina rosetana - nonostante lo scoramento per il velenoso “due punti” incassato - consentiva ai padroni di casa innanzitutto di spostare la palla nella metà campo offensiva e poi di disegnare una rimessa che offriva prima a Ruggiero (5p + 2r e 3 assist, 6 di valutazione in 25m) e poi, in maniera ancora più ghiotta, all’ex Valerio Amoroso (21p con 4/6 da 2, 3/7 da 3, 4/4 in lunetta, 6r, 6 falli subìti, 2 assist, 27 di valutazione in 30m) la possibilità di scagliare la tripla del potenziale pareggio, ma l’unica cosa che i padroni di casa riuscivano a portare a casa erano due tiri liberi, frutto di un fallo subìto dopo un rimbalzo offensivo, che l’ala Lucarelli (13p con 4/10 complessivo, 4/6 a gioco fermo, 6r, 5 falli subìti, 4 assist, 18 di valutazione in 31m) non riusciva a trasformare (sbagliando ovviamente di proposito il secondo tentativo per cercare, invano, di catturare la carambola conseguente), decretando il blitz compiuto da Davide al cospetto di Golia…
Come ho spesso rimarcato in questa rubrica, il concetto di forza, soprattutto nel complesso mondo dello sport di squadra, è sempre relativo, perché esistono due squadre in quel giorno, su quel campo e con quei determinati arbitri; questo sorprendente risultato, avvenuto al PalaMaggetti nel più classico dei testa-coda sportivi, conferma empiricamente questo assunto, aggiungerei anche “per fortuna”, altrimenti basterebbe presentare l’elenco dei roster per aggiudicarsi la vittoria a tavolino, o sbaglio?!?
È proprio l’imprevedibilità, generata da mille variabili spesso incontrollabili, a dare il valore aggiunto allo sport, a renderlo così affascinante, mettendo in risalto l’importanza non solo delle basilari qualità fisiche e tecniche di un team ma anche del suo vissuto, della sua organizzazione, del suo entusiasmo interno, della sua capacità di concentrazione, della sua durezza mentale, della sua coesione, della sua capacità di riconoscere i momenti chiave del match e saperli interpretare senza ridursi ad improvvisare e sperare nella buona sorte; in poche parole, tutto quello che spesso non si vede ma che ci porta a dire “I love this game!”.
Nel prossimo turno, domenica 17 gennaio ore 18, Di Emidio (18p con 3/3 da 2, 4/10 da dietro l’arco, 3r, 5 assist, 20 di valutazione in 39m) e compagnia cantante sfideranno in trasferta il Teramo (6) di coach Salvemini in un derby che rappresenta, per gli uomini del Presidente Ciafardoni, un’occasione troppo importante per riprendere confidenza con la parte buona del referto, anche se i biancorossi sicuramente faranno di tutto per ritardare suddetto step, provando a sovvertire il pronostico che vede la matricola del Presidente Nardi sulla carta sensibilmente sfavorita….
Peccato che la partita si disputerà, come tutte le altre, a porte chiuse perché sarebbe stata un’occasione bellissima per avere una cornice di pubblico adeguata al valore delle compagini e anche per gratificare le società che hanno fatto sforzi non indifferenti, come d’altra parte ha compiuto il Giulianova del Presidente Iozzo, per onorare al meglio la terza categoria nazionale.

TERAMO
Dopo un match che, al contrario di quello disputato al PalaRossini di Ancona (8) la settimana precedente, certamente non verrà inserito nell’elenco delle partite più spettacolari della stagione, il Teramo (6) di coach Salvemini (1v e 1p) espugna (48-55) il fortino dello Jesi di coach Ghizzinardi (6p ma una gara da recuperare) e si tira almeno momentaneamente fuori dai bassifondi della graduatoria, anche se la sorprendente vittoria ottenuta a Roseto dal Montegranaro ha certamente “rovinato” (si fa per dire!) il post-partita dei teramani…
Dopo un primo tempo giocato nervosamente a “ciapa no” su entrambe le sponde (22-24), i padroni di casa - privi del bomber Magrini, dell’ala-pivot under Cocco e, al solito, del califfo Rizzitiello – grazie soprattutto all’esperto Giampieri (14), confezionavano un discreto parziale (17-9) che portava i bluarancio minacciosamente sul +6 (39-33 al 27’), un vantaggio che, in una partita a basso punteggio, soprattutto se vai sotto in trasferta, può assumere un peso specifico non indifferente.
Aggrappandosi soprattutto alla fase difensiva, gli ospiti, imprecisi in attacco, erano bravi a tenere dritta la barra, sbarrando totalmente la strada agli avversari, questi ultimi ovviamente condizionati da una rotazione risicata, ed entrando nel tempino decisivo con una sola lunghezza da recuperare (39-38), tra l’altro perdendo definitivamente al 29’ - per una brutta scavigliata - il play titolare, classe 95, Francesco Faragalli (0p + 4r, 2 di valutazione in 24m).
Nell’ultimo, palpitante periodo, complice anche una preparazione fisica decisamente brillante, i biancorossi abbassavano completamente la saracinesca difensiva, lasciando agli avversari soltanto le briciole (l’under Ferraro 12, il play classe 2001 Giacché 12, il rientrante centro Quarisa 5) e chiudendo la pratica con una bomba micidiale scagliata dal talentuoso, ex Palestrina, Rossi (Mvp, 21p con 7/21 complessivo, 3/3 in lunetta, 3r, 5 falli subìti, 2 assist, 17 di valutazione in 36m) che valeva il + 10 (52-42) a 01:22 dalla fine… game, set and match!
A dare una buona mano alla causa biancorossa, il solito, positivissimo Tiberti (12p con 5/11 da 2, 2/4 ai liberi, 11r, 7 stoppate, 4 falli subìti, 2 assist, 28 di valutazione in 33m) e l’ala Di Bonaventura (12p con 5/12 dal parquet, un insolito 2/7 a gioco fermo, 7r, 7 falli subìti, 3 assist, saldo negativo di 2 fra perse e recuperate, 11 di valutazione in 29m).
Nel prossimo turno, come già anticipato, sperando ovviamente di recuperare il regista Francesco Faragalli, capitan Serroni (7p + 3 assist, 7 di valutazione in 23m) e gli altri in canotta Tasp proveranno a gettare il cuore oltre l’ostacolo sfidando, in un derby tutto da gustare, il quotatissimo Roseto, in cerca di immediato riscatto dopo la debacle interna registrata al cospetto del giovane Montegranaro; il pronostico, anche alla luce della dipartita definitiva del lungo Gatti, al momento non ancora rimpiazzato dalla società biancorossa, obiettivamente strizza l’occhio alla franchigia adriatica, ma dubito che i teramani accetteranno passivamente di ricoprire il ruolo di agnello sacrificale, quindi… fuoco alle polveri e vinca il migliore!

I love this game!
Ho finito, buon vento alle spalle, ci becchiamo la settimana prossima.

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Gabri Di Bonaventura
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