Tony Trullo con il 75° Trofeo Lido delle Rose, vinto in prova unica con il suo Roseto battendo il Fabriano nella stagione 2020/2021. [Cusano Photo]
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La notizia e qualche riflessione.
Roseto degli Abruzzi (TE)
Lunedì, 05 Luglio 2021 - Ore 21:45
Ieri coach Meo Sacchetti – sfiduciato dalla FIP, che è l’azionista di riferimento della Nazionale – ha compiuto un’impresa, vincendo il torneo di qualificazione battendo la Serbia a Belgrado e guadagnando dopo 17 anni la qualificazione alle Olimpiadi.
Oggi la Pallacanestro Roseto diffonde questo comunicato stampa, che pubblico in grassetto. E io mi sento un cretino.
SI SEPARANO LE STRADE DELLA LIOFILCHEM E COACH TRULLO
La società Pallacanestro Roseto comunica che in data odierna, 5 Luglio 2021, Antonio “Tony” Trullo è stato sollevato dal suo incarico di allenatore e direttore sportivo della prima squadra.
Tutto il Club desidera ringraziare Tony per lo straordinario lavoro svolto, culminato con la conquista della finale per la promozione in serie A2 e con la partecipazione alla Final Eight della Coppa Italia di categoria.
Al tecnico rosetano l’augurio di un futuro prodigo di soddisfazioni.
Mi sento un cretino perché giovedì 1 luglio 2021 avevo intervistato Tony, alla fine della conferenza stampa di fine stagione e il coach già parlava di come rinforzare la squadra. Ecco il link del video.
[PALLACANESTRO ROSETO: RIFLESSIONI A FINE STAGIONE DI COACH TONY TRULLO.]
Roseto degli Abruzzi, Bolla Mare, giovedì 1 luglio 2021.
VIDEO INTERVISTA
https://www.facebook.com/lucamaggitti/videos/512172766660050
Mi sento un cretino perché dopo la mia intervista qui sopra, il mio amico Lorenzo “pagellatore” Settepanella mi telefonò – sabato 3 luglio – dicendomi che girava la voce di un benservito del Roseto a Trullo e io – che ero a un matrimonio, per di più nei panni di celebrante – lo trattai con sufficienza, ricordandogli che non era il primo aprile.
E invece il pesce ero io.
23 anni dopo quella stranissima estate del 1998 – quando coach Tony Trullo fu mandato via da Roseto dopo aver vinto prima la Coppa Italia e poi il campionato di B1, ottenendo la promozione in Serie A2 – si rinnova una specie di incubo per il tecnico rosetano, che non ha vinto il campionato, ma è arrivato alla bella della finale dopo essere andato ben oltre gli obiettivi dichiarati dal sodalizio cestistico rosetano, che erano quelli di entrare nei playoff.
Nel 1998 il vulcanico Michele Martinelli decise che la squadra che aveva dominato andava ringraziata e accomiatata, tanto che restò il solo Busca mentre coach e giocatori furono sostituiti.
Nel 2021 non c’è un personaggio di grande carisma come Martinelli a decidere, anche perché – molto probabilmente – il presidente della Pallacanestro Roseto, Ernesto Ciafardoni, avrà ratificato quel che il Consorzio Le Quote avrà deciso di fare. E però la sorte per Trullo è identica: benservito.
Anche stavolta, come nel 1998, la scelta appare tanto più strana e apparentemente inspiegabile, se si pensa che Trullo ha un altro anno di contratto (quindi la società dovrà pagarlo) e che al suo posto arriverà o un allenatore/direttore sportivo o addirittura una doppia figura (due stipendi).
Perché, dunque? Cosa si imputa a Tony?
Il Roseto è arrivato in finale con 6 senior, unica delle squadre arrivate in fondo a non averne almeno 7 (alcune ne avevano 8, come lo stesso Teramo, che però ha giocato i playout).
La società del Roseto non ha voluto tesserare il 7° senior per risparmiare, nel suo primo campionato di rinascita. Decisione giusta, ma che stride con quella odierna di dare il benservito a un allenatore rosetano che ha contratto, per spendere altri soldi.
Il Roseto ha – per unanime parere degli addetti ai lavori – disputato una stagione oltre le aspettative, scoprendo Aleksa Nikolic (scommessa vinta da Trullo) e valorizzando Fabio Massimo Sebastianelli: due under che Tony ha lanciato in quintetto.
Dunque? Di cosa è colpevole il tecnico?
Molto probabilmente di non aver incontrato il gradimento di qualche senatore (voci dalla suburra rosetana parlano di molti giocatori e a me sembra strano, pur riportandole per dovere di cronaca), come era già venuto fuori nell’unico momento critico della stagione appena conclusa.
Le cose sembravano appianate, tanto più che la squadra aveva risposto alla grande, con un finale di stagione in crescendo e ottimi playoff. Evidentemente, però, il fuoco covava sotto la cenere.
Così, dopo l’esonero di Franco Ghilardi dalla guida tecnica delle Panthers Roseto (che non è servita, visto che la squadra non ce l’ha fatta ad andare in A2), un altro colpo a sensazione scuote il Lido delle Rose.
Fino a 4 giorni fa si parlava con Tony di squadra e rinforzi. Oggi non è più l’allenatore.
L’unica cosa che mi interessa, da rosetano, è che questa scelta sia stata ponderata ed effettuata da persone che capiscono di basket e, soprattutto, di uomini. Perché la qualità umana di tutti noi viene prima di quella professionale. E le qualità umane alla lunga pagano sempre.
E siccome a Roseto siamo stati abituati bene, con dirigenti del calibro di Aldo Anastasi, Giovanni Giunco e Michele Martinelli, solo per fermarmi ai primi tre che mi vengono in mente, la speranza è che questo gesto clamoroso sia stato ponderato con attenzione da dirigenti che hanno chiaro un piano in testa e che quindi decidono loro, senza farsi imporre agende da nessun altro all’infuori della governance.
Anche perché se cacci a fine stagione il coach e direttore sportivo che, andando oltre gli obiettivi dichiarati, ti ha portato in finale playoff, la prossima stagione hai un solo risultato possibile: vincere il campionato.
Michele Martinelli, a fine campionato 1997/1998, dichiarò: «Ringrazio Trullo, ma lo avvicendo con Phil Melillo. Resta valido il piano dichiarato la scorsa estate: in tre anni andremo in A1». Noi lo spernacchiammo, lui ebbe ragione.
La Pallacanestro Roseto, la scorsa estate, aveva parlato di un progetto biennale per tornare in Serie A2. Trattandosi di sport, al di là di tutte le chiacchiere sarà il campo a dire chi ha azzeccato e chi ha sbagliato. Staremo a vedere.
Noi di Roseto.com, dal 1998, diciamo che ci interessa soltanto il bene del Roseto e così continueremo a fare, anche se riteniamo molto strana questa scelta e facciamo a coach Tony Trullo i nostri complimenti per quanto ha saputo fare nella stagione 2020/2021.
Luca Maggitti
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